Ci sono due passaggi particolarmente significativi all’interno di un’intervista, in cui lo diciamo subito non viene mai citata Taranto, rilasciata nei giorni scorsi a “Nuovo Quotidiano di Puglia” dal neo assessore al turismo Grazia Maria Starace.
Il primo è questo: “Per ciò che riguarda la questione aeroporti non sono la delegata ma assicuro che avremo molta attenzione per questa materia, non solo per Bari e Brindisi ma anche per l’aeroporto di Foggia. Si è capito ormai che l’aeroporto cambia le sorti di un territorio”.
Dunque l’aeroporto di Grottaglie non sembra nei pensieri della Regione. Attualmente la maggior parte dei collegamenti è concentrato su Bari e affidato a compagnie low-cost che decidono i prezzi. I numeri fanno ben sperare: il traffico passeggeri nei 4 aeroporti pugliesi ha sfiorato nel 2025 i 12 milioni di passeggeri raggiungendo il suo record storico e segnando un +9% di crescita in un solo anno.
Il secondo passaggio riguarda lo sviluppo turistico della Puglia: “Dobbiamo capire cosa non funziona. Si parla tanto di baricentrismo, di Salento che ha catalizzato l’attenzione delle risorse della regione Puglia, ma io dico che evidentemente i baresi e i salentini sono più bravi. Dobbiamo capire che cosa manca alle altre province per stare al passo, c’è qualcosa che sfugge e va riequilibrato”.
Baresi e salentini più bravi…..Probabilmente si ma anche più agevolati…
Intanto è in rampa di lancio il progetto Puglia Sky, la prima compagnia aerea interamente regionale che ha come obiettivo quello di rafforzare i collegamenti, soprattutto da Brindisi e Bari verso Roma e Milano, e sostenere lo sviluppo del territorio. Nel progetto sono coinvolti imprenditori che hanno a che fare con il territorio tarantino (da Albanese ai fratelli Ladisa).
Ma si guarda soprattutto alla Puglia settentrionale se interpretiamo bene le parole del cavaliere Vincenzo Divella, sentito dalla Gazzetta del Mezzogiorno: “Si tratta di una iniziativa molto positiva per la crescita del territorio. Bari è al centro di molte iniziative ma il nostro compito è valorizzare anche altre zone, da Foggia a Matera”.
Di Taranto non si fa alcun cenno. Ma dal capoluogo jonico non è mancato l’endorsement del Presidente della Camera di Commercio di Brindisi – Taranto, Vincenzo Cesareo, il quale ha espresso apprezzamento per la nascita di Puglia Sky: “Accogliamo con favore – ha dichiarato attraverso una nota stampa– tutte le azioni che vanno nella direzione di ridurre il costo dei biglietti aerei, migliorare la mobilità di cittadini e imprese e rafforzare i collegamenti strategici della nostra regione con i principali hub nazionali.
“Riteniamo strategico – prosegue il Presidente – lavorare per l’attivazione dell’aeroporto di Grottaglie, così come per l’ulteriore incremento dei collegamenti dall’aeroporto di Brindisi, infrastruttura centrale per lo sviluppo dell’area vasta ionica-adriatica di nostra competenza. Ogni intervento che rafforzi la rete aeroportuale pugliese va nella giusta direzione. Mi pare che Aeroporti di Puglia lavori bene per questo”.
Insomma da Cesareo un timido accenno a Grottaglie. Ricordiamo che il 20 ottobre scorso si è tenne a Taranto un Consiglio comunale monotematico su Aeroporto Arlotta, che risultò monco in quanto non vi partecipò alcun rappresentante della Regione né di Aeroporti di Puglia. In quell’occasione Cesareo ebbe a dire : “Personalmente non mi pesa fare un’ora di strada per andare a prendere l’aereo, non ne faccio un dramma, anche se mi piacerebbe avere l’aeroporto a 15 minuti di strada”.
Una dichiarazione che esprime proprio il concetto di timidezza delle nostre istituzioni nell’affrontare un argomento che è sempre stato trattato senza mai sbattere i pugni sugli innumerevoli tavoli tecnici che ci sono stati in questi ultimi anni.
Una sorta di melina politica dalla quale non è mai emersa una decisa volontà di battersi per l’apertura ai voli civili dell’aeroporto di Grottaglie e non si è altresì mai voluto dire chiaramente che probabilmente sull’Arlotta ci sono altri progetti (https://www.corriereditaranto.it/2025/10/25/grottaglie-guarda-allo-spazio-piu-che-al-cielo/ https://www.corriereditaranto.it/2025/10/23/a-grottaglie-si-addestrano-i-piloti-europei/).
Lo stesso sindaco di Taranto Piero Bitetti, intervistato dal corriereditaranto.it qualche giorno fa si è espresso in modo circostanziato: “Come sapete, c’è una nuova società in Puglia che guarda con attenzione all’aeroporto di Grottaglie e comunque lavoreremo per migliorare i collegamenti con le navette verso gli aeroporti di Bari e Brindisi”.
Di sicuro, insomma, c’è che l’aeroporto di Grottaglie, interessato da lavori di riqualificazione, sarà pronto per giugno in tempo per essere a disposizione dei Giochi del Mediterraneo; poi si vedrà, e lo si è capito anche dalle parole recenti del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, quando due settimane fa ha partecipato ad un summit operativo sull’organizzazione della manifestazione internazionale.
La sensazione che questo argomento, come scritto in una nota, qualche tempo fa, da Confartigianato Taranto, resti prigioniero della politica.
Il diritto alla mobilità dei cittadini della provincia di Taranto si scontra contro un muro di gomma fatto di mezze verità o di mezze bugie…
La conferma del completo immobilismo di una classe politica neo eletta referente bacino elettorale Taranto, senza alcun tipo di visione programmatica di un futuro nuovo e possibile.
Appartenere ed essere in una Regione passa attraverso una chiara visione ed una chiara rappresentazione delle esigenze di una comunità che ha dato non solo alla Regione ma alla Nazione tutta un segno di responsabilità dei cittadini.
Ora sarebbe il momento di mettere sul tavolo proposte vincolanti per il territorio che non ha più tempo per aspettare i pifferai delle occasioni mancate.
Se ho capito bene, nessuno di quelli che vogliono l’ aeroporto di Grottaglie, un aeroportino che nel 2025 ha avuto 700 passeggeri, si è posto la domanda “Ma quanto mi costa? Quanto è costato sui bilanci degli altri aeroporti pugliesi? Quanto inquinano i piccoli velivoli? Ciò danneggerà il ns turismo?
Mai una cifra, mai uno studio preliminare sui bacini di utenza, mai i contributi regionali a fondo perduto per i voli.
I pugliesi forse preferiscono un ospedale, una scuola, altri servizi a portata di mano anzichè sprecare soldi pubblici per le “voglie” di pochi, come l’ aeroporto a 15 minuti da casa,
Carissima lettrice, le voglie di pochi sono l’alibi della politica per non aprire ai voli civili l’aeroporto di grottaglie. Si parla di richiesta modesta di una utenza che per ovvie ragioni in questi anni ha preferito spostarsi con altri mezzi o prendere l’aereo da altri scali. Bisognerebbe tenere conto di questo. In realtà si sta chiedendo l’elemosina di due miseri voli andata e ritorno per Milano e Roma in orari accessibili e non proibitivi. Senza dimenticare che l’aeroporto di Grottaglie sarebbe utile anche alla Basilicata jonica.