Depuratore, Provincia autorizza condotta interrata

 

Si tratta dell'alloggiamento della tubazione che collega il vecchio depuratore al nuovo
Posted on 20 Giugno 2022, 19:57
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La Provincia di Taranto, settore Viabilità, ha concesso alla Acquedotto Pugliese S.P.A. – società con unico azionista Regione Puglia – l’autorizzazione alla manomissione del suolo pubblico funzionale all’esecuzione di condotta interrata su S.P. 141 in merito al “Programma degli interventi periodo 2018-2024 – Delibera AIP n. 31 del 28 giugno 2018. P0206 – “Impianto di depurazione e collettori di adduzione e scarico a servizio degli abitati di Sava e Manduria (TA} e relativi scarichi complementari. Variante tecnica in corso d’opera n. 2” .

Si tratta dell’alloggiamento della tubazione che collega il vecchio depuratore al nuovo. Lo scorso 22 aprile il consiglio comunale di Manduria, con tredici voti a favore e dieci contrari ha approvato la delibera che destina 60mila metri quadrati di terreno in contrada Marina che saranno trasformati dall’Acquedotto Pugliese nel recapito finale del depuratore in costruzione in località Urmo-Specchiarica. Una decisione che ha creato ancora una volta un vespaio di polemiche nel comune messapico. Consiglio comunale che ha poi anche approvato variante urbanistica propedeutica alla realizzazione delle trincee drenanti, entro il primo trimestre del 2023 avrà il nuovo depuratore in esercizio.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/04/23/depuratore-ok-ad-area-per-le-trincee-drenanti/)

Decisioni che non sono ovviamente piaciute a quella grande fetta di popolazione che da sempre è contraria alla realizzazione di quest’opera. E che di fatto sgombra sempre più il terreno dagli ostacoli incontrati in tutti questi anni, come la decisione di inizio marzo del Tar Puglia che ha rigettato il ricorso di un gruppo di cittadini residenti a Manduria e Avetrana, a cui si era aggiunta l’amministrazione di quest’ultimo, per l’annullamento “dell’autorizzazione n. 36 del 11/12/2017, rilasciata dal Dirigente del Comune della Città di Manduria, Ing. Emanuele Orlando in favore di AQP; – della determinazione del Dirigente della Regione Puglia – Sezione autorizzazioni ambientali, Dott.ssa Antonietta Riccio, del 27.12.2016; – del Provvedimento del 25.08.2017 del servizio Via-Vinca della Regione Puglia nonché di ogni e qualsiasi ulteriore atto comunque connesso presupposto e/o conseguenziale”. Ovvero la proroga della VIA (Valutazione Impatto Ambientale) per la realizzazione del depuratore consortile a servizio dell’agglomerato di Sava e Mandurianonché dei collettori di adduzione e scarico a servizio degli abitanti dei due centri e delle relative marine.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/03/03/depuratore-sava-manduria-tar-puglia-da-lok4/)

Dunque la Provincia ha dato l’ok ad Aqp per eseguire i lavori secondo quanto previsto nel progetto presentato dalla stessa società, e di dare atto che l’autorizzazione è accordata, “ai sensi dell’art. 27, c. 4, del D.Lgs. 30/04/1992, n. 285, senza pregiudizio dei diritti dei terzi e con l’obbligo della Società di riparare eventuali danni derivanti dalle opere, dalle occupazioni e dai depositi autorizzati; di dare atto che, ai sensi dell’art. 27, c. 5, del D.Lgs. 30/04/1992, n. 285, la predetta autorizzazione e la successiva concessione potranno essere revocate o modificate da questa Provincia in qualsiasi momento per sopravvenuti motivi di pubblico interesse o di tutela della sicurezza stradale, senza che la stessa Provincia sia tenuta a corrispondere alcun indennizzo; di dare atto che, ai sensi dell’art. 28, c. 2, del D.Lgs. 30/04/1992, n. 285, qualora per comprovate esigenze della viabilità si renda necessario modificare o spostare, su apposite sedi messe a disposizione da questa Provincia, le opere e gli impianti eserciti dalla Società, il relativo onere rimane a carico della stessa Società“.

Infine, con la suddetta determina, la Provincia ha stabilito che il termine per l’inizio dei lavori non può essere superiore ad un anno dal rilascio del provvedimento; quello di ultimazione, entro il quale appunto l’opera deve essere ultimata, non può superare i tre anni dall’inizio dei lavori.

(leggi tutti gli articoli sul depuratore https://www.corriereditaranto.it/?s=depuratore&submit=Go)

Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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