“Un viaggio da fare insieme” è lo slogan della campagna elettorale di Antonio Decaro, candidato governatore del centrosinistra, che ieri ha chiamato a raccolta nel centro congressi della Fiera del Levante duemila sostenitori da tutta la Puglia per raccogliere idee e progetti che possano completare il programma per la Regione che guarda al 2030.
L’eurodeputato ed ex sindaco di Bari ha parlato davanti ad una platea di dirigenti dei partiti e delle civiche, toccando le corde giuste dei suoi sostenitori: “Ho iniziato questo viaggio un mese fa a Bisceglie avendo paura. Mi sono vergognato di aver avuto paura perché questo viaggio non ha nulla a che fare con il viaggio di quelle persone che hanno rischiato la loro vita per il bene e l’amore per la giustizia e per la pace”, ha detto,
“Inizia il viaggio con tutte queste persone che sono venute qui per scrivere il programma che poi porteremo insieme ai cittadini, insieme ai candidati nelle diverse province ed è un viaggio che però ci porta ad osare perché non si raggiungono i risultati, non ci sono conquiste se non si ha la capacità di osare”.
“A Bisceglie quel giorno – ha continuato Decaro riferendosi alle giornate e ore difficili che hanno preceduto l’annuncio della sua candidatura qualche settimana fa- avevo lo stato d’animo di un uomo smarrito. Quel giorno ho capito che il mio posto era lì. Abbiamo il dovere di continuare questo straordinario percorso iniziato 20 anni fa e che merita di andare avanti”.
Poi riferendosi alle polemiche legate al veto imposto sulla candidatura a consigliere del governatore Michele Emiliano, che hanno preceduto l’ufficializzazione della sua candidatura: “Avevo fatto una promessa: non avrei mai più fatto polemica e di mettere da parte i litigi. Quella promessa ho provato a mantenerla”.
Decaro ha chiarito meglio la propria visione e i criteri che stanno guidando la formazione delle liste elettorali: “Nella lista del presidente ho cercato di dare un’opportunità a tanti amministratori locali che mi hanno accompagnato nella mia avventura di presidente dell’Associazione nazionale dei Comuni. Sto provando a portare anche una nuova classe dirigente in Consiglio regionale”.
L’ex amatissimo sindaco di Bari è consapevole dell’enorme consenso che lo sta accompagnando in questa campagna elettorale – in cui il centrodestra continua ad essere in ritardo su tutto a cominciare dalla scelta del candidato da sacrificare (pare sia Luigi Lobuono, imprenditore barese, ex presidente della Fiera del Levante, in quota Forza Italia) – e per questo si è mostrato più inclusivo del solito: “Sarò il presidente di tutti e soprattutto di quelli che non mi hanno votato”.
Basta sinistri ,basta baresi per Taranto