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“Sono grato a Bitetti per avermi scelto come vice sindaco e agli elettori per il largo consenso ricevuto: a loro dedico tutto il mio impegno. Ci attendono molte sfide importanti e siamo consapevoli di non avere la bacchetta magica. Tuttavia, compiremo ogni sforzo possibile per portare questa città ad una condizione normale ed intraprendere un percorso di crescita e sviluppo, ma soprattutto di emancipazione dalla monocultura industriale”.

Sorride Mattia Giorno, trent’anni, ex capo di gabinetto ed ex assessore con Melucci, poi consigliere del Presidente della Regione Puglia per il Piano Taranto.

Inizialmente tra i nomi proposti per la candidatura a sindaco del PD a queste amministrative, Giorno ha condotto una campagna elettorale poco rumorosa ma molto proficua: oltre duemila i voti a suo favore, che l’hanno reso il consigliere più suffragato della tornata elettorale (e non solo).

Idee chiare ed esperienza nonostante la giovane età, ma anche competenza e testa sulle spalle, il nuovo vice sindaco dell’amministrazione targata Piero Bitetti eredita anche deleghe pesanti come macigni: Progetti, opere e finanziamenti strategici, rapporti internazionali, grandi eventi, innovazione e politiche giovanili.

Non a caso, la sua prima uscita ufficiale in queste vesti è avvenuta in occasione della presentazione di uno studio di fattibilità sulla realizzazione del Magna Grecia Submarine Cable, un cavo sottomarino che collegherà Taranto a Igoumenitsa attraverso materiali e tecnologie d’avanguardia.

“Non potevo mancare – ha dichiarato al tavolo dei relatori – Credo particolarmente nell’innovazione tecnologica, non solo per la gestione efficiente di un territorio ma soprattutto per la sua centralità nell’accompagnare un percorso di diversificazione economica e di sviluppo sostenibile di Taranto e provincia. Se vogliamo davvero cambiare il paradigma di questo territorio è un dovere della classe politica e l’innovazione ne è fulcro centrale. L’Unione Europea, con il Just Transition Fund, ha già tracciato la strada su questo e da parte nostra c’è la massima disponibilità ad accogliere progetti che fanno dell’innovazione il proprio caposaldo: sarà questa, infatti, uno degli aspetti centrali dello sviluppo di Taranto dei prossimi anni, ma anche di analisi e lavoro da parte di questa amministrazione”.

Un inizio esplosivo, come l’ha definito lo stesso Giorno, per Bitetti e la sua squadra, che a poche ore dall’insediamento del sindaco e prima ancora di ufficializzare gli incarichi della Giunta, hanno dovuto affrontare il difficile tema dell’ex Ilva di Taranto, ma non solo.

“La città versa in una condizione complessa – spiega Giorno – ma non dobbiamo farci prendere dall’ansia. È necessario ritrovare coesione tra le istituzioni e tra le forze politiche. Sono davvero tanti i problemi che ogni giorno arrivano sul tavolo del sindaco, ci attendono mesi complicati; ecco perchè è imperativo mantenere la calma, abbiamo molteplici questioni da affrontare e il tempo ci rema contro, per non parlare delle condizioni generali difficilissime. Ma sono convinto che ce la faremo”.

Fondamentale, in quest’ottica, il contributo collettivo: “Il successo non è personale ma di una città intera che cerca di sopravvivere: abbiamo bisogno di un atteggiamento istituzionale collaborativo e serio e di un orizzonte temporale entro cui portare a casa i risultati, senza pressioni inutili e nocive e ansia da prestazione”.

Un invito alla calma, insomma, che non guasta anche nei confronti dei cittadini, troppo spesso abituati a vedere il sindaco come deus ex machina che deve magicamente risolvere in poco tempo situazioni complesse, createsi negli anni e con responsabilità plurime.

La buona volontà non manca, l’entusiasmo nemmeno: ma uno dei compiti più difficili sarà proprio recuperare la fiducia di una cittadinanza disincantata e disillusa, riportare i tarantini a vedere nell’amministrazione un alleato con cui vincere per il bene del territorio e non un nemico da combattere a prescindere.

One Response

  1. Forse ci vuole calma e sangue freddo, ma serve agire immediatamente su tutti i fronti a cominciare dal buon funzionamento della macchina amministrativa per finire al normale funzionamento dei servizi. Contrastare abusi e illegalità da parte di chiunque sporchi e deturpi la città.

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