‘Green Passage’, lavoratori in presidio

 

Nuova iniziativa dei Cobas del Lavoro Privato per dirimere alcune questioni ancora in sospeso
Posted on 14 Luglio 2022, 19:11
3 mins

Gli ex lavoratori di ‘Taranto Isolaverde’ torneranno a manifestare domani in presidio all’estero della sede di Infrataras, società partecipata del Comune di Taranto, sostenuti dai Cobas del Lavoro Privato.

Il motivo della protesta è duplice e lo evidenziammo ad inizio giugno. Se è vero che il progetto denominato “Recupero delle aree a verde e dei relitti stradali” è ripartito un paio di settimane fa, è rimasto inalterato il problema legato al fatto che i lavoratori risultano al momento inquadrati con un part time molto basso, pari a 20 ore, mentre prima lavoravano a 26 ore. Una diminuzione del monte ore che inevitabilmente si ripercuote sul salario dei lavoratori, che attualmente oscilla tra i 550-600 euro mensili. Pertanto, visto che dei 130 lavoratori iniziali ne sono stati riassunti 110, tra rinunce o lavoratori che sono stati assunti altrove, ed altri ancora nei prossimi mesi andranno via, la richiesta che sarà avanzata nuovamente ad Infrataras sarà quella di utilizzare le risorse avanzate dalla diminuzione dei lavoratori (che attualmente toccano le 400 ore settimanali) destinandole ai lavoratori rimasti, in modo tale da consentire loro un aumento della retribuzione.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/06/28/ex-isola-verde-ritorno-al-lavoro/)

Sembrerebbe che la prima volta in cui è stata avanzata tale richiesta dai Cobas del Lavoro Privato, la società partecipata del comune abbia risposto che bisogna attendere l’ok da parte della Regione Puglia, visto che la ripartenza di quello che era denominato progetto ‘Verde Amico‘, è stata possibile grazie alla Delibera del 27 luglio scorso del CIPESS (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile) “Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 – Assegnazione risorse per interventi connessi all’emergenza COVID-19 e finanziamento per il recupero aree a verde nell’ambito del contratto istituzionale di sviluppo per l’area di Taranto”. Nel testo pubblicato veniva ricordata la nota del Vice Capo di Gabinetto del Ministro per il sud e la coesione territoriale del 27 luglio 2021, concernente la proposta di finanziamento in favore della Regione Puglia per il “Progetto di recupero aree a verde e relitti stradali in area urbana“, nell’ambito del CIS per l’area di Taranto, per un importo complessivo di 6 milioni di euro, a valere sulle risorse residue della programmazione FSC 2014-2020 alle Regioni del Mezzogiorno. Dunque una questione di natura burocratica che potrebbe essere risolta in breve tempo.

La seconda questione al centro del presidio invece, riguarderebbe la composizione delle graduatorie venutesi a formare dopo il bando di selezione per titoli, che è servito per riassumere gli ex Isolaverde. Graduatorie sulle quali i Cobas del Lavoro Privato chiedono trasparenza, a causa di alcune incongruenze che sarebbero state rilevate dagli stessi lavoratori in merito ai diversi livelli con cui sono stati riassunti.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/06/03/green-passage-ora-si-attende-il-lavoro/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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