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A Taranto, presso la sede della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto, si svolge il primo Suppliers Meeting organizzato da Radia, l’azienda aerospaziale statunitense che sta sviluppando l’aereo cargo più grande del mondo progettato per trasportare carichi eccezionali.

Come riportammo lo scorso luglio infatti, l’area industriale di Grottaglie e la società Leonardo avranno un ruolo nella costruzione del maxi-cargo WindRunner. Se ne parla da oltre un anno, dopo che il progetto dell’azienda aeronautica americana Radia venne presentato ufficialmente il 13 marzo 2024. La start up che ha sede a Boulder in Colorado, ha infatti anche una base europea ad Amsterdam.

L’incontro, dedicato a istituzioni, imprese e potenziali partner industriali, ha come obiettivo principale quello di condividere la visione dell’azienda per il futuro dell’aerospazio in Europa e avviare un dialogo diretto con il tessuto produttivo locale. Offrire una panoramica sull’azienda, sul programma WindRunner e sui progressi finora compiuti, ed illustrare le tempistiche previste per lo sviluppo e la produzione. Oltre ad iniziare a costruire relazioni strategiche con i fornitori del territorio.

Tra i registi principali dell’operazione c’è Giuseppe Giordo, ex amministratore delegato di Alenia scelto a maggio come presidente e ad di Radia Italia, filiale della capogruppo Usa nata nel 2016 per iniziativa dell’ingegnere aerospaziale del Mit e ceo, Mark Lundstrom. E’ infatti proprio Giordo, vecchia conoscenza del settore aeronautico italiano ed anche dello stabilimento di Grottaglie, ad avere un ruolo chiave nel gestire l’industrializzazione dell’ambizioso progetto e la definizione degli accordi industriali con i partner.

Quello che è ancora poco chiaro è quale sarà il ruolo in concreto della Puglia e del territorio ionico in particolare. Nelle more del progetto è infatti previsto che Radia diventi un attore di riferimento per l’industria aerospaziale pugliese e un partner affidabile per il territorio. Con l’impegno a portare la produzione del WindRunner in Puglia.

Nel 2026 dovrebbe essere avviata la selezione e l’inserimento dei fornitori locali, così come le prime assunzioni dirette di personale Radia in Puglia dove l’azienda dovrebbe aprire anche una seconda sede italiana. Radia ha infatti già inaugurato un ufficio a Roma, che è il centro per il coordinamento industriale, le relazioni con i fornitori e le operazioni regionali.

Il costo totale dell’operazione si aggira sui 4 miliardi di euro: privato per il 40% e pubblico per la rimanente parte (sarà coinvolto il Mimit, le regioni interessate, Confindustria, la struttura di missione della ZEZ Unica per il Sud, Aeroporti di Puglia), creando oltre 4.000 posti di lavoro altamente qualificati in tutta l’Ue nei prossimi cinque anni.

Circa 2.500 le nuove assunzioni previste in Puglia (da capire se saranno utilizzate maestranze già presenti in Leonardo o se ci saranno assunzioni a tempo determinato e con quale scadenza temporale). A Grottaglie sarà realizzato uno stabilimento per l’assemblaggio di parte del velivolo.

Leonardo costruirà la fusoliera del futuro aereo, la produzione dovrebbe essere fatta nello stabilimento pugliese di Grottaglie, mentre le ali verranno realizzate dalla spagnola Aernnova. Mentre Magroup dell’imprenditore Paolo Graziano che nel novembre dello scorso anno ha firmato un accordo per fornire i carrelli del velivolo.

I primi voli di prova sono previsti per il 2029, con la consegna del primo esemplare nel 2030.

Il velivolo ad ala fissa, è stato pensato per trasportare in un unico pezzo le enormi pale delle nuove turbine eoliche di ultima generazione, lunghe fino a 105 metri, oggi impossibili da spostare via terra a causa di limiti infrastrutturali.

Le sue dimensioni parlano da sole: 108 metri di lunghezza, 24 di altezza, 80 di apertura alare, un’autonomia di circa 2.000 km e una capacità di carico interna pari a 8.200 metri cubi – un record assoluto nel trasporto aereo;12 volte quella del Boeing 747-8F cargo che misura 76 metri, il WindRunner sarebbe più grande anche del maggior aereo merci finora costruito, l’Antonov 225 Mryia, costruito dalla Antonov azienda dell’Ucraina, in origine sovietica. L’Antonov era lungo 88,4 metri e alto 17 metri, ed è stato distrutto il 27 febbraio 2022 in un attacco della Russia all’aeroporto di Hostomel, vicino a Kiev.

WindRunner potrà atterrare anche su piste temporanee non asfaltate, rendendo possibile la creazione di parchi eolici in zone finora irraggiungibili. Ma potrà essere utilizzato anche nel campo della difesa, poiché in campo militare non esiste un aereo per il trasporto strategico di questo tipo, oltre a trasportare merci di grandi dimensioni ed essere utile al settore aerospaziale.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2025/07/17/grottaglie-parte-del-progetto-windrunner/)

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