Prosegue la mobilitazione ( Consiglio di fabbrica ad oltranza), sin quando il governo non convocherà i sindacati a Palazzo Chigi,  viene sospeso lo sciopero ed il blocco sulle statali 106  e 100.  Così hanno deciso nella tarda serata del 3 dicembre Fim, Fiom, Uilm e Usb.

“Le due giornate di mobilitazione con sciopero hanno segnato un primo momento di conflitto nei confronti del governo che ha deciso, attraverso la presentazione del piano corto, di chiudere gli stabilimenti dell’ex Ilva”, recita la nota unitaria di Fim, Fiom, Uilm e Usb che stigmatizza, ritenendolo inaccettabile, “il silenzio del governo che ad oggi si è mostrato totalmente indifferente al grido di sofferenza di migliaia di lavoratori che hanno scioperato in questi giorni. Tuttavia – aggiungono -, siamo consapevoli che le azioni messe in campo hanno creato disagio ad un citta già fortemente provata da anni di mancanza di risposte da parte tutti i governi che si sono susseguiti negli anni, consapevoli che non è certo la maggioranza della città ad essere contro i lavoratori”.

Da qui la decisione di sospendere momentaneamente lo sciopero, a partire dalle ore 7 del 4 dicembre, “e riportiamo al consiglio di fabbrica, convocato in maniera permanente, le prossime iniziative di lotta. Continueremo – concludono le quattro sigle sindacali – a mobilitarci fino a quando non arriverà la convocazione di un tavolo unico a Palazzo Chigi che porti al ritiro del piano di chiusura”.

La decisione di Fim, Fiom, Uilm e Usb ha prodotto la sospensione dello sciopero di 8 ore che le Rsu di Fim, Fiom e Uilm e i lavoratori dell’appalto metalmeccanico di Eni avevano proclamato per il 4 dicembre in solidarietà con i colleghi Ilva.

“Resta tuttavia chiaro – spiegano in una nota – che la mobilitazione non è da considerarsi conclusa qualora non emergessero  progressi reali o garanzie sufficienti”.  Le Rsu, assieme a tutti i lavoratori, si riservano, infatti, “di ripristinare immediatamente lo stato di agitazione e le iniziative di sciopero. Ringraziamo tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori – concludono – per la compattezza e il sostegno dimostrati in questi due giorni di importante mobilitazione”.

 

 

2 Responses

  1. In una situazione simile è assurdo che le tre confederazioni sindacali CGIl CISL UIL non dichiarino lo sciopero generale per un futuro di ex ilva e per la tutela dell’ambiente.

  2. Buongiorno
    A Genova gli operai Ex ILVA hanno continuato la protesta con l’appoggio di tutti gli altri Metalmeccanici.
    Oggi 04-12-2025 hanno fatto un altro corteo dove hanno avuto anche uno scontro con la Polizia, che ha impedito di far arrivare le persone fino alla Prefettura.
    Devo dedurre che a Taranto l’allerta meteo deliberato dal Sindaco per 04-12 è stato sufficiente a smobilitare i blocchi stradali.
    Cari Sindacati Tarantini le lotte vanno fatte con serietà e non solo con il beltempo.
    E’ evidente che i genovesi si sentono più operai Ilva dei tarantini e dimostrano tutto l’orgoglio e l’attaccamento alla loro fabbrica.
    E alla fine porteranno a casa quanto è necessario per la sopravvivenza dei loro siti industriali.
    Saluti
    Vecchione Giulio

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