Falaschi ispirato, Donsanjh “eroe per caso”

 

Le pagelle di Padova-Gioiella Prisma Taranto
Posted on 31 Gennaio 2022, 16:52
7 mins

Un successo esterno di grandissima valenza quello che ha colto la Gioiella Prisma Taranto a Padova, sul taraflex di una diretta concorrente. Due punti d’oro, che portano il bottino stagionale a 20, e che servono a mettersi dietro la stessa Padova (18 punti, una gara in meno rispetto a Taranto), Verona (19 punti) e Cisterna (17 punti, una gara in meno rispetto a Taranto). Sarà fondamentale, a questo punto, uscire indenni dalla trasferta di Vibo Valentia (12 punti in classifica, due gare in meno rispetto a Taranto) per poter mettere in cassaforte la salvezza.

Queste le pagelle di Padova-Taranto 2-3:

FALASCHI 8: per lui 2 punti di cui 4 in attacco e 1 in battuta. Padrone assoluto del campo nei primi due set con alzate spettacolari. Cala la ricezione nel terzo e quarto e lui si arrovella per trovare soluzioni differenti, palleggiando spesso dalla seconda linea. Nel quinto torna in cattedra. Ha il polso della squadra e lo si nota. In battuta poi è un rompiscatole per la seconda linea avversaria. In difesa non si arrende mai.

STEFANI 7-: 17 punti (16 su 34 in attacco con percentuale di efficienza del 47%) di cui 1 a muro. Errori al servizio 4, errori in attacco 2, muri subìti 3. Parte a razzo come già successo in altre occasioni sfondando il muro avversario nel primo set (6 punti), poi alterna momenti di calo (evidente nel quinto set quando si prende due muri da Bottolo e viene sostituito) ad altri in cui il suo strapotere fisico sottorete è una manna dal cielo per una squadra leggerina sottorete.

ALLETTI 6-: 4 punti (4 su 9 in attacco con percentuale del 44%). Errori al servizio 1, errori in attacco 1. Avrebbe bisogno di rifiatare un po’ ma in panchina non ci sono alternative (Freimanis è ancora troppo acerbo per essere “rischiato”). Nessun muro vincente, nonostante spizzichi parecchio. Lavoro più che altro oscuro il suo.

DI MARTINO 8: 14 punti (8 su 11 in attacco con percentuale del 73%) di cui 6 a muro. Errori al servizio 3. Prestazione superba la sua. Il muro-difesa di Padova non riesce proprio a leggere i suoi “primi tempi”. A muro, a sua volta, è tentacolare. Sembra riesca a prendere – o almeno a sfiorare – quasi tutto. Nella speciale graduatoria della Superlega balza al terzo posto. Prezioso anche in difesa nonostante le sue lunghe leve.

RANDAZZO 6-: 11 punti (9 su 25 in attacco con efficienza del 36%), di cui 2 ace. Errori al servizio 4, muri subìti 1. Ricezione positiva 41% (perfetta 25%) su 32 palloni ricevuti. Ace subìti 4. Fin quando non entra in scena la battuta di Padova, soprattutto quella di Weber, la sua prestazione è positiva. Poi va in affanno in ricezione e calano le sue percentuali in attacco. Si rivede nel quinto set quando mette a segno due punti importanti (quello del 6-7 e del 7-8) ma soprattutto quando batte bene nelle azioni finali.

JOAO RAFAEL 6,5: 13 punti (12 su 24 in attacco con efficienza del 56%) di cui uno in battuta. Errori al servizio 4, errori in attacco 1, muri subìti 2. Ricezione positiva 33% (perfetta 24%) su 18 palloni ricevuti. Ace subìti 3.

In difesa è protagonista di tante buone rigiocate, in attacco mette a terra palloni con una varietà di colpi che impressiona, alcuni imprevedibili. Anche lui viene travolto dall’uragano Weber in battuta nella parte centrale del match. Tre punti nel tie-break (da ricordare la splendida pipe per il 9-12).

POCHINI 6: il suo scout ci dice 44% di ricezione positiva e 24% di perfetta su 25 palloni ricevuti, 4 ace subìti. Considerato che non giocava una partita intera dalla prima giornata di andata con Vibo Valentia, il suo rendimento – soprattutto in difesa – è stato in generale positivo. Weber nel quarto set diventa un incubo con le sue battute ma alla distanza regge la pressione che aveva attorno a se.

DOSANJH 7: “eroe per caso” del tie-break e quindi del successo finale. Entra sul 12-13 per alzare il muro e pronti-via serve una palla scottante a Sabbi per il 12-14, poi mura Bottolo per il sigillo finale (12-15). Un po’ di gloria se la merita.

SABBI 6,5: entra al posto di Stefani sull’8-8 del quinto set. Il suo servizio potente favorisce il punto del 9-12, poi con un astuto mani e fuori mette a segno un pnto pesantissimo, quello del 12-14 che regala due match-ball alla sua squadra.

GIRONI S.V.

DI PINTO 7: partita preparata perfettamente specie per arginare lo schiacciatore Bottolo, uno che vedremo presto in un top club, il quale viene puntato in ricezione e costretto all’errore in attacco per passare sopra il muro jonico. Centrali veneti inesistenti nei primi due set tanto che il coach avversario li sostituisce entrambi. Avesse avuto un ricettore puro in panchina, avrebbe tolto prima dal campo Randazzo, quando ha accusato un passaggio a vuoto. Questa volta il cambio opposto è tempestivo nel quinto set

PADOVA 6: tra gara di andata e quella di ritorno, Taranto probabilmente ha disputato le sue migliori prestazioni stagionali in casa e fuori contro i veneti. Sestetto giovane e quindi con ampi margini di crescita che è riuscito a restare a galla grazie alla sua battuta (l’opposto Weber su tutti), che è la migliore per ace di tutta la SuperLega. Coach Cuttini ha una panchina lunga, senza la quale avrebbe perso 3-0. Il cambio di palleggiatore e dei centrali nel terzo e quarto set ha sortito effetti positivi.

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