Come ogni anno, dall’ormai “lontano” 2000, nel mese di febbraio è presente nelle farmacie italiane il banco per la donazione dei medicinali.
In tutta la Puglia i presidi sanitari coinvolti in questa iniziativa benefica sono ben 74, di cui 33 solo a Taranto che nelle giornate dal 10 al 16 febbraio daranno la possibilità a chi lo desidera di poter donare farmaci ai più bisognosi.
I medicinali consentiti per la donazione sono presenti in una lista e sono tutti articoli farmaceutici da banco ovvero tutti quei farmaci senza obbligo di ricetta come ad esempio antiinfiammatori, antidolorifici, sciroppo per la tosse, insomma tutti medicinali basici ma essenziali. Ovviamente, per una questione di sicurezza, in questa iniziativa sono accettate unicamente medicine integre e acquistate sul momento, non è possibile pertanto portarle dalla propria abitazione.
A presidiare l’angolo delle donazioni alcuni volontari che oltre a raccogliere il materiale devoluto in beneficenza hanno anche il compito e la premura di vestire i panni di promotori e divulgatori di questa iniziativa, con una gran forza d’animo spiegando a chi ancora all’oscuro di queste giornate, cosa si può fare di concreto e quanto sia fondamentale spendersi per il prossimo.
Ogni farmaco, kit di primo soccorso o cerotto verranno devoluti a circa 30 enti caritativi locali del territorio tarantino, come parrocchie, mense che ogni giorno accolgono centinaia di persone e tutte quelle associazioni che si occupano di assistenza domiciliare per anziani ormai rimasti soli.
Sempre più persone in Italia ormai purtroppo richiedono aiuto ad enti caritatevoli per sopperire ad una condizione di povertà che le costringe a scegliere tra la salute e altre cose fondamentali per la propria vita quali il cibo ad esempio.
E sono oltre 400.000 le persone a richiedere aiuto alla comunità sperando in un gesto nei loro confronti; perché se pur il sistema nazionale sanitario italiano copre i farmaci salvavita, i medicinali di fascia C come ad esempio alcuni antibiotici, antinfiammatori o pomate sono completamente a carico del cittadino.
E con la comparsa nella società odierna di una nuova fascia sociale adombrata dalle difficoltà economiche, più comunemente chiamata quella dei “nuovi poveri” (le famiglie monoreddito, chi percepisce pensioni minime o chi ha un lavoro precario), le richieste di aiuto sono aumentate significativamente e si prospetta che i numeri continueranno a salire anno dopo anno.
“Molti dei clienti abituali donano, anche chi non lo diresti mai ed è una cosa bellissima”, a parlare è una farmacista della farmacia Bellocchi del quartiere Paolo VI, che con emozione spiega quanto la comunità sia vicina a questa iniziativa: “anche chi nel proprio piccolo può donare una semplice confezione di Tachipirina lo fa con il cuore”.
Entrare in farmacia in questi giorni regala un’immagine insolita: tra gli scaffali pieni di prodotti, risalta quel contenitore che si riempie ora dopo ora. Si incrociano sguardi di intesa tra il farmacista, che mette a disposizione la sua competenza, e il cittadino che, spesso in silenzio, aggiunge una confezione di aspirina alla sua spesa personale. È un rituale di generosità discreta, tipico di una Taranto che, nonostante le proprie difficoltà, non ha mai perso la capacità di tendere la mano.
“I medicinali scelti solitamente sono tutti quelli indirizzati ai bambini, alcune volte non sanno cosa può servire e chiedono aiuto a noi. Ci comunicano l’importo che vogliono spendere e in base alla lista scegliamo il più opportuno. Altre volte invece hanno le idee ben chiare e ci comunicano il medicinale”.
Questa raccolta è un vero e proprio lavoro di gruppo, quasi fosse una rete fitta e florida tra istituzioni, associazioni e cittadini stessi. Ed è proprio grazie a chi decide di aiutare – che sia donando direttamente o facendo parte dei volontari volti alla sensibilizzazione – che bambini, adulti e tutti coloro in difficoltà avranno l’opportunità di potersi curare come chiunque altro, diventando finalmente visibili agli occhi degli altri.
