Il ministero del Lavoro ha convocato i sindacati per giovedì 26 febbraio a Roma per l’espletamento dell’esame congiunto della richiesta di proroga della Cigs per 4.450 lavoratori presentata dall’azienda lo scorso 3 febbraio.
La richiesta di proroga Cigs, si legge nell’istanza presentata dall’azienda, “decorrerà dalla data del 1 marzo 2026 per i successivi 12 mesi e comunque nell’ambito della gestione commissariale”. Oltre ai 3.803 di Taranto, la cassa viene chiesta per 280 a Genova e per 170 a Novi Ligure. Attualmente i dipendenti Acciaierie d’Italia sono 9.702.
“La produzione attesa dello stabilimento di Taranto allo stato si attesta su volumi che non potranno superare 1,5-1,8 milioni di tonnellate di acciaio annue” ha scritto nella sua istanza Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, inviata ad inizio febbraio ai ministeri del Lavoro e delle Imprese.
Solo con “un graduale incremento a seguito della ripartenza e contestuale marcia degli altiforni 2 e 4, si può ipotizzare una produzione che superi i 2,5 milioni di tonnellate di acciaio, consentendo un progressivo incremento delle risorse occupate”, afferma AdI.
L’azienda in questo mese farà ripartire l’altoforno 2 che è stato sottoposto ad un importante rifacimento, tra cui l’installazione del nuovo crogiolo. Una volta messo in marcia il 2, “si potrà effettuare la fermata dell’altoforno 4 per i programmati interventi tecnici che si protrarranno per almeno 2 mesi, ovvero, presumibilmente, sino al 30 aprile 2026. Di conseguenza – puntualizza l’azienda – l’avvio dell’altoforno 2 non comporterà un innalzamento della produzione, obiettivo che potrà essere raggiunto solo con l’avvio dell’altoforno 4 previsto presumibilmente per la fine del mese di aprile 2026”.
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MI PARE ORA CHE LA GESTIONE DELLA VICENDA SIDERURGICA SIA ASSUNTA DALLA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E DAI MASSIMI VERTICI DI CGIL CISL UIL NAZIONALI. NON E’ PIU’ SOSTENIBILE CHE IL PROBLEMA RESTI NELLE MANI DEL MINISTRO URSO COME PURE NELLA RESPONSABILITA’ DEI SOLI METALMECCANICI. ANALOGAMENTE ANCHE A LIVELLO LOCALE OCCORRE CHE TUTTO IL MOVIMENTO SINDACALE ASSUMA DECISIONIDI LOTTA GENERALE DI TUTTE LE CATEGORIE. SE NON SI E’ CAPITO STO’ URLANDO.