Potrebbero presto arrivare risorse economiche importati per le aziende dell’indotto del siderurgico ex Ilva di Taranto. La Regione Puglia metterà infatti a disposizione delle imprese dell’indotto ex Ilva di Taranto una parte dell’avanzo di amministrazione del 2024.
Questa possibilità è prevista dall’Art. 4 dell’ultimo decreto approvato dal governo la scorsa settimana, che ha prorogato quanto già previsto nel primo decreto Ilva, ovvero la possibilità anche per l’anno 2024 per la Regione Puglia di utilizzare i residui di bilancio ai fini del supporto delle aziende che operano nell’indotto del siderurgico, norma che non era stata poi utilizzata. E’ stata la Regione stessa a chiedere la proroga della norma e quindi il governo ha deciso di inserirla nuovamente in quest’ultimo decreto. Che prevede che tutte le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sono autorizzate allo svincolo di quote di avanzo di amministrazione derivanti da trasferimenti statali (in presenza dei requisiti prescritti dalla norma). Le risorse svincolate potranno essere utilizzate ai fini del pagamento dei crediti delle imprese dell’indotto che hanno garantito la continuità aziendale degli impianti di interesse strategico nazionale.
La quota che la Regione metterà a sostegno delle imprese che lavorano con il polo siderurgico, dovrebbe ammontare a circa 24 milioni di euro.
Mercoledì 18 giugno si è svolta a tal proposito una riunione guidata dall’assessore regionale alle Crisi Industriali, Serena Triggiani, con la partecipazione di Abi, Puglia Sviluppo e delle associazioni datoriali Confindustria Taranto, Confapi Taranto e Aigi, durante la quale è stato presentato lo strumento che molto probabilmente sarà operativo a luglio mentre l’erogazione delle risorse dovrebbe avvenire da ottobre.
Lo strumento, secondo quanto dichiarato durante l’incontro, sarà quello del ‘de minimis’, un contributo a fondo perduto. L’erogazione potrà avere un tetto massimo del 30 per cento con un massimo di 300mila euro a impresa a valere sui crediti dell’indotto riconosciuti come prededucibili.
Al vertice in Regione Puglia hanno preso parte anche i commissari di Acciaierie d’Italia, Giancarlo Quaranta e Davide Tabarelli, il dg Maurizio Saitta, e collegato da remoto il commissario Giovanni Fiori.
(leggi tutti gli articoli sull’ex Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=ilva&submit=Go)
