Network Contacts, stop al contratto “pirata”

 

Il Tribunale di Trani dà ragione ai sindacati per 500 lavoratori tarantini: dal prossimo mese torneranno al CCNL Telecomunicazioni
Posted on 04 Ottobre 2025, 16:55
2 mins

Una vittoria importante per i lavoratori della Network Contacts di Taranto. Il Tribunale di Trani ha accolto il ricorso presentato dai sindacati, annullando l’applicazione del cosiddetto contratto “pirata” che, dall’inverno scorso, aveva coinvolto circa 500 addetti del call center.

La decisione del giudice ha riconosciuto il carattere antisindacale della scelta aziendale, avvenuta unilateralmente e senza il necessario confronto con le organizzazioni dei lavoratori. Dal prossimo mese i dipendenti torneranno a percepire le retribuzioni previste dal Contratto Nazionale delle Telecomunicazioni, sottoscritto dai sindacati confederali maggiormente rappresentativi.

“Dopo mesi di sit-in, scioperi e ricorsi, questa sentenza restituisce dignità ai lavoratori”, ha dichiarato Tiziana Ronsisvalle, segretaria generale della SLC CGIL di Taranto, sottolineando come la decisione del giudice riequilibri la posizione di debolezza dei dipendenti e riaffermi il ruolo delle organizzazioni sindacali nella tutela dei diritti.

Il Tribunale ha infatti evidenziato che l’applicazione del nuovo CCNL BPO – introdotto dall’azienda senza preavviso tra gennaio e febbraio 2025 – è avvenuta nonostante l’obbligo di coinvolgere le parti sociali e di ricercare un eventuale accordo.

Critico anche il segretario generale della CGIL di Taranto, Giovanni D’Arcangelo, che ha commentato: “Questa sentenza restituisce ai lavoratori ciò che era stato tolto. Ma il governo Meloni continua a negare una legge sulla rappresentanza che eviterebbe di dover ricorrere ogni volta ai tribunali per far rispettare i diritti”.

Con questa pronuncia, i 500 addetti tarantini di Network Contacts – parte di un’azienda che impiega circa 6mila persone in tutta Italia – torneranno sotto il contratto nazionale delle Telecomunicazioni.

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