Dopo le polemiche sollevate nei giorni scorsi per l’abbattimento di alcuni alberi in corso Italia e via Mediterraneo nell’ambito dei lavori per il Bus Rapid Transit (BRT), interviene l’assessore all’Urbanistica e Mobilità del Comune di Taranto, Giovanni Patronelli, che chiarisce le misure di compensazione ambientale previste dal progetto.

Secondo quanto spiegato dall’amministrazione comunale, gli interventi rientrano in un insieme organico di azioni pensate per riequilibrare gli effetti ambientali generati dalle opere infrastrutturali, garantendo la sostituzione delle risorse naturali rimosse con altre di pari valore ecologico.

Tra le principali misure previste dal piano c’è innanzitutto la ripiantumazione degli alberi. Per ogni esemplare abbattuto sarà infatti prevista la piantumazione di due nuovi alberi, che verranno collocati in aree adiacenti al tracciato del BRT oppure in altre zone individuate dall’amministrazione comunale. Le nuove essenze arboree dovranno essere compatibili con quelle previste dal Regolamento del Verde del Comune di Taranto.

A queste piantumazioni si aggiungerà inoltre la delocalizzazione di sessanta alberi, che verranno trasferiti e ripiantati in altre aree della città indicate dall’amministrazione. Nelle prossime settimane, viene assicurato, saranno rese note le zone individuate per i nuovi impianti.

Il progetto prevede anche altri interventi di carattere ambientale e infrastrutturale. Tra questi la sostituzione dell’attuale impianto di illuminazione pubblica con un sistema completamente nuovo composto da corpi illuminanti a basso consumo energetico, e la realizzazione di nuove piste ciclabili, pensate per favorire una mobilità più sostenibile.

«La totalità di queste misure compensative contribuirà a un sensibile abbattimento delle emissioni di CO₂, NOx e PM10 in atmosfera – spiega Patronelli –. Le politiche di sostenibilità come quelle promosse mirano a rigenerare non solo le infrastrutture, ma anche i comportamenti, educando le nuove generazioni alla cittadinanza ecologica».

*foto Paolo Occhinegro

 

4 Responses

  1. In considerazione dei notevoli abbattimenti (a mio parere spesso ingiustificati) effettuati già da alcuni anni, amministrazione Melucci e poi Bitetti, si sarebbero dovuti impiantare già un notevole numero di alberi. Sommati a quelli promessi per ogni nuova nascita in città, avremmo dovuto avere quasi una foresta urbana. Qualcuno sa dirmi dove sono questi alberi?
    Campa cavallo… che tra il dire e il fare c’è il “nostro” mare!

  2. Gli alberi i marciapiedi le buche stradali anzi voragini
    Invece avremo i torpedoni elettrici di 12 mt o 8/9 MT che gireranno vuoti x la maggior parte del tempo come gli attuali bus Hybrid Kyma.
    Nemmeno nelle metropoli si sognati di fare lA BRT.
    Da Taranto Lama Talsano ci sono molti bus Hybrid, non capisco la necessità di dare priorità a questa infrastruttura , invece di mettere le mani su strade marciapiedi e decoro urbano delle periferie.
    Avrebbe dato tutta un altra presentazione a questa città per gli ospiti numerosi dei Giochi del Mediterraneo e per noi che ci dobbiamo vivere.

  3. Mi chiedo cosa c’è di ecologico in un autobus elettrico che, per viaggiare, ha bisogno di elettricità prodotta quasi interamente mediante combustibili fossili e che, per transitare necessita l’abbattimento di ipocastani di 60 anni, gli unici in grado di abbattere le sostanze inquinanti. Tra l’altro si perdono zone d’ombra che sono necessarie in una delle città più afose d’Italia. Mi aspetto che altrettanti alberi vengano piantati sui marciapiedi laterali della stessa strada! Non serve piantarne il doppio in altri punti della città!

  4. Queste promesse mi ricordano tanto quelle di qualche decennio fa di “un milione di posti di lavoro”….
    Mi viene da pensare ” mal comune mezzo gaudio “….
    Non siamo tutti polli, inventatevi qualcosa di più credibile, vergognatevi….

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