Eccoci alle pagelle di fine anno (durante la stagione, qualche volta hanno dato un po’ di fastidio ma la libertà di opinione deve essere sempre salvaguardata in democrazia…) della Gioiella Prisma Taranto (squadra quasi tutta italiana) che ha conquistato una incredibile salvezza, addirittura con una giornata di anticipo, nel campionato di Superlega maschile di volley.
Gare disputate 24. Partite vinte 8 (6 in casa, praticamente quasi tutti gli scontri diretti + 2 successi di prestigio contro Piacenza e Modena) – Partite Perse 16. Punti totali 26 (di cui 20 al Palamazzola).
Percentuale in attacco 47,4% (10°posto) – Ricezione perfetta 28,5% (2°posto) – Muri vincenti 199 (7°posto) – Ace realizzati 70 (13°posto)
FALASCHI 8: 35 punti (7 in battuta, 17 in attacco, 11 a muro) in 22 gare disputate. Errori in battuta 30. Miglior partita stagione regolare: Taranto-Piacenza 3-1.
Aggettivo o parola identificativa: indispensabile
STEFANI 8: 190 punti (162 in attacco percentuale di efficienza del 52,4%, 23 a muro, 5 ace) in 20 partite. Errori in battuta 40, errori in attacco 27, muri subìti 24. Miglior partita stagione regolare: Taranto-Modena 3-0 (20 punti).
Aggettivo o parola identificativa: boscaiolo (classe 2001, randellatore azzurro del futuro).
ALLETTI 7+: 171 punti (116 in attacco con percentuale del 57,4%, 41 a muro e 14 in battuta) in 24 partite. Errori al servizio 26, errori in attacco 12, muri subìti 14. Miglior partita stagione regolare: Taranto-Piacenza 3-1 (15 punti di cui 4 a muro e 4 in battuta).
Aggettivo o parola identificativa: regolare
DI MARTINO 8-: 174 punti (115 in attacco con percentuale del 58,4%, 54 muri vincenti, 5 ace) in 24 partite. Errori in battuta 29, errori in attacco 10, muri subìti 10. Miglior partita stagione regolare: Padova-Taranto 2-3 (14 punti di cui 6 a muro). Aggettivo o parola identificativa: The Wall (5°nella graduatoria individuale di Superlega).
RANDAZZO 6,5: 256 punti (227 in attacco con efficienza del 44,6%, 17 muri vincenti, 12 ace) in 23 gare. Errori al servizio 70, muri subìti 49, errori in attacco 26. Ricezione positiva perfetta 24,7% su 503 palloni ricevuti. Ace subìti 45. Miglior partita stagione regolare: Taranto-Modena 3-0 (20 punti).
Aggettivo o parola identificativa: croce e delizia
JOAO RAFAEL 7,5: 254 punti (222 in attacco con efficienza del 42%, 19 muri vincenti, 13 ace) in 23 gare. Errori al servizio 51, errori in attacco 53, muri subìti 37. Ricezione perfetta 31,5% su 508 palloni ricevuti. Ace subìti 45. Miglior partita stagione regolare: Taranto-Monza 2-3 (18 punti, di cui 3 a muro e 2 in battuta).
Aggettivo o parola identificativa: equilibratore (5°nella graduatoria individuale di Superlega per numero di ricezioni perfette)
LAURENZANO 7,5: 22 gare disputate con una media di ricezione perfetta del 34,9% su 410 palloni ricevuti. Ace subìti:32.
Miglior partita stagione regolare: Taranto-Milano 2-3 (74% di ricezione positiva e 31% di perfetta su 31 palloni ricevuti);
Aggettivo o parola identificativa: predestinato (senza paura esordisce e gioca una stagione intera in Superlega a soli 18 anni)
GIRONI 6-: 69 punti (57 in attacco con il 44,5% di efficienza, 6 muri vincenti e 6 ace) su 21 gare. Errori al servizio 24, errori in attacco 5, muri subìti 15. Ricezione perfetta 20% su 120 palloni ricevuti. Ace subìti18 Miglior partita stagione regolare: Taranto-Verona 3-0 (14 punti, di cui 2 ace e 2 muri).
Aggettivo o parola identificativa: boy scout
SABBI 6,5: 221 punti (190 in attacco con il 45,1% di efficienza, 24 muri vincenti, 7 ace) in 19 gare disputate. Errori al servizio 59, errori in attacco 44, muri subìti 55. Miglior partita stagione regolare: Verona-Taranto 2-3 (31 punti, 56% in attacco).
Aggettivo o parola identificativa: professionista, esemplare.
DOSANJI 6: 10 punti (5 in attacco, 4 a muro e 1 ace) in 18 gare disputate. Miglior partita stagione regolare: Taranto -Cisterna 3-1.
Aggettivo o parola identificativa: eroe per caso (decisivo nelle vittorie con Latina e Padova)
POCHINI 6-: 16 gare disputate, 24,7% di ricezione perfetta su 97 palloni ricevuti. Ace subìti:14. Miglior partita stagione regolare: Padova-Taranto 2-3. Aggettivo o parola identificativa: professionista
PALONSKI 5,5: 30 punti (30 in attacco con percentuale del 37%) in 9 gare disputate. Ricezione perfetta 20,5% su 73 palloni ricevuti. Ace subìti 6. Miglior partita stagione regolare: Taranto-Trento 1-3 (11 punti). Aggettivo o parola identificativa: acerbo
FREIMANIS: Non giudicabile. Speriamo di vederlo all’opera nei play-off per il 5°posto
DI PINTO 8: compie uno dei miracoli forse più improbabili della sua carriera. Squadra low budget costruita con quel che restava sul mercato (Randazzo e Sabbi era destinati a rinforzare club di vertice di A/2), con due scommesse stravinte (Stefani e Laurenzano), due centrali che rivedevano la Superlega dopo qualche stagione di assenza (Di Martino e Alletti), un palleggiatore in cerca di stabilità (era destinato a fare il secondo a Perugia se Travica non avesse fatto i capricci) ed uno straniero convinto dal lui personalmente a pochi giorni dallo stop delle trattative (Joao Rafael). Dopo la sconfitta con Vibo nel girone di ritorno in pochi avrebbero scommesso sulle chance di salvezza di Taranto. Invece lui, testardo e lungimirante come pochi, con la consueta cultura maniacale del lavoro ha saputo tirar fuori il meglio dalla sua squadra contro autentiche corazzate come Modena e Piacenza (6 punti in 2 gare e salvezza in cassaforte).
SOCIETA’ 8: Bongiovanni&Zelatore nella pallavolo sono garanzia di successo. Riprendono dal nulla un discorso interrotto da oltre 10 anni ed in due stagioni terribili dal punto di vista degli introiti, causa pandemia, riescono con il coach manager Di Pinto a vincere al primo colpo un campionato di A/2 e ad ottenere una salvezza nel campionato di volley più competitivo al mondo. Aggiungono tre figure dirigenziali che puntellano l’organizzazione societaria: il direttore generale Primavera (una sorta di fratello minore del coach nonché suo muro di gomma), il direttore sportivo Corsano (equilibrio nella gestione dei rapporti squadra-club) e Stefano De Luca (segretario generale di lungo corso). Durante la stagione la proprietà canta e porta la croce senza fiatare. Alla fine può godersi una grande soddisfazione.
TIFOSI (ZIO’S BOYS) 8-: non scendono in campo è vero. Non pagano gli ingaggi ai giocatori è vero. Pagano il biglietto però e incitano, sostengono incessantemente la squadra nel momento più delicato e importante della stagione, rinforzati dal presidente Bongiovanni che ama seguire insieme agli ultras le partite casalinghe. Senza il loro piacevole frastuono le partite del Palamazzola sarebbero state vissute come un pomeriggio a teatro.

