Tra i tanti problemi che ha da risolvere la nuova Amministrazione comunale c’è quello stringente della raccolta differenziata. Taranto è lontana anni luce dall’obiettivo minimo del 65% fissato dalle normative nazionali.

Dopo un faticoso incremento (da marzo 2024 a marzo 2025, la città era riuscita a passare da un misero 22% a circa il 30%), condito da polemiche ed inefficienze, gli ultimi dati registrano una preoccupante fase di stallo, se non proprio un allarmante passo indietro, nonostante l’impegno rivolto verso il decoro urbano ed il cambio di passo promesso nei primi 100 giorni di governance da parte del nuovo sindaco Bitetti.

A luglio la percentuale è rimasta inchiodata sotto il 28%, stando alle rilevazioni ufficiali (Osservatorio regionale dei rifiuti Puglia). a giugno sono stati raccolti 2.179.230 kg di differenziata e 5.785.220 kg di indifferenziata, per un totale di quasi 8 milioni di chili di rifiuti (27,36%). A luglio la produzione complessiva è salita a 8.356.460 kg, di cui 2.308.560 differenziata e 6.047.900 indifferenziata: la percentuale si è fermata al 27,63%.

Dati, questi, che addirittura pongono Taranto dietro quella che era il peggiore capoluogo di provincia pugliese, Foggia che ha registrato nello stesso periodo un 28,53%.

Una brutta gatta da pelare per il nuovo management di Kyma Ambiente che ha visto il tardivo avvicendamento alla presidenza tra Giampiero Mancarelli e Alfredo Spalluto.

Serve un consistente cambio di passo ed una rimodulazione del sistema di raccolta differenziata che sia complementare alle diverse esigenze dei vari quartieri così come promesso in campagna elettorale, oltre ad una massiccia campagna informativa per sensibilizzare i cittadini per il raggiungimento di un duplice obiettivo: evitare gli scellerati conferimenti che non hanno nulla a che vedere con una città civile, educare alla raccolta differenziata.

Nel frattempo qualcuno gongola…

4 Responses

  1. Bitetto e la giunta si sono rivelati un fiasco totale ,basta sinistri ,dimettetevi incapaci ,la città sta ai piedi di cristo,quei masochisti che vi hanno votato non parlano , si sono messi la lingua in ….

  2. Buongiorno a tutti
    Voglio fare una premessa , non ho votato questo Sindaco.
    Dopo di che vorrei dare ancora un po’ di tempo al Sindaco per rendersi conto in quale ginepraio si è infilato. Le stesse forze politiche che hanno governato negli ultimi 10 anni lo appoggiano oggi giusto per non dimenticare.
    Abbiamo tanta pazienza ancora per un po’, vorrei solo chiedere un impegno totale H24 notte e giorno con fatti concreti, la campagna elettorale è terminata i festeggiamenti post elezioni pure. Al clan che lo circonda chiederei
    maggiore sobrietà, che non siamo ad una festa ma siamo in un disastro decennale
    Ora lavoro lavoro e fatti concreti

  3. Non esiste una soluzione senza colpire , a fa mal, tutti coloro che si rendono responsabili dello scempio. Colpire gli evasori della TARI e affrontare il problema a cominciare dalle categorie economiche, artigiani e commercianti e professionisti che dai loro laboratori e uffici adottino concretamente tutte le norme esistenti. Poi occorre che assessori e kyma si rechino nei quartieri, nelle scuole e nelle parrocchie, se serve, a incontrare i cittadini per discutere le soluzioni da adottare. Penso anche che su un argomento come la raccolta rifiuti tutto il consiglio comunale nelle apposite commissioni debba essere impegnato a definire le scelte più appropriate senza stare a guardare se le proposte arrivano da consiglieri di maggioranza o meno. INOLTRE SI POSSONO DARE INCARICHI A ESPERTI che hanno competenze su modalità organizzative. Il consiglio di amministrazione e il presidente non devono necessariamente essere esperti di problemi d’organizzazione quanto dell’equilibrio finanziario dell’azienda e di avvalersi di competenze professionali adeguate allo scopo. Sbaglia chi pensa il contrario, compreso il sindaco, naturalmente.

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