Falaschi-Sabbi e Joao: sprazzi di buon volley

 

Le pagelle di Perugia-Gioiella Prisma Taranto
Posted on 03 Febbraio 2022, 16:03
7 mins

Diciamo la verità, la trasferta di Perugia per la Gioiella Prisma Taranto era solo un impiccio messo in mezzo agli scontri diretti di Padova (vinto 3-2 domenica scorsa) e Vibo Valentia (in programma mercoledì 9 febbraio). Da oggi si comincia a pensare a quella che sarà la gara che può decidere una stagione. Vero è che innanzi allo strapotere annunciato della capolista Sir Safety, capitan Falaschi e compagni almeno per due set su tre hanno tenuto bene il campo e magari se ci fosse stato un pizzico di convinzione in più avrebbero potuto portare via anche un set (il secondo ad esempio, dove si sono ritrovati su 16-19, 19-21).

Queste le pagelle di Perugia-Taranto 3-0:

FALASCHI 7: è in forma, si vede che ha voglia di dimostrare di essere all’altezza della situazione anche contro un’autentica corazzata della quale avrebbe potuto far parte, come vice-Giannelli – se Travica non si fosse imputato a restare a Perugia. Nonostante una ricezione farfallesca lui riesce comunque a trovare soluzioni per cercare di alzare palloni potabili ai suoi schiacciatori.

SABBI 7+: 16 punti (12 su 25 in attacco con percentuale di efficienza del 48%) di cui 2 ace e 2 muri. Errori al servizio 3, errori in attacco 3, muri subìti 3. Torna titolare dopo qualche partita e sfodera una prova di gran livello, considerato chi aveva di fronte. Nel secondo (7 punti) e terzo set (8 punti) tiene in piedi la baracca in tutti i modi, ora con una difesa, ora con un muro (due clamorosi stampati in faccia addirittura a Leon, nel secondo), oppure un ace oltre al classico del suo repertorio, l’attacco a tutto braccio da seconda linea.

ALLETTI 6-: 4 punti (2 su 2 in attacco con percentuale del 100%) di cui 2  a muro. Errori al servizio 2.  Più in partita che nelle ultime uscite. Purtroppo la ricezione ballerina consente poche volte al suo palleggiatore di giocare al centro.

DI MARTINO 5: 3 punti (3 su 8 in attacco con percentuale del 38%). 1 muro subìto. Diciamo che Perugia se lo è studiato bene perché su di lui c’è stata attenzione alla luce della grandissima prestazione fornita a Padova.  Evento più unico che raro, lui che era ai primi posti per muri vincenti nella speciale graduatoria di Superlega, ha chiuso il match senza alcun block-out.

GIRONI 5: 4 punti (4 su 11 in attacco con efficienza del 36%). Errori al servizio 3. Ricezione positiva 28% (perfetta 11%) su 18 palloni ricevuti. Ace subìti 2. Il servizio di Perugia – ed in particolare di Leon – si abbatte come un uragano sui ricettori rossoblù. Non era certo questa la partita giusta per poter saggiare il suo livello di crescita ma gli servirà di esperienza, eccome. Tiene benino in attacco, batte bene nel secondo set quando favorisce un bel break della sua squadra (dal 7-7 al 7-11), poi esce fuori dal match e viene sostituito.

JOAO RAFAEL 6,5: 11 punti (10 su 21 in attacco con efficienza del 48%) di cui uno a muro. Errori al servizio 4, errori in attacco 3, muri subìti 1. Ricezione positiva 20% (perfetta 5%) su 20 palloni ricevuti. Ace subìti 1. Puntato dalle tremende bordate in battuta di Perugia, perché strategicamente è meglio tenerlo lontano dalla rete. Però si nota che è sceso in campo senza pressioni, gioca con il sorriso e fa delle cose da fuoriclasse assoluto (es. una schiacciata in diagonale strettissima su alzata di Alletti, punto del 7-8 del secondo set). Abusa forse un po’ troppo del palleggio spinto.

POCHINI 6-: il suo scout ci dice 31% di ricezione positiva e 15% di perfetta su 13 palloni ricevuti, 1 ace subìto. Giocava in casa visto è perugino doc e soprattutto in difesa se la cava molto bene restituendo diversi palloni rigiocabili ai compagni di squadra.

RANDAZZO 5,5: 2 punti (2 su 5 in attacco con efficienza del 40%). Ricezione positiva 44% (perfetta 22%) su 9 palloni ricevuti. Ace subìti 2. Il suo ingresso al posto di Gironi inizialmente è molto positivo, poi entra nel vortice delle fiondate provenienti dalla linea di fondo avversaria.

DOSANJH S.V.

DI PINTO 6: la squadra fisicamente sta bene, tiene il campo con dignità al cospetto di un top club non solo italiano ma mondiale, ha trovato le sue certezze e sta disputando una seconda parte di stagione molto positiva. Fa bene a far riposare Randazzo e Stefani lasciando spazio a Gironi e Sabbi, con quest’ultimo che mostra ancora una volta grande professionalità. Se proprio si vuole trovare un pelo nell’uovo, tra le poche cose che poteva fare in partita, ci stava un cambio quando nella rotazione toccava al centrale Di Martino andare in battuta, il quale spesso ha regalato caramelle, con la sua float,  alla ricezione avversaria.

 PERUGIA 6,5: non cambia l’impressione già fornita nel match di andata ossia di squadrone dall’enorme potenziale con i rincalzi che giocheremmo titolari in gran parte dei club di Superlega ma che contro avversari come Taranto, giocano con un pizzico di sufficienza tanto da calibrare i momenti in cui imprimere l’accelerazione giusta. E’ stato sin troppo lampante che coach Grbic abbia deciso di vincere la partita proprio partendo dal servizio, tant’è che ha più volte inserito dalla panchina uno specialista come Plotnytskyi (2 ace per lui) o anche Travica. Lo schiacciatore di origine cubana Leon è di gran lunga il giocatore più forte, attualmente, al mondo, capace di vincere quasi da solo un set (il primo). Il resto dell’opera lo completa l’opposto Rychlicki con una lunga serie di mani e fuori (15 punti in attacco e 65% di efficienza).

*credito foto:www.legapallavolo.it

 

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