Florin e il papà ritrovato

 

Un 26enne nato in Romania e residente a Ginosa Marina ha incontrato per la prima volta il padre rintracciato grazie a una lettera-appello sul web. Il genitore: “Non ti ho cercato, mi vergogno”
Posted on 12 Ottobre 2025, 08:16
8 mins

L’incontro tanto atteso è arrivato, ma non come Florin se lo aspettava. Un abbraccio freddo, poche parole, la confessione di un padre che ha ammesso di non averlo mai cercato e che oggi «si vergogna».

Poi il congedo, sempre con distacco, e una ferita che resta aperta. «Ci credevo, speravo in qualcosa di diverso. Ma al momento va bene così, era un passo che dovevo fare».

Florin Stoica, 26 anni, nato in Romania e residente a Ginosa Marina, dove lavora come commesso in un supermercato, ha incontrato per la prima volta il padre, Gheorghe, rintracciato grazie a una lettera-appello condivisa lo scorso luglio su una pagina Facebook romena.

In questo viaggio è stato accompagnato da una troupe della trasmissione «Chi l’ha visto?», che ha seguito la sua vicenda sin dall’inizio e ha documentato l’incontro nella puntata andata in onda mercoledì 8 ottobre.

Sotto l’orologio del parco Cismigiu di Bucarest, Florin ha potuto abbracciare per la prima volta il padre, Gheorghe, sposato con un’altra donna e padre di una bambina di dieci anni. Forse si aspettava un abbraccio più caloroso, ma, come racconta al corriereditaranto.it, «avevo bisogno di conoscere la verità. Mio padre ha ammesso di sapere che mi ero trasferito in Italia con la mamma, perché dovette firmare i documenti per l’espatrio. E ha riconosciuto di non avermi mai cercato. Ha detto che prova vergogna. La mia reazione? Sono deluso, ma non pentito. In positivo o in negativo volevo sapere chi fosse, conoscere la sua versione e dare un volto a questa persona».

Durante l’incontro, carico di tensione, Gheorghe è apparso timoroso, Florin emozionato. «Sono contento che sei venuto, mi fa piacere», ha detto il padre. Poi ha aggiunto: «Mi sei mancato. Quando eri piccolo ti volevo prendere con me, ma i genitori di tua madre non hanno voluto. Lo sai che assomigli a mio fratello?».

Florin gli ha mostrato un album di fotografie, ma la distanza è rimasta. «In questi anni perché non ha mai chiesto di me?», gli ha domandato. «No, non l’ho cercato», ha confessato Gheorghe. «E questo è ciò che volevo sentirmi dire», ha ribattuto Florin. «Non ho provato», ha aggiunto il padre, «e mi vergogno». Alla giornalista l’uomo ha spiegato «che erano altri tempi, avevo tanti problemi».

Poi il congedo, che l’inviata di «Chi l’ha visto?» ha definito «frettoloso: un abbraccio incerto, uno sguardo lungo e silenzioso». Nella trasmissione peraltro non è mai stata nominata, forse per dimenticanza, Ginosa Marina, la frazione balneare che ha accolto Florin fin da bambino.

Anche noi avevamo raccolto il suo appello incontrandolo al termine del suo turno di lavoro. Florin non aveva mai conosciuto il padre, che aveva accettato di riconoscerlo come suo figlio ma si era subito allontanato dalla famiglia. I genitori si erano conosciuti tramite una inserzione su una rivista. La nonna materna morì a causa di un tragico incidente domestico dopo una fuga di gas e Florin, che era in casa con lei, si salvò appena in tempo. Quell’episodio cambiò tutto. Insieme alla madre partì per l’Italia quando aveva circa sei anni, lasciandosi alle spalle la Romania e un’infanzia segnata già da allora dall’assenza di una figura paterna. Una vita, quella di Florin, tutt’altro che semplice.

Ma segnata da una costante volontà di riscatto. A Ginosa Marina la madre conobbe un uomo – l’anno prima di portare il figlio in Italia – che poi diventò il suo compagno. Nel 2015 la relazione finì bruscamente. Florin e la madre si ritrovarono soli. Lei iniziò a rifiutarlo, dicendo che in realtà non lo aveva mai voluto e che erano stati i nonni a convincerla a non abortire.

Intervennero i servizi sociali e Florin, dopo qualche mese trascorso nell’abitazione di conoscenti, fu condotto prima in comunità tra Palagiano e Massafra (esperienza che lo ha messo a dura prova) e poi in una casa-famiglia a Ginosa fino all’età di 18 anni, dove ha ritrovato la serenità. Florin si è diplomato all’Istituto Agrario di Massafra, poi ha vissuto per un paio di anni a Ginosa, in affitto, e successivamente ha trovato casa nuovamente a Ginosa Marina. Ha lavorato come cameriere a Matera in una sala ricevimenti e anche in Emilia Romagna e dopo aver visto un annuncio lavorativo è rientrato a Ginosa Marina. La vita senza un padre è stata vissuta da Florin, come da lui stesso confidato, «con un tassello mancante, soprattutto nei momenti negativi».

Nonostante tutto quello che gli è accaduto si è preoccupato di trovare alla madre, che ha avuto problemi psicologici, una struttura adeguata. Ma la ricerca del padre non si è mai fermata. Di lui conosceva solo il nome e aveva una vecchia foto del 1998. Quello scatto era tutto ciò che gli restava.

Per questo, il 3 luglio scorso, ha scritto una lettera-appello pubblicata su «Inchiostro di Puglia» e poi condivisa sulla pagina social romena «The never forgotten Romanian children – Copiii niciodată uitați ai României». Il post è diventato virale in poche ore, tra condivisioni e messaggi di solidarietà. Quindi, l’incredibile svolta. In poche ore Florin ha trovato i parenti di suo padre e ha avuto un suo contatto. Poi è arrivata anche la videochiamata a tre tra Florin, il suo papà e una giornalista della pagina romena che ha avuto un ruolo di mediatrice.

Ce ne siamo occupati anche noi del corriereditaranto.it quest’estate: Florin ritrova il padre mai conosciuto – Corriere di Taranto

Infine, il viaggio nei giorni scorsi in Romania e l’incontro dal vivo.«In tv – rivela Florin – hanno tagliato le parti in cui ero più arrabbiato. Mio padre mi ha scritto una sola volta, è stato tutto molto freddo. Speravo in altro, ma almeno ora so la verità».

C’è spazio per il perdono? «Non lo so. Ad oggi – osserva Florin – non saprei. Non mi ha dato dimostrazione di voler allacciare un rapporto. Anche il saluto finale è stato distaccato. Dico: ognuno per la sua strada. Lui per la sua vita, io per la mia. Allo stato non sono previsti altri incontri. Eventualmente dovrà essere lui a cercarmi».

Resta la valanga d’affetto che circonda Florin, la sua storia del resto ha conquistato tutti. «Nel tuo racconto – ha scritto un’amica sulla sua pagina Facebook – mi si è stretto il cuore. Non è stato facile, ma tu non mollare. Sii sempre orgoglioso di te, perché ciò che hai costruito lo devi solo a te stesso».

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