La polemica sul Bilancio di previsione 2026 del Comune di Taranto non si placa. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Giampaolo Vietri, critica l’Amministrazione Bitetti per il ritardo nella presentazione del documento e per le scelte contenute.
Vietri denuncia che il Bilancio è stato costruito con “lacrime e sangue” e che comporterà nuovi tagli a servizi e tasse più alte per i cittadini. Inoltre, critica l’ipotesi di risparmio di 4 milioni di euro sui costi per il conferimento dei rifiuti in discarica, definendola una “manovra contabile” senza aderenza alla realtà.
Il consigliere di FdI accusa l’Amministrazione di improvvisare senza una visione strategica per il futuro della città e di non aver coinvolto le organizzazioni che rappresentano le imprese e i professionisti del territorio.
La situazione è critica e potrebbe portare a ulteriori tagli ai servizi e a un aumento delle tasse per i cittadini di Taranto.
Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Luca Lazzàro, sottolineando che il disavanzo di 820 mila euro è solo la punta dell’iceberg, poiché ci sono oltre 5 milioni di euro di debiti fuori bilancio derivanti da contenziosi e sentenze.
Lazzàro ritiene che il problema principale sia il peso del contenzioso, che limita i margini di manovra per il futuro. Inoltre, critica l’assenza di una strategia complessiva per affrontare temi come la qualità dei servizi sociali, la manutenzione urbana e la programmazione dei lavori pubblici.
Il consigliere sottolinea anche il calo demografico della città, che scende sotto i 188 mila residenti, e ritiene che questo dato dovrebbe orientare le politiche pubbliche. Lazzàro conclude affermando che Taranto ha bisogno di servizi efficienti, di una città più pulita e di una programmazione seria degli interventi, e che continuerà a svolgere con responsabilità il suo ruolo di controllo e proposta.
Il Consigliere Comunale Gregorio Stano (Movimento5Stelle), invece, lancia un allarme sulla gestione della raccolta differenziata e sulla situazione finanziaria del Comune di Taranto. “I numeri parlano chiaro: il Comune è a rischio di crisi di liquidità a causa dei crediti insoluti e della gestione inefficiente dei rifiuti”, afferma Stano.
Il Consigliere critica l’obiettivo di raccolta differenziata al 50% entro il 2026, definendolo irrealistico e sottolineando che la città è ancora lontana da questo traguardo. Inoltre, denuncia la gestione dei crediti di dubbia esigibilità, con accantonamenti per oltre 42 milioni di euro nel 2026, e solleva dubbi sul nuovo contratto di servizio con Kyma Ambiente.
Stano chiede chiarimenti immediati all’Amministrazione e alla Direzione Programmazione Economico Finanziaria, sottolineando che i cittadini hanno il diritto di sapere se il Comune è in grado di garantire i servizi essenziali senza finire in insolvenza.
E se ci staccassimo dal comune con le tre terre Ve l’andate a piglia nel cu e sarete il paesotto che meritate d’essere ,che schifo senza pudore …a stento a Bari (un abisso di differenza)riusciamo ad arrivare con il treno vergogna , manco le strade abbiamo …ti senti come un un’ isola ,solo che a Malta c’è molto di più di quello che possediamo ad esempio . Taranto e l’emblema di come i cittadini sono passivi e ignavi e le varie amministrazioni percepiscono denaro in cambio di un servizio per il cittadino scadente . Ce me ne futte a mme ..