Per la seconda volta in meno di un mese il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, fa mea culpa sulle difficoltà nella gestione della viabilità cittadina, specie tra il centro cittadino e la Città Vecchia, in coincidenza con iniziative che mettono a dura prova la pazienza degli automobilisti tarantini.
Il 30 novembre scorso, dopo le polemiche – alimentate soprattutto dai social visto che poi nessuno ha dato seguito alla “minaccia” di intentare una class action – seguite ai disagi alla circolazione stradale seguiti alla Due Mari Marathon il primo cittadino ci mise la faccia e dichiarò “Tante criticità, mi scuso con la città ma non rinunceremo all’evento”.
Nel giorno di Natale, invece, Bitetti con un post sui social è intervenuto per scusarsi con i tarantini per i disagi creati alla circolazione stradale dalla Movida della Vigilia – appuntamento orami tradizionale – in zona Canale Navigabile. “Chiedo scusa alla città e a chi si è trovato in fila e bloccato nel traffico”.
Allo stesso tempo, Bitetti ha spiegato le ragioni delle scelte adottate dall’amministrazione, sottolineando la volontà di favorire e sostenere gli eventi che hanno animato il borgo e che hanno richiamato centinaia di giovani tarantini, parecchi dei quali fuorisede, rientrati in città per le vacanze di fine anno.
Il sindaco ha rimarcato il valore simbolico di quella presenza, descrivendo l’energia, la vitalità e il clima di gioia condivisa come un segnale incoraggiante per il futuro della città.
Bitetti ha assunto un impegno per il prossimo anno, assicurando un lavoro più attento per ridurre i disagi legati alla viabilità, ma anche la volontà di rafforzare ulteriormente il calendario degli appuntamenti.
Ecco, magari signor Sindaco, per non cadere alla prossima occasione nel più classico “non c’è due senza tre”, piuttosto che chiedere nuovamente scusa, cosa che le rende sicuramente onore, pretenda dai suoi collaboratori, in particolare da chi si occupa di viabilità, maggiore attenzione (percorsi alternativi comunicati per tempo ed in modo massiccio) e meno improvvisazione.
Forse bisogna cambiare il comandante della polizia locale, normalmente sordo alle voci della popolazione.