La sentenza del tribunale di Milano sull’ex Ilva “riscrive di fatto le regole del gioco”. Lo ha sottolineato Adolfo Urso, ministro delle Imprese e Made in Italy, in relazione alle ultime vicenda legate al siderurgico spiegando che “riferirà in Parlamento in audizione già programmata e credo occorra riferire ai sindacati nei luoghi dell’incontro precedente, cioè Palazzo Chigi”. Urso ha tra l’altro sottolineato che “la competenza complessiva è di Palazzo Chigi”.

“Siamo certamente preoccupati, i commissari stanno valutando quale impatto possa avere, sia per quanto riguarda i negoziati in corso che si stanno finalizzando, sia per quanto riguarda la continuità produttiva e quindi occupazionale” dello stabilimento di Taranto. “Questo riguarda anche la manutenzione dell’alto forno 4, che avrebbe dovuto iniziare oggi. Nelle prossime ore “avrò un quadro più completo che potrò fornire anche a Palazzo Chigi” ha detto ancora il ministro Urso.

“Non sfugga ad alcuno che il prestito che dovremmo erogare dipende dal fatto che un acquirente possa rimborsare il prestito”. Se la sentenza dovesse influire sul negoziato per la cessione , “non ci sarebbero le condizioni” neanche per l’erogazione del prestito ponte ha poi concluso.

Per quanto riguarda l’ex Ilva “il tavolo sarà aggiornato nei prossimi giorni e su questo, ovviamente noi continuiamo il nostro monitoraggio” ha invece annunciato Marina Calderone, ministra del Lavoro, a margine di un convegno su Ai e lavoro. In occasione del convegno Ia e lavoro, la ministra ha inoltre sottolineato che, a seguito della decisione del tribunale milanese, occorrerà “valutare quelle che saranno le ricadute sulle azioni che sono in corso sia sul fronte delle manutenzioni programmate sia dalla tenuta occupazionale. Certamente sono cambiate le condizioni”.

(leggi tutti gli articoli sulla vertenza Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=ilva&submit=Go)

3 Responses

  1. Buongiorno
    Ed ora cosa si inventerà il Ministro Urso?
    Probabilmente che è colpa della Magistratura, in questo caso di Milano.
    Visto che per l’AFO 1 la colpa è della Magistratura di Taranto, secondo il Ministro.
    Intanto vediamo cosa dice o non dice Flacks Group.
    Saluti
    Vecchione Giulio

  2. Il report Mal’Aria di Legambiente (non di AdI) riporta a Taranto una qualità dell’aria eccellente. I parchi minerari sono stati coperti, così come km di nastri trasportatori all’interno dello stabilimento. Ci sono decine di centraline dentro e fuori dallo stabilimento per monitorare tutti i dati relativi alle emissioni. Sono stati spesi miliardi per filtri in agglomerazione, trattamento delle acque e recupero di sottoprodotti dalle cokerie.
    A questo punto viene da chiedersi con quali criteri sia stato deciso che l’area a caldo sia ancora un rischio per la popolazione.
    O i nostri soldi sono stati buttati al vento e tutte queste migliorie sono state inutili, o si tratta di una decisione politica.
    Delle due l’una, ma per questi miliardi bruciati qualcuno dovrà rendere conto.

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