La campagna elettorale (come del resto l’azione amministrativa) affianca sovente temi di amplissima portata (città vecchia, centro siderurgico, mobilità) ad altri di più piccola dimensione, ma non per questo prive di valore. Non è un caso, quindi, che uno dei temi di cui si è molto parlato in questa campagna elettorale sia stata la questione mercati. Alcune decisioni su questo argomento, infatti, sono rimaste ancora “in sospeso” dalla scorsa amministrazione e dovranno essere riprese dalla prossima. Due in particolare: il mercatino delle pulci e il mercato di via Lucania.
Mercatino, riprendere? E dove?
Il mercatino delle pulci, come noto, è ormai chiuso da quasi tre anni. Da quando, con l’ordinanza 45 del 26 settembre 2019 l’allora sindaco Melucci ne dispose lo stop «per motivi di ordine e sicurezza pubblica». Come ricorderanno coloro che hanno seguito la vicenda, la decisione arrivò a valle di un lungo dibattito che nei mesi precedenti aveva accompagnato la redazione e l’approvazione del nuovo regolamento (che si può leggere qui). Questo non prevedeva più di vincolare lo svolgimento all’area del pattinodromo al rione Salinella, ma invece garantiva (e garantisce, essendo ancora in vigore) la possibilità, per l’amministrazione, di scegliere la sede più opportuna. L’allora assessore Tilgher (ne parlammo qui) annunciò la volontà dell’Amministrazione di individuare come nuova area quella della centralissima Piazza Garibaldi, per «riporta[re] alle originarie motivazioni il cd “Mercatino delle Pulci” o, più propriamente, mercatino del Vintage e dell’Hobbistica». Cosa che, però, non accadde mai e, dopo alcuni rinvii, si giunse alla chiusura definitiva. Due candidati (Battista e Musillo) si sono espressi pubblicamente per la riapertura. Giova ricordare, in proposito, che le opposizioni riuscirono ad approvare, in Consiglio Comunale, una mozione che impegnava l’amministrazione alla riapertura. Una mozione rimasta, sinora, lettera morta.
Via Lucania o via Emilia?
Altra annosa vicenda, quella del mercato di via Lucania. Una delle prime decisioni dell’allora nuova amministrazione comunale (con l’appoggio delle opposizioni) fu quella di bloccare il progetto di riqualificazione predisposto dalla precedente amministrazione Stefàno per avviarne uno più ambizioso, ma anche molto più dispendioso, di costruzione di un nuovo mercato a pochi passi (nell’area ora occupata dal parcheggio alle spalle della scuola Alfieri). Ciò avrebbe consentito di smantellare finalmente il capannone che ingombra il tratto finale di via Lucania, riaprendo l’incrocio con Corso Italia a tutto beneficio della viabilità della zona. Il Consiglio Comunale approvò all’unanimità il progetto preliminare e la relativa variante urbanistica (leggi qui e qui). Il progetto, da 4 milioni di euro, ricevette anche, ad agosto 2020, il supporto tecnico e amministrativo di ASSET Puglia, l’agenzia regionale per lo sviluppo del territorio, ma allo stato attuale tutto è ancora esclusivamente sulla carta.
Fadini, € 600.000 per il rifacimento
In ultimo, quello che è forse il più frequentato dei mercati tarantini, e cioè il mercato Fadini, è anch’esso oggetto di lavori. Dopo un complesso iter, e dopo che un progetto definitivo già approvato era stato rivisto, alla fine dello scorso anno è stato finalmente approvato il progetto di manutenzione straordinaria, per un importo stanziato di € 683.835,43 (qui la delibera).
