Provincia, sarà sfida Melucci-D’Alò?

 

Il prossimo 18 settembre sarà eletto il nuovo presidente della provincia di Taranto
Posted on 19 Agosto 2022, 20:11
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Come già riportato in articoli precedenti, il prossimo 18 settembre sarà eletto il nuovo presidente della provincia di Taranto.

Ad inizio agosto si è tenuta l’Assemblea dei sindaci, durante il quale Alfredo Longo, nominato vicepresidente lo scorso 5 maggio dal presidente Gugliotti (ex sindaco di Castellaneta) e primo cittadino di Maruggio, ha di fatto annunciato (anche se il decreto non è ancora pronto) l’indizione della consultazione e la sua stessa candidatura come civico (eletto nel gruppo “Progetto Comune” di area centrodestra). Il sindaco di Statte Franco Andrioli rappresentante del gruppo “Terra Ionica”, si è di fatto al momento defilato, così come Fabrizio Quarto, sindaco di Massafra.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/08/06/il-18-settembre-si-vota-in-provincia2/)

Chi invece non pare intenzionato a rinunciare alla sua candidatura Ciro D’Alò, sindaco di Grottaglie, anch’egli civico e che da sempre gode della simpatia del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. E questo pomeriggio, in un incontro a cui hanno preso parte diversi sindaci del campo largo progressista, lo stesso D’Alò ha motivato la sua posizione sostenendo che la presidenza della Provincia gli sarebbe stata promessa due anni fa proprio dal governatore. Adesso però, pare che Emiliano stia spingendo per far eleggere il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, rieletto sindaco per il secondo mandato lo scorso giugno con il 60% dei voti dei cittadini di Taranto.

Melucci che però, proprio nelle ultime elezioni del 31 ottobre del 2018, da sindaco del capoluogo venne sconfitto da Giovanni Gugliotti, all’epoca sindaco del Comune di Castellaneta sostenuto da diversi primi cittadini del Tarantino e dal governatore Michele Emiliano. Sconfitta che arrivò perché alcuni consiglieri comunali di Taranto della maggioranza, non votarono Melucci scelgiendo Gugliotti: la sconfitta portò alle dimissioni del primo cittadino il 1 novmebre 2018, che poi ritornò su i suoi passi nei successivi giorni. 

Motivo per il quale, anche a fronte della mancata rinuncia di D’Alò, Melucci avrebbe la quasi certezza della vittoria. A meno di clamorosi ma ad oggi non previsti tradimenti all’interno della cabina elettorale.

(leggi tutti gli articoli sulla provincia https://www.corriereditaranto.it/?s=provincia&submit=Go)

Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Un Commento a: Provincia, sarà sfida Melucci-D’Alò?

  1. Fra

    Agosto 20th, 2022

    Per il nulla che rappresenta il nostro , preferirei D’Alo almeno a Grottaglie ha portato un po’ di prestigio ,cose che a Taranto non succede ,a parte l’onorificenza della direttrice del museo ,ma non certo per suo merito ma per le bellezze del nostro museo ,comunque dopo l’esperienza pessima del quattrocchi di castellaneta (strade provinciali le peggiori del mondo probabilmente ,e non parlare dei pochi impegni presi e intrapresi ,ma mai portati a termine (come è finita la storia della provinciale 8 ) nessuno lo saprà mai . Per quanto riguarda il nostro sindaco spero si dimetta come quattro anni fa così magari commissariata Taranto riacquista prestigio che adesso non ha ,mi dispiace ma l’ultima posizione è la nostra quest’anno ,siamo troppo dietro rispetto gli altri ,la gente dorme troppo e sembra ormai addormentata ,non è che poi siamo tanto diversi dai rom.

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