Il Comune di Taranto ha lanciato un avviso pubblico rivolto a partner qualificati per sviluppare progetti ad alta professionalità nei settori dell’innovazione e della tecnologia, con l’intento di stimolare il sistema delle imprese locali e favorire la crescita economica e occupazionale sul territorio comunale.

Secondo l’ente, l’obiettivo principale di questa iniziativa è costruire una rete di collaborazioni qualificate con istituti di ricerca, università, e centri di competenza, sia pubblici che privati, per promuovere l’innovazione e il rilancio produttivo di Taranto.

Tale avviso pubblico non è stato particolarmente gradito dagli ordini professionali che vedono sminuito il loro lavoro ma anche a livello politico la segretario provinciale del Pd, Anna Filippetti, non le ha mandate a dire: “Quell’ avviso va ritirato perché mortifica il lavoro e le professionalità, alimentando una logica inaccettabile di prestazioni gratuite o sottopagate. Il lavoro va sempre riconosciuto e retribuito: su questo il Partito Democratico non arretra di un passo. Raccolgo e condivido le preoccupazioni espresse dal Presidente del Consiglio provinciale degli Ingegneri, Luigi De Filippis, circa l’opacità e l’impostazione di un avviso che appare lontano dai principi di trasparenza e di valorizzazione delle competenze.

Dal suo punto di vista, in una nota, il Comune precisa di non essere alla ricerca di benefattori, ma di veri e propri partner strategici che possano portare valore aggiunto attraverso progetti concreti e sostenibili.

Il Piano è basato su una visione condivisa, dove il Comune intende lavorare fianco a fianco con associazioni di categoria, ordini professionali, operatori della finanza agevolata e altre organizzazioni, con l’obiettivo di dar vita a progetti concreti che abbiano un impatto diretto sull’economia locale. In particolare, l’amministrazione mira a sfruttare le risorse messe a disposizione dalla Regione Puglia, come i programmi P.I.A., Mini P.I.A. e P.J.T.F., che potrebbero avere una ricaduta significativa, ma che finora non sono state pienamente utilizzate dalle imprese tarantine.

Per questi motivi si intende organizzare una serie di tavoli di lavoro e workshop tematici per far conoscere le opportunità di investimento offerte dalle risorse regionali e da altre iniziative locali. Questi eventi saranno un’opportunità per supportare le partite IVA e rinnovare l’indotto produttivo tarantino. Il fine è quello di dare nuova linfa al sistema imprenditoriale della città, creando una solida base di conoscenza e strumenti per le aziende locali, con un impatto diretto sull’occupazione.

L’assessore Francesco Cosa, a proposito dell’avviso pubblico, ha chiarito alcuni malintesi che sono emersi sulla gratuità delle iniziative: “Mi dispiace leggere sulla stampa attacchi infondati, così come mi dispiace che sia stata fraintesa la parola gratuità. L’amministrazione del sindaco Bitetti ha un dialogo costante e trasparente con tutte le realtà territoriali. Invito gli ordini professionali, come ingegneri, architetti, geometri, agronomi, e altri a partecipare attivamente a questo percorso. Se ci sono dubbi o necessità di chiarimenti, il Comune è disponibile a rispondere direttamente.”

Cosa ha poi sottolineato che il rilancio del sistema delle imprese porterà benefici a tutto l’ecosistema professionale ed economico della città, con la creazione di nuove opportunità occupazionali. “Abbiamo bisogno delle migliori energie che questa città può offrire, e Taranto ne ha tante. Ora si tratta di creare una sinergia stabile, costante e di visione, che permetta di costruire insieme un futuro migliore per tutti”, ha concluso l’assessore.

 

One Response

  1. Sinistri vorrei non esistesse più ,vorrei che foste un lontano ricordo ,basta Taranto naufraga nella me da quando per quasi trent’anni ci siete voi ,per non parlare del resto d’Italia …fumatevi il crack con la pipa “autorizzata ” e non rompere le palle .

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