Secondo un recente sondaggio effettuato dal corriereditaranto.it è emerso che solo il 16% dei lettori considera positivi i primi 90 giorni (ora diventati 100) di governance cittadina da parte del sindaco Piero Bitetti al quale, nel corso di una intervista rilasciataci, abbiamo chiesto di commentare questo dato.

“Al di là del vostro sondaggio, noto di recente diverse critiche strumentali all’operato dell’attuale Giunta che per quanto mi riguarda lasciano il tempo che trovano. Ricordiamoci che siamo entrati in un’altra campagna elettorale. Se qualcuno pensa che io sia il mago di turno e con la bacchetta magica risolvo di colpo tutti i problemi di Taranto, si sbaglia.  Chi pontifica in questi giorni evidentemente non ha competenze amministrative”.

Ma lei durante la campagna elettorale ha fatto delle promesse ben precise che dovevano essere mantenute in un lasso di tempo circoscritto, appunto 100 giorni.

“Premesso che occorre considerare che dal 17 giugno siamo stati completamente assorbiti dalle questioni legate all’ex Ilva che ci hanno sottratto molto tempo e che andavano seguite con particolare attenzione, vorrei sottolineare che dal punto di vista del decoro urbano, tema molto caro ai tarantini, credo siano stati fatti dei significativi passi in avanti.

Passeggiare oggi in pieno centro non è come tre mesi fa quando le scarpe si incollavano al pavimento per quanta sporcizia c’era. In tutte le strade viene fatto il lavaggio dei marciapiedi, cosa che non si faceva prima e sotto gli stessi non si trova più quell’accumulo di rifiuti che si notava fino a qualche mese fa. Credo che, attualmente, quelle zone siano molto più decorose.

Vi invito, ad ulteriore esempio, ad andare al quartiere Salinella dove si formavano cumuli di rifiuti. Ad oggi questo non accade più”.

Forse c’erano delle aspettative alte nei vostri confronti?

“Io sono sereno, perché so, quando giro per strada, che la gente mi riconosce un grande impegno. Io dedico 12-13 ore del mio tempo a lavorare per il bene comune. Ma non voglio mettermi alcuna medaglia in petto perché c’è tanto da fare.

Di recente sono stato nei mercati, Lucania e Fadini dove abbiamo sistemati i bagni che non funzionavano per niente. La raccolta dei reflui, in particolare a Piazza Fadini, facendo riferimento alla rete fognaria, era intasata. Oggi quella rete è libera. Posso continuare ancora con le bonifiche effettuate nelle aree intorno al cimitero e alla stazione ferroviaria.

La Polizia Locale sta effettuando posti di blocco per l’uso del casco, a partire dai quartieri periferici. La stessa ha cominciato a elevare sanzioni per le deiezioni canine o per l’errato conferimento dei rifiuti. Ricordate che prima queste attività di controllo del territorio si facevano?

Potrei continuare all’infinito ma non sono abituato a dare pubblicità a questioni che sono di ordinaria amministrazione.

Stiamo provando ad organizzare la macchina amministrativa, entro la fine di questo mese pensiamo di definire la sua macrostruttura per una migliore distribuzione e armonizzazione dei dipendenti comunali. Stiamo dando priorità ad alcuni asset, a partire dal decoro e dalla sicurezza”.

Parliamo dell’isolamento territoriale di Taranto. Di recente avete convocato un tavolo di confronto sulla questione Frecciarossa. Le chiedo, invece, dell’aeroporto di Grottaglie: lei si batterà per la sua apertura ai voli civili?

“In questo momento sono concentrato a garantire i collegamenti ferroviari anche perché stiamo riqualificando una stazione verso la quale sono state destinate ingenti risorse, perché se noi facciamo una stazione bella e i collegamenti non funzionano, abbiamo sprecato denaro.

Stiamo cercando in futuro di attivare dei collegamenti diretti dalla nostra stazione verso gli aeroporti di Bari e Brindisi. Certamente sono a favore dell’apertura ai voli civili dell’Arlotta ma dobbiamo creare le condizioni affinché ciò posso avvenire concretamente non parlando per slogan come fanno molte forze politiche.

Dobbiamo pensare ad aumentare la richiesta di utenza che vuole servirsi di questo collegamento. Puntiamo a ottenere due slot, per iniziare, Roma e Milano, ma di questo ancora io non posso dare certezze. Perché sapete che ci sono norme che non riguardano il territorio di Taranto, ma che riguardano il governo, nemmeno la Regione Puglia. L’apertura o meno ai voli civili è di competenza dell’Enac, quindi del Governo”.

Questione cantieri in città: è possibile che un cittadino non riesca ad avere la possibilità di sapere quanti ce ne sono in giro magari mettendogli a disposizione una mappatura virtuale?

“Occorre comprendere che i cantieri che interessano la città sono in un numero mai visto nella sua storia e che i tempi degli stessi purtroppo sono condizionati da alcune variabili come il ritrovamento di reperti archeologici. Stiamo provando con l’ufficio di coordinamento a mettere insieme, in collegamento unico, tutti i cantieri affinché si riesca ad armonizzare un cronoprogramma e a fermarne alcuni, come, ad esempio, quello della stazione ferroviaria perché si accavallerà con i Giochi del Mediterraneo”.

Torniamo al punto di prima: se ci sono dei lavori, ad esempio, sul Ponte Punta Penna il cittadino che entra o esce da Taranto deve essere tempestivamente informato dell’eventuale disagio che andrà a trovare. Non crede?

“Nella fattispecie quello è un tratto stradale gestito da Anas, però il Comune può farsi portavoce delle criticità riscontrate dai cittadini. Di recente abbiamo fatto partire una nota attraverso la quale chiediamo un incontro con i rappresentanti territoriali proprio di Anas al fine di approfondire alcune tematiche relative alla viabilità, i collegamenti e la sicurezza stradale proprio per coordinare quelle che sono le attività previste sul nostro territorio e armonizzarle con le nostre”.

Cambiamo decisamente argomento: l’opposizione l’accusa di non aver espresso alcun parere sulla presunta incompatibilità dell’avvocato Giorgia Gira a ricoprire la carica di presidente di Kyma Mobilità. Questa situazione le ha creato qualche imbarazzo?

“Assolutamente no perché gli atti li abbiamo verificati gli atti sono legittimi almeno quelli che sono emersi fino ad oggi e l’avvocato Gira si è rapportata con la massima trasparenza e con la massima umiltà e posso assicurare che dopo la verifica di tutti gli atti abbiamo notato che non c’è violazione delle norme, dunque non c’è incompatibilità”.

Cosa significa per lei essere il sindaco di una città complicata come Taranto?

“La ritengo un’attività che la fai solo se hai passione e questa porta ad alzarti la mattina con la grinta e con la voglia di risolvere i problemi della tua città. Praticamente metti da parte te stesso e la tua famiglia perché scegli una missione, scegli un percorso e vieni tirato minuto per minuto all’interno di dinamiche vorticose.

La passione che citavo prima è la benzina che alimenta il tuo corpo e la tua mente affinché tu scelga ogni giorno di cercare di risolvere i problemi della collettività, che sono tanto.

Lo fai perché senti di farlo, lo fai perché vuoi lasciare una buona immagine di te stesso, lo fai perché vuoi lasciare una città migliore di come l’hai trovata ai tuoi figli.

La nostra è una città complessa, piena di contraddizioni, che vive un momento storico imperdibile, dove sono consentite distrazioni, dove è obbligatorio fare pianificazioni per evitare errori. Abbiamo il dovere di dare risposte quotidiane ai cittadini”.

Aprirà una finestra, tra i suoi impegni, per incontrare almeno una volta a settimana i cittadini come faceva Decaro quando era sindaco di Bari?

“Lo faremo certamente non appena riusciremo a organizzare la macchina amministrativa e gli uffici. Il dialogo ed il confronto con i tarantini nel frattempo prosegue per strada, dove mi piace stare, più che nel mio ufficio”.

4 Responses

  1. Il centro è una latrina a cielo aperto, i cassonetti traboccano di spazzatura, il traffico impazzito e i vigili urbani non pervenuti, del decoro promesso neanche l’ombra… L’altro giorno c’è mancato poco a un accoltellamento nel cuore dell’isola pedonale, solo perché un passante aveva rimproverato due ragazzini che facevano lo slalom ad alta velocità tra i pedoni, il giorno dopo stessa identica storia. La campagna elettorale non c’entra nulla, la cittadinanza giudica quello che vede, non serve il ricorso alla magia, ma soltanto alla buona amministrazione, la stessa che aveva garantito il commissario prefettizio Giuliana Perrotta e che soprattutto aveva promesso l’attuale sindaco. Tutto il resto è fuffa.

  2. Effettivamente non risulta pervenuto alcun miglioramento. Taranto non è solo il Centro, se il Sindaco girasse anche per altre vie incontrerebbe turisti in zone che sarebbe meglio chiudere per evitare figuracce. Strade bloccate da doppie e triple file di parcheggi, pattume presente quasi ad ogni angolo, piccole foreste crescono nei pressi dei marciapiedi, bici e monopattini elettrici che sfrecciano tra i pedoni in via D’Aquino, via Di Palma, lungomare e… ovunque, dehors che occupano i marciapiedi con gli avventori che bloccano il passaggio sorseggiando il loro caro cocktail, moto che sfrecciano con tanto rumore che sembra di essere vicini ad un aeroporto, auto che scaricano di tutto nei cassonetti presenti laddove non è ancora partita la differenziata, ecc.
    Ci sarebbe da scrivere molto altro mentre di positivo c’è ben poco da citare. Sicuramente in 100 giorni ci vorrebbe la bacchetta magica per risolvere COMPLETAMENTE il problema della “Taranto Incivile” ma non intravvedo alcun minimo miglioramento.

  3. Io mi accontenterei che il sindaco non si facesse fotografare, dai manifesti elettorali in poi, con quel sorriso a 32 denti, perché qui proprio non c’è nulla da ridere, la situazione è serissima, sembra che non l’abbia capito

  4. Non è vero quello che i due commenti dicono, almeno non lo è in assoluto. Le cose che dice il sindaco sono dati di fatto. Poi di certo non basta a moca e bisogna fare di più in modo costante e organizzato. Bisogna uscire dall’emergenza e fare quanto necessario come normale amministrazione. Al tempo stesso colpire gli incivili sul portafoglio e dove possibile anche dal versante penale

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