L’acqua, un bene prezioso da custodire

 

Per l’ingegnere Nicola Notarnicola, Aqp: “È fondamentale il contributo del cittadino per ridurre al minimo gli sprechi
Posted on 29 Giugno 2025, 07:59
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La scarsità di precipitazioni degli ultimi anni nei periodi primaverili e estivi ha generato diverse crisi idriche. Nel nuovo millennio ne abbiamo già affrontate tre e quella attuale, iniziata lo scorso anno, continuerà a manifestare i suoi effetti ancora a lungo.

Questa critica situazione ha messo a dura prova non solo i settori agricoli e produttivi del territorio, che riscontrano difficoltà durante la stagione irrigua, ma anche le fonti utilizzate da Acquedotto Pugliese per garantire acqua potabile alle comunità.

“L’acqua è un bene prezioso, ma limitato ed è necessario che ciascuno agisca per garantirne l’accesso sia nell’immediato sia alle generazioni future” così l’ingegnere Nicola Notarnicola, manager della struttura territoriale operativa di Taranto, ha voluto ricordare alla comunità il ruolo cruciale che svolge nella lotta contro il consumo dell’acqua.

Storicamente nel territorio pugliese le crisi idriche si sono verificate ciclicamente, “Acquedotto Pugliese – ha detto Notarnicola – da oltre un secolo gestisce il sistema idrico più complesso e interconnesso d’Europa, 24 mila chilometri di reti idriche e 13 mila fognarie”

La provincia di Taranto, attualmente, è alimentata prevalentemente dallo schema idrico extraregionale Sinni-Pertusillo, anche se “Aqp, per soddisfare il bisogno di tutta la regione, attinge circa il 58% di acqua da 5 invasi Sinni, Pertusillo, Conza, Occhito e Locone che servono anche l’agricoltura e, in alcuni casi, l’industria, il 28% dalle sorgenti irpine e la restante parte, il 14%, da 169 pozzi dislocati soprattutto nella parte meridionale della Puglia e dedicati esclusivamente all’uso potabile” ha spiegato.

Attraverso la campagna “Siamo in riserva” Aqp vuole sensibilizzare i cittadini al risparmio, ma anche metterli al corrente dei risultati ottenuti negli anni attraverso la sinergia delle buone azioni della comunità e dell’azienda.

“Per soddisfare il fabbisogno idrico della provincia di Taranto nell’anno 2016 – ha raccontato- utilizzavamo 60 milioni di metri cubi di acqua, nel 2024 scendiamo a 50 milioni di metri cubi. Questo significa che in soli otto anni, grazie agli investimenti per innovare sistemi e processi, abbiamo risparmiato quasi 10 milioni di metri cubi d’acqua riuscendo a fornire anche un servizio di qualità migliore, considerato che alle consuete necessità del territorio negli ultimi anni si è aggiunta la crescita del settore turistico”.

Aqp, in questi anni, ha messo in campo numerosi investimenti per migliorare le strutture delle reti create in passato, intensificare i controlli e contenere le perdite idriche.

“Nel 2023 abbiamo sostituito le condotte suburbane, che alimentano la città di Taranto fino al ponte Punta Penna, con una tecnologia innovativa e in più abbiamo in corso un intervento estremamente importante denominato Risanamento 4 che prevede la possibilità, attraverso tecnologie all’avanguardia di suddividere un abitato in parti più piccole o omogenee. Questo ci consente di modulare le pressioni e adattarle al valore ottimale per il tipo di utilizzo”.

Tutti questi investimenti però devono essere affiancati dalle azioni sostenibili dei cittadini come razionalizzare i consumi, ridurre gli sprechi, e installare un sistema di autoclave.

“Durante le crisi idriche la pressione dell’acqua viene ridotta con l’obiettivo di far durare il più possibile la scarsa risorsa disponibile. In particolare noi abbiamo avviato questo processo il 21 ottobre scorso ed è ancora in atto. Poche sono le segnalazioni di disagi che ci arrivano, segno positivo perché vuol dire che la maggior parte dei cittadini è ben attrezzata”.

Per superare eventuali disguidi, che si potrebbero comunque creare in caso di impianti di autoclave non idonei, come le interruzioni dell’acqua, Aqp ha voluto comunicare alcuni consigli.

“Possedere dei serbatoi al piano terra o negli scantinati, consente di avere sempre una scorta da usare in situazioni estreme. E’ importante inoltre installare serbatoi con una capacità di contenimento pari a 150 litri a persona, per garantire l’utilizzo quotidiano. Piccole accortezze che fanno la differenza” ha raccomandato Notarnicola.

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Un Commento a: L’acqua, un bene prezioso da custodire

  1. Giovanni Cazzato

    Giugno 29th, 2025

    Di certo AQP è una importante azienda di qualità notevoli. Proprio per questo dovrebbe spiegare perché in provincia è rimasto inutilizzato per decenni l’invaso Pappadai e per quale motivo non è stato progettato e attivato un sistema di utilizzo delle acque depurate con il nuovo depuratore di Manduria. Sembra assurdo che in presenza di una crisi idrica si depurano milioni di metri cubi di acqua e non si costruiscono reti di adduzione in una zona ad alto rischio di siccità. Che fine fanno queste acque? Nasce il dubbio che si pensi di irrigare un campo di golf nelle vicinanze che assorbirebbe lo stesso quantitativo di acqua di un paese di 10.000 abitanti. Stupisce che gli agricoltori non dicano nulla, mentre, proprio a Manduria, si organizza la danza della pioggia. Potrebbe dirci qualcosa l’ing. Notarnicola?

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