La sospensione del collegamento Frecciarossa da e per Taranto continua a sollevare tensioni e preoccupazioni. Nella giornata di ieri, un gruppo di consiglieri comunali insieme ai rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil ha inviato una lettera all’assessora regionale ai Trasporti Debora Cilento, chiedendo un incontro urgente per affrontare quella che viene definita una vera e propria emergenza per la città.

Il documento, diffuso dal consigliere comunale Gianni Liviano, sottolinea che il comitato spontaneo formato da esponenti politici e sindacali – ma aperto anche alla partecipazione dei cittadini – dialoga con la Regione sin dal luglio 2024, avanzando proposte e sollecitazioni mai del tutto risolte. L’obiettivo è scongiurare un ulteriore isolamento di Taranto, già penalizzata da una riduzione costante dei collegamenti ferroviari.

Tra le richieste principali spicca il ripristino del Frecciarossa per Roma e Torino, sospeso la scorsa estate per lavori e ora nuovamente a rischio di interruzione. Nel frattempo, il comitato sollecita il ritorno alla circolazione quotidiana dell’Intercity Taranto-Bari-Roma, già sperimentato con buoni risultati di utenza ma poi interrotto al momento della riattivazione dell’alta velocità.

Nella lettera vengono indicati altri punti critici. La mancanza di un’adeguata “platea lavaggio” per la pulizia e la sanificazione dei treni nella stazione di Taranto rende di fatto impossibile gestire in maniera regolare arrivi e partenze, con il rischio di disperdere i fondi Pnrr già investiti. L’assenza di questa struttura costringe infatti molti convogli a essere dirottati su Bari e Lecce, riducendo progressivamente i collegamenti jonici.

Un altro nodo riguarda la tratta Taranto-Lecce, per la quale il comitato chiede un potenziamento dei servizi con arrivi mattutini utili per studenti e lavoratori, oltre all’attivazione di collegamenti diretti con Lecce e Foggia. Non manca l’attenzione per l’impatto occupazionale: la diminuzione delle corse e la sospensione del Frecciarossa rischiano di penalizzare pesantemente le ditte di pulizia ferroviaria, con la prospettiva di esuberi e licenziamenti.

I firmatari della lettera – tra i quali compaiono, oltre a Liviano, numerosi consiglieri comunali e rappresentanti sindacali – chiedono alla Regione un passo deciso: ripristinare l’alta velocità, garantire l’Intercity quotidiano, rivedere gli orari dei treni provenienti da Lecce e Brindisi, accelerare i lavori per la platea lavaggio e tutelare i lavoratori coinvolti.

La mobilitazione punta a tenere alta l’attenzione politica e istituzionale, nella convinzione che la marginalizzazione dei collegamenti ferroviari comprometta non solo la mobilità dei cittadini, ma anche le prospettive economiche e sociali di un territorio già provato da numerose criticità.

L’elenco completo dei firmatari:

Gianni Liviano (cons. comun. Di Ta)

Giacomo Carpignano (Fit cisl)

Enzo Di Gregorio (cons. comun di Ta e reg.le)

Rosa D’Amato (già europarlamentare)

Francesco Zotti (Filt Cgil)

Gianluca Semitaio (Fit Cisl regionale)

Carmelo Sasso (uiltrasporti)

Salvatore Mattia (segret. Socialismo xxi)

Virginia Galendro (cons. comun. Di Ta)

Luana Riso (cons. comun. Di Ta)

Luca Contrario (cons. comun. Di Ta)

Alexia Serio (cons. comun. Di Ta)

Marilena De Vito (cons. comun. Di Ta)

Emiliano Messina (cons. comun. Di Ta)

Stefano Panzano (cons. comun. Di Ta)

Gianni Tartaglia (cons. comun. Di Ta)

Giandomenico Vitale (cons. comun. Di Ta)

Antonio Lenti (cons. comun. Di Ta)

Massimo Vozza (cons. comun. Di Ta)

Salvatore Brisci (cons. comun. Di Ta)

Nicola Catania (cons. comun. Di ta)

Patrizia Boccuni (cons. comun. Di Ta)

Antonio Quazzico (cons. comun. Di Ta)

P.S.: un elenco di nomi ancora troppo corto per un argomento tanto importante. Mancano diversi importanti Amministratori pubblici locali e parlamentari dell’area jonica, alcuni dei quali si limitano a qualche episodica interrogazione parlamentare senza mai dare continuità a questa battaglia contro l’isolamento territoriale di Taranto che desta preoccupazione in vista dei Giochi del Mediterraneo dell’anno prossimo.  Questo è un argomento trasversale che non ha colori politici. L’unione fa la forza ma come sempre a Taranto ognuno pensa al proprio orticello.

*sull’argomento: Si è cercato isolamento territoriale – Corriere di Taranto

 

 

4 Responses

  1. Il guaio è che da Taranto a Potenza il frecciarossa viaggia pressoché vuoto. Parte troppo presto da Taranto, non è raggiungibile da Martina Franca/Crispiano e Manduria/Grottaglie nemmeno con i bus; come lo riempiamo questo treno? Peccato perché è l’ unico vero collegamento veloce a disposizione del capoluogo jonico; in meno di 5 ore si arriva a Roma ed in 6h 30 si giunge a Firenze. Intervenga la regione, contribuendo con la Basilicata al mantenimento di questo importante servizio, ed istituendo bus o treni che dalla provincia raggiungano il capoluogo jonico entro le 6 del mattino, in modo da consentire la coincidenza con il frecciarossa. Riguardo i treni diretti Taranto-Foggia e Taranto-Lecce, il tutto è di competenza dell’assessore regionale ai trasporti. Ma ci sono le elezioni alle porte…

  2. A me sembra che parla di sospensione e non di eliminazione ,il ragazzo che dice che non c’è nessuno è sbagliato ,vero è che l’orario è proibitivo ,ma ad esempio il ritorno è qualcosa di scioccante ; mai visto tanta gente alla stazione di Taranto dopo la mezzanotte . Taranto è una città maledetta posso dire insulsa nonostante i quasi duecentomila abitanti,mentre le altre province tipo lecce e brindisi che vantano la metà di cittadini ma hanno molto di più dj noi , io vorrei tanto che cancellassimo dalla memoria le nostre discendenze spartane anche perché non ci azzecca nulla Taranto e i tarantini che sono delle pappe molli a certi livelli ,fanno oh oh oh oh oh oh oh oh oh e basta un po’ come le scimmie e poi ….comunque la Cilento è fallita tra un po’ va a farsi friggere lei e la sua incompetenza zchi verra dopo di lei è il problema ,tarantini non votate i sinistri svegliatevi ,assite a cape do u sacco ,votate altrove ma basta sinistri ci hanno portato verso il baratro . E come parlare ad una pietra i tarantini non votano, si lamentano e basta

  3. Parlo da esperto in materia. Ho letto di 500 utenti jonici al giorno che utilizzano la freccia…magari fosse così. La media passeggeri va calcolata su base mensile, e da Taranto partono/arrivano 90/100 passeggeri al giorno solamente in alcuni mesi dell’ anno con il suddetto treno; ma il servizio va valutato su base annua, visto che in alcuni periodi scendiamo a 40/50 pax al dì. Questi numeri non bastano a garantire la sostenibilita’ economica di questo treno da Taranto a Salerno, visto che da li in poi si riempie totalmente. Ripeto, dai comuni della provincia la freccia non e’ fruibile sia all’ andata che al ritorno, perche’ non ci sono treni/bus che arrivano a Taranto prima delle 6 e che partono dopo la mezzanotte. L’ alternativa e’ semplice, ossia un frecciarossa Taranto-Roma via Bari/Foggia con un orario che garantisca una maggiore fruibilita’ del servizio sia all’ andata che al ritorno. Vi ricordo poi che il freccia Taranto-Roma fino a Salerno raramente supera i 100 km/h, perche’ percorre una linea di montagna soggetta spesso e volentieri alle intemperie del clima; basta una nebbia fitta o una pioggia abbondante per metterla ko. Meglio percorrere la nuova ferrovia Bari-Napoli, tutta a doppio binario che a regime consentira’ in 3 ore di andare da Bari a Roma (4h e 15 da Taranto).

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