Rincari di gasolio e concimi,“speculazioni ingiustificate”

 

CIA Agricoltori Italiani Puglia presenta esposto alla Guardia di Finanza di Bari
Posted on 22 Marzo 2026, 08:25
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CIA Agricoltori Italiani Puglia ha presentato un esposto al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari per denunciare presunte manovre speculative alla base dell’impennata dei prezzi di gasolio agricolo, concimi e fertilizzanti. 

L’organizzazione agricola segnala che gli aumenti sarebbero scattati già nelle ore successive all’inizio dei bombardamenti sull’Iran, con rincari ritenuti ingiustificati che stanno mettendo in difficoltà le aziende del comparto primario pugliese. L’esposto è stato presentato dal presidente regionale Gennaro Sicolo, che parla di “evidenti speculazioni” a danno delle imprese agricole.

Secondo Sicolo, le misure adottate finora dal Governo per calmierare i prezzi del carburante non sarebbero sufficienti: “La riduzione di pochi centesimi è già stata erosa dai nuovi rincari. Servono interventi concreti, a partire da un credito d’imposta più incisivo per l’acquisto del gasolio agricolo”.

La situazione, sottolinea CIA Puglia, rischia di avere ripercussioni anche sulle lavorazioni obbligatorie per il contenimento della Xylella. “Gli agricoltori continueranno a fare la loro parte – ha aggiunto Sicolo – ma è inaccettabile che queste attività possano metterli in ginocchio economicamente”.

Nel documento viene inoltre chiesto all’Unione europea e al Governo italiano un pacchetto urgente di misure di sostegno, tra cui un credito d’imposta più consistente, interventi per contenere i costi energetici e azioni per ridurre la volatilità dei prezzi delle materie prime.

CIA Puglia evidenzia anche le difficoltà legate alla reperibilità dei fertilizzanti, con l’urea segnalata come sempre più costosa e difficile da trovare, e le preoccupazioni per i tagli alla Politica Agricola Comune, che aggraverebbero ulteriormente la situazione del settore.

Gli agricoltori e i consumatori continuano a pagare il prezzo più alto della crisi – conclude Sicolo –. Serve un intervento immediato per fermare le speculazioni e garantire la sicurezza economica delle imprese agricole”.

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