In V Commissione della Regione Puglia, presieduta da Michele Mazzarano, si è svolto un aggiornamento sul Brt (Bus rapid transit) a Taranto.

Su richiesta del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Renato Perrini, in merito al progetto di trasformazione del trasporto pubblico locale a Taranto, con la realizzazione del Brt, è stato ascoltato il sindaco di Taranto, Pietro Bitetti, insieme all’assessore allo Sviluppo economico e alle Attività produttive Francesco Cosa e all’assessore alla mobilità sostenibile Giovanni Patronelli.

Perrini è tornato a chiedere chiarezza perché “è mancata del tutto l’informazione e la cittadinanza sia di Taranto sia della provincia devono essere messi a conoscenza di un progetto che rivoluzionerà sia il trasporto pubblico sia la città”. Perrini ha in particolare messo in evidenza il sovrapporsi dei cantieri per il Brt e i giochi del Mediterraneo che si svolgeranno tra agosto e settembre del 2026: “Non vorrei che con l’arrivo di visitatori da tutto il mondo la città non offra un’immagine adeguata”. Il consigliere è poi tornato sul problema per cittadini e commercianti, a causa della perdita di circa tremila posti auto sui percorsi del Brt : “Non credete che sia il caso di fare  riunioni quartiere per quartiere così da comunicare il progetto e ascoltare eventuali suggerimenti?”.

Il sindaco Piero Bitetti sul cantiere BRT insieme agli assessori Lucio Lonoce e Giovanni Patronelli

Il sindaco Bitetti ha riconosciuto i ritardi nella comunicazione ma ha spiegato che l’amministrazione sta intervenendo in modo sistematico per far sì che tutti i cantieri che stanno interessando la città, e che si sovrappongono creando disagi per i cittadini, possano essere gestiti in modo da ridurre tali disagi e consentire lo svolgimento delle manifestazioni in programma.

Il sindaco e l’assessore alla mobilità hanno sottolineato l’attività di “gestione” per progetti che sono stati ereditati e sui quali non si può tornare indietro.

Tra gli interventi di “manutenzione” del progetto hanno evidenziato quello, già affidato alla ripartizione, per modificare il percorso Brt all’interno della Città Vecchia, sostituendo quello lineare bidirezionale con un anello perimetrale, così da evitare la perdita di circa 250 posti e non penalizzare i vari dehors lì presenti. Altri interventi sono previsti per l’inserimento di fermate rilevanti come la stazione Nasisi e l’asilo al Paolo VI.

“Siamo convinti che un trasporto pubblico locale efficiente dia benefici alla popolazione per impatto ambientale, circolazione, economia – ha sostenuto il sindaco Bitetti . Per affrontare la riduzione dei posti auto stiamo lavorando su sette aree per consentire ai residenti di lasciare le auto nei pressi delle proprie abitazioni”. “Si tratta di una grande rivoluzione – ha rimarcato ancora – il Brt è un cantiere e un progetto culturale. Occorre una grande collaborazione da parte di tutte le forze politiche per sostenere questa crescita culturale”, ha aggiunto Bitetti riconoscendo a Perrini il merito di avere intenti costruttivi e collaborativi nell’interesse dello sviluppo della città.

“Al momento – ha poi spiegato l’assessore Patronelli – poco più del 5 per cento dei tarantini utilizza gli autobus pubblici per i propri spostamenti, ma contiamo, con l’attivazione delle linee elettriche e veloci, di arrivare almeno al 20 per cento”.

Il cantiere del deposito officina del Bus Rapid Transit

Sul piano dello stato di avanzamento lavori l’assessore ha riferito che si è già al 30 per cento e che per il 31 dicembre sarà raggiunto il 50 per cento della linea blu e il 30 per cento della linea rossa.

Rispetto al termine ultimo dei lavori, fissato al 31 giungo 2026, su insistenza di Perrini, Patronelli ha chiarito che l’obiettivo – anche in basi alle interlocuzioni avute con il ministero – è quello di arrivare al 60 per cento in quella data per poi avere una proroga.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia ha ribadito la propria disponibilità a cooperare, “al di là del colore politico di appartenenza, per questa grande sfida di innovazione e di modernizzazione. A patto che ci sia interlocuzione con tutte le parti sociali”.

(leggi tutti gli articoli sul progetto BRT https://www.corriereditaranto.it/?s=BRT&submit=Go)

2 Responses

  1. Sarebbe stato strano che non ci fossero ritardi. Allucinante anche il dubbio di Perrini: “Non vorrei che con l’arrivo di visitatori da tutto il mondo la città non offra un’immagine adeguata”. Perchè, senza questi lavori (ultimati o non ultimati, o addirittura senza) la nostra città potrebbe offrire un’immagine adeguata? Credo che non ci sia alcun dubbio amletico!

  2. Un grosso errore la scelta in città vecchia. La linea deve essere “RAPIDA” altrimenti sarà un FALLIMENTO. Nelle città dove è stato fatto HANNO IMPOSTO i lavori senza se e senza ma, ed alla fine è stato un vantaggio anche per le attività commerciali. In definitiva sarà uno SPRECO DI SOLDI purtroppo. Le corsie preferenziali non valicabili da altri mezzi (cordoli e senso di marcia opposto al traffico veicolare), l’entrata sul mezzo senza scalini, le stazioni con tornelli sono ASPETTI FONDAMENTALI del BRT, altrimenti è totalmente INUTILE. (Vedere ad esempio istanbul, come è stato realizzato, hanno chiuso intere piazze dove stavano i tavolini, e passa un mezzo ogni 100 secondi..Esatto, ogni 100 secondi!)

Rispondi a ciccio Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *