Importante incontro a Taranto, presso la Base Navale di San Vito, tra le organizzazioni sindacali e il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, l’ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto, che ha posto l’accento su un tema da tempo al centro delle richieste dei sindacati: la necessità di incrementare il personale della Difesa. 

Un segnale importante, così come è stato accolto con favore il richiamo alla volontà della Marina di rimettere il personale al centro dell’organizzazione, valorizzandone competenze e professionalità e puntando alla creazione di ambienti di lavoro più stimolanti, moderni e attrattivi. Sono affermazioni che vanno nella direzione giusta e che rispondono a istanze che come FP CGIL Difesa Taranto sosteniamo da tempo” affermano dal sindacato della Funzione Pubblica. 

Come organizzazione sindacale abbiamo ritenuto doveroso consegnare una nota scritta per ribadire la nostra preoccupazione sul costante ridimensionamento delle attività sul territorio, che negli anni ha inciso negativamente sull’occupazione, sulla valorizzazione delle strutture e sull’impiego delle professionalità esistenti. Riteniamo indispensabile l’attivazione di tavoli istituzionali locali, sul modello di quelli già operativi a livello centrale. Il dialogo è la condizione necessaria per costruire soluzioni condivise e sostenibili” affermano dalla FP Cgil.

“Abbiamo avanzato alcune proposte che riteniamo strategiche per Taranto e per l’intera Marina Militare: per l’Ospedale Militare di Taranto auspichiamo un suo ulteriore potenziamento e una maggiore apertura alla cittadinanza, in coerenza con le esigenze sanitarie del territorio, contribuendo così a rafforzare il sistema pubblico locale; per l’Arsenale Marittimo di Taranto crediamo che un investimento in questa direzione rafforzerebbe le capacità operative della Marina Militare e valorizzerebbe competenze già presenti. Consolidare le attività già avviate negli anni, quali la produzione e manutenzione dei salvagenti individuali e collettivi, degli autorespiratori, la manutenzione delle armi e quella dei periscopi. Come FP CGIL Difesa Taranto ribadiamo la nostra piena disponibilità al confronto” concludono dalla FP Cgil.

La segreteria territoriale della Cisl Fp Taranto Brindisi, ha consegnato al Capo di Stato Maggiore un documento, il cui tema centrale è la tenuta industriale degli stabilimenti della Marina e dell’Arsenale. Per il sindacato non è più rinviabile la presentazione di un chiaro piano industriale che definisca prospettive, competenze e rapporti con l’industria privata, evitando il rischio che le strutture della Marina si trasformino in “scatole vuote”, depauperate di professionalità e conoscenze a vantaggio di lobby del settore Difesa, senza reali ricadute positive su occupazione ed economia locale.

La Cisl Fp ha inoltre sottolineato la necessità di un’analisi comparativa dei costi tra attività svolte internamente e quelle esternalizzate, ribadendo come il personale civile rappresenti una risorsa strategica e anche economicamente più sostenibile, da valorizzare piuttosto che da ridurre.

Altro nodo centrale è quello degli organici. La carenza di personale civile viene definita “drammatica” e inserita in una più ampia crisi del sistema Difesa, aggravata – secondo il sindacato – dal fallimento della legge 244 del 2012. L’obiettivo dichiarato della Cisl Fp Difesa resta il ripristino di 30 mila unità di personale civile a livello nazionale, senza le quali, viene evidenziato, il solo territorio ionico rischierebbe la perdita di almeno duemila posti di lavoro.

Netta la posizione sui tagli occupazionali: Taranto e Brindisi, sostiene la Cisl Fp, non accetteranno riduzioni di personale e chiedono la riapertura della vertenza Difesa con il pieno coinvolgimento delle istituzioni locali. Tra le richieste, concorsi più rapidi, l’utilizzo di banche dati e un numero di posti adeguato alle reali esigenze.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al personale transitato, considerato una risorsa preziosa che può e deve essere impiegata in attività logistiche e di supporto – dalla vigilanza ai servizi portuali, fino agli impianti tecnologici e all’assistenza alle unità navali – per evitare nuove e costose esternalizzazioni.

Non meno critico il giudizio sulla gestione dei servizi di protezione sociale destinati al personale civile. Secondo la Cisl Fp, gli Organismi di Protezione Sociale, come Saint Bon e la Sezione Nautica, si sono progressivamente trasformati in attività speculative, arrivando a episodi emblematici come la vendita, definita “per errore”, di una parte dello stabilimento di Saint Bon, vicenda ancora irrisolta. Un processo che avrebbe sottratto ai lavoratori la gestione di servizi pensati per loro e per le loro famiglie, affidandoli a soggetti privati con logiche di profitto o di propaganda politica.

Per il sindacato, lo spirito originario della protezione sociale può essere recuperato solo restituendo la gestione di queste attività ai dipendenti civili cui sono destinate. La mobilitazione della Cisl Fp Taranto Brindisi, ha assicurato il segretario territoriale Umberto Renna, proseguirà finché non arriveranno risposte concrete sul futuro del personale civile e sulla salvaguardia del ruolo strategico della Difesa nel territorio.

(leggi tutti gli articoli sull’Arsenale https://www.corriereditaranto.it/?s=arsenale&submit=Go)

2 Responses

  1. Abbiamo bisogno di pulizia ,ordine ,giustizia ,meno inquinamento,più infrastrutture e meno mnmt,un sindaco ,una giunta ,cittadini ,tutto ..in pratica non c’è una cippa e questi pensano ala difesa ma di che ….

Rispondi a Giocagio Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *