Dopo quarant’anni nel Mar Grande, la nave simbolo della Marina Militare saluta la città dei due mari.
A darne notizia è La Gazzetta del Mezzogiorno, che riferisce del passaggio di consegne tra il capitano di vascello Marco Guerriero e il tarantino Tommaso Barone, ultimo comandante prima della cessione alla Marina indonesiana.
Per Taranto si chiude un’epoca: la Garibaldi è stata parte della vita della città per quasi mezzo secolo, prima portaerei italiana e protagonista di tutte le principali missioni militari dal Mediterraneo all’Afghanistan.
Il futuro della nave non sarà però in Italia: nonostante proposte e appelli locali per trasformarla nel primo museo navale galleggiante, a prevalere sono state le logiche geopolitiche ed economiche.
L’Indonesia, infatti, investirà fino a 450 milioni di dollari per acquistare e riconvertire l’unità in una “drone carrier”, capace di imbarcare sistemi aerei e navali di nuova generazione.
Con questa operazione l’Italia rafforza i rapporti industriali e diplomatici con Giacarta, ma Taranto perde un pezzo della sua identità marittima. La storica nave salperà presto, non più agli ordini italiani, ma a un destino globale.
Buongiorno
Considerando il precedente di nave Vittorio Veneto lasciata marcire un banchina per un decennio in attesa di un museo, è meglio avere ceduto la nave Garibaldi all’ Indonesia.
Le nostre industrie che producono armamenti venderanno nel pacchetto Garibaldi i drone per equipaggiarlo e quanto serve al suo funzionamento.
Inoltre prima o poi l Indonesia necessiterà di una nave nuova e Fincantieri potrà offrire il progetto della Cavour o della Trieste.
Già nel 2024 abbiamo ceduto due PPA destinate alla MM, prontamente sostituite con un ordine per altre due navi.
Tutto questo si chiama business e gli altri paesi lo fanno da un pezzo
Saluti
Vecchione Giulio