Il Commissario dei Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese, ha ospitato il corriereditaranto.it nel suo ufficio di rappresentanza alla Cittadella delle Imprese ed ha concesso un’intervista nella quale chiarisce ancora una volta alcuni aspetti del suo operato messo in discussione, più per fini politici che per altro, di recente.

A poco meno di un anno dai Giochi del Mediterraneo facciamo un punto della situazione sullo stato dell’opera dei vari impianti che sono in costruzione o in via di ristrutturazione sul territorio.

“Tutti gli impianti più importanti, opere da 30, 40, 60 milioni di Euro, sono a buon punto, nel senso che i lavori procedono come da cronoprogramma: dallo Stadio del Nuoto al Centro Magna Grecia.  Il PalaRicciardi è qualche giorno indietro ma ho già parlato con l’impresa che recupererà in tempi brevissimi. La mia struttura commissariale, con gli ingegneri e i tecnici, è ogni giorno a lavoro per verificare lo stato delle opere. L’ho già detto in altre occasioni: questi Giochi sono stati affidati alla città di Taranto e alla Puglia dal 24 agosto del 2019. Tutti questi lavori importanti e questa organizzazione si sarebbe dovuta sviluppare in 7 anni; io, purtroppo, ho avuto un po’ più di due anni per fare tutto. Con la giusta collaborazione da parte di tutti dobbiamo farcela”.

Lo stadio Iacovone, l’opera più attesa a che punto è? La capienza definitiva quale sarà? Da qualche parte si è scritto 26 mila spettatori. Ci può chiarire questo aspetto?

“Lo stadio avrà un po’ più di 20.000 spettatori, diciamo qualche centinaia in più di 20.000 spettatori. Dipenderà molto dove applicheremo i due grandi maxi schermi e quanti posti sacrificheremo per installarli, in base alla loro grandezza: potrebbero essere 100, 200 o 500 posti, stiamo verificando.

È un’opera che è al passo con il cronoprogramma, stanno terminando le fondazioni, a breve partirà la posa in opera dei pilastri in acciaio per la copertura. A fine settembre inizieranno a montare già l’anello inferiore per la gradinata”.

Torniamo un attimo a giovedì 21 agosto scorso quando c’è stata la cerimonia di inizio countdown: ci sono state delle polemiche, sul fatto che l’orologio il giorno dopo è sparito davanti Palazzo di Città. Qualcuno poi ha avuto da ridere sul fatto che non sia stata una festa di popolo ma più che altro una passerella. Cosa ha da rispondere?

“Guardate, io chiaramente ascolto molto le critiche, è giusto che ci siano, soprattutto quelle provenienti dai mezzi di informazione. Le critiche sui social, invece, sono un po’ come quelle chiacchiere che si facevano al bar una volta  dove, magari, c’era la persona intelligente ma anche quella stupida, forse anche ubriaca, che diceva qualcosa così tanto per dire. Non possiamo stare dietro le critiche di chiunque, soprattutto dietro quelle di chi ne fa proprio il suo modus vivendi. Capisco tutto, però criticare il fatto che sia stato spostato l’orologio del countdown, che non andava più lì, per via dei lavori che ci saranno a Palazzo di Città, mi sembra pretestuoso.

Per quanto riguarda l’organizzazione, è stata fatta all’aperto, in un luogo pubblico a disposizione di tutti i cittadini di Taranto. Non era un evento ad invito, fatto in un luogo chiuso. Poi capisco, ripeto che per ogni cosa c’è e ci sarà una critica. Noi le accogliamo sicuramente, cercheremo di fare sempre meglio di quello che è stato ma si trattava di una conferenza stampa aperta al pubblico attraverso la quale volevamo dire all’Italia, e non solo, che mancavano 365 giorni all’inizio dei Giochi”.

Il 21 settembre, invece, state pensando, ad un vero e proprio evento. Conferma?

“Stiamo tentando, a breve avremo la risposta, di organizzare sulla Rotonda del Lungomare un evento istituzionale di avvicinamento ai Giochi al quale saranno invitati alcuni ministri del governo e tutte le istituzioni locali”.

Intanto l’orologio del countdown sarà posizionato tra qualche giorno, vicino al Monumento del Marinaio.

“L’orologio andrà lì, chiunque potrà passare e vederlo. Tra l’altro non si è fermato è andato avanti e creerà quell’ansia che serve per farci fare di più e meglio e accelerare questa impresa che siamo chiamati a compiere, spero tutti assieme”.

Senta, a proposito sempre di polemiche, qualuno ha titolato, a proposito dei Giochi “spreco senza futuro”.  Cosa risponde?

“Di attacchi ne ho avuti tanti da quando ho iniziato. Chiaramente sono andato avanti, non mi sono mai fermato, per cui oggi abbiamo recuperato quattro anni, che sono tanti, e li abbiamo recuperati in pochi mesi. Di questo sono soddisfatto. Come dicevo prima, è normale, che ci sono le chiacchiere da bar sui social e c’è anche una politica che, a volte, pur di cercare di farsi pubblicità dice fesserie. Sprechi, sinora, non ce ne sono stati. Noi abbiamo risparmiato su tutto e continuerò a risparmiare su tutto. Noi abbiamo risparmiato 20 milioni con le gare che abbiamo fatto perché abbiamo utilizzato il miglior metodo possibile per risparmiare senza guardare in faccia a nessuno e facendo fare le gare soprattutto a due società dello Stato. Avrei potuto farle direttamente io, ma il 98% delle gare è stato fatto da altri, non da me”.

La questione principe, sulla quale si insiste è quella dell’ospitalità degli atleti sulle due navi da crociera.

“Quando sono arrivato, la prima cosa che mi è stata detta da chiunque è che era l’unica possibilità che avevamo per ospitare 4.500 atleti. Il Comitato Internazionale ci obbliga a tenerli tutti in un villaggio. Il villaggio può essere a terra, certo, con un villaggio da realizzare. Quello di Milano-Cortina è costato 240 milioni di euro. Una cosa del genere costa perché poi debba essere utilizzata nel tempo. Io non sto dicendo che a Taranto non poteva essere utilizzato un investimento di questo tipo, ma stiamo parlando di tanti soldi pubblici. Io non ho mai visto 200 milioni da mettere a disposizione dei Giochi oltre quelli già avuti. Nel 2019 ce ne erano 150 per fare tutti i Giochi del Mediterraneo.

Non riesco a capire questi altri 200 milioni da dove avremmo potuto mai prenderli per realizzare un villaggio e soprattutto non capisco perché nessuno ha mai sollevato questa questione prima che io arrivassi. Io ho ereditato un masterplan che prevedeva 150 milioni per gli impianti dove per lo stadio, ad esempio, c’erano a disposizione, solo 18 milioni di euro.

Un villaggio da 200 milioni di euro avrebbero dovuto prevederlo nel 2019 dove avrebbero avuto tutto il tempo per realizzarlo. E allora dico, anziché, dire castronerie perché non facciamo questo sforzo tutti assieme in quest’ultimo anno per regalare a Taranto, una città che merita tantissimo, dei Giochi all’altezza della situazione?”.

3 Responses

  1. Il commissario governativo Massimo Ferrarese ha dimostrato con i fatti di essere una persona seria e capace, lavorando in silenzio e facendosi carico delle gravi inadempienze della giunta Melucci rispetto alla realizzazione delle opere previste per i Giochi del Mediterraneo. La città di Taranto deve soltanto dirgli GRAZIE e sperare che continui a operare per il bene comune, come ha dimostrato anche con la Fondazione per lo Sport. Altro che critiche, avercene uomini di tale valore nella nostra città!

  2. A me preoccupa solo la totale mancanza di pubblicità. Rispetto ai giochi di Cortina, strapubblicizzati in ogni ambito, per taranto non ne parla nessuno. Non mi è chiaro nemmeno a che punto sono le organizzazioni e pianificazioni della cerimonia d’apertura, la recluta di volontari, i piani di sicurezza per gli attentati terroristici ( vabbè questo è compito della prefettura/questura però se non c’è un cronoprogramma preciso, come si può organizzare la sicurezza?). Si parla solo di cantieri… Tra l’altro la situazione delle strade e marciapiedi limitrofe agli impianti è disastrosa ( alla salinella ci sono campi di erbacce) , non ho letto di nessun intervento in tal senso.. Ah dimenticavo..I gadget? Il pupazzetto IONIOS sarebbe stato bello che fosse in vendita, oppure omaggiato in piccole quantità ad esempio ai bambini che arrivano con le crociere, insieme ad un volantino con prenotazione di alberghi e strutture ricettive.. Sai com’è, magari qualche crucco (tedesco), pensa di venire a vederli i giochi qui a taranto..

  3. Taranto non è Milano ovviamente ,ma neanche l’unghia ,abbiamo il mare ma siamo incapaci di sfruttarlo ,Milano non ha il mare è forse anche più inquinata ,ma è la porta d’Europa ,Taranto deve dire grazie se avrà uno stadio ristrutturato con il bonus 110 per cento ,una piscina ,il magna Grecia e quelle strutture che saranno realizzate …ma lecce e le altre che cavolo c’entrano? Il senatore Turco ha organizzato male ,meluccio con i suoi capricci ha quasi mandato tutto a puytane ,per cui ringraziamo quest’uomo che se fosse alla guida dell nostra città ,al posto di questo incapace che ingaggia un’indagata alla guida di kyma,saremmo molto più sereni ., Taranto sarà la città depandance di bari ,sarà la pecora zoppa della Puglia ,sarà il fanalino di coda dell’Italia ,sarà sempre in mano ai sinistri perché i discendenti degli spartani non votano ,protestano sapete come buttando la monnezza per strada ,che città di me, l’epiteto cesso ci sta a pennello . Vivremo sempre e soltanto di inquinamento,acciaio ,idrocarburi ,scorie nucleari , trattamento fanghi , desalinazione, decarbonizzazione e stronzate varie ,e poi turismo a livelli tombali e infrastrutture zero ,chissà che figuraccia faremo a presentare la nostra città “forzatamente”agli occhi di tante persone .per cui possiamo solo migliorare e accontentarci.

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