Come già riportato in articoli precedenti, il prossimo 18 settembre sarà eletto il nuovo presidente della provincia di Taranto.
Ad inizio agosto si è tenuta l’Assemblea dei sindaci, durante il quale Alfredo Longo, nominato vicepresidente lo scorso 5 maggio dal presidente Gugliotti (ex sindaco di Castellaneta) e primo cittadino di Maruggio, ha di fatto annunciato (anche se il decreto non è ancora pronto) l’indizione della consultazione e la sua stessa candidatura come civico (eletto nel gruppo “Progetto Comune” di area centrodestra). Il sindaco di Statte Franco Andrioli rappresentante del gruppo “Terra Ionica”, si è di fatto al momento defilato, così come Fabrizio Quarto, sindaco di Massafra.
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Chi invece non pare intenzionato a rinunciare alla sua candidatura Ciro D’Alò, sindaco di Grottaglie, anch’egli civico e che da sempre gode della simpatia del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. E questo pomeriggio, in un incontro a cui hanno preso parte diversi sindaci del campo largo progressista, lo stesso D’Alò ha motivato la sua posizione sostenendo che la presidenza della Provincia gli sarebbe stata promessa due anni fa proprio dal governatore. Adesso però, pare che Emiliano stia spingendo per far eleggere il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, rieletto sindaco per il secondo mandato lo scorso giugno con il 60% dei voti dei cittadini di Taranto.
Melucci che però, proprio nelle ultime elezioni del 31 ottobre del 2018, da sindaco del capoluogo venne sconfitto da Giovanni Gugliotti, all’epoca sindaco del Comune di Castellaneta sostenuto da diversi primi cittadini del Tarantino e dal governatore Michele Emiliano. Sconfitta che arrivò perché alcuni consiglieri comunali di Taranto della maggioranza, non votarono Melucci scelgiendo Gugliotti: la sconfitta portò alle dimissioni del primo cittadino il 1 novmebre 2018, che poi ritornò su i suoi passi nei successivi giorni.
Motivo per il quale, anche a fronte della mancata rinuncia di D’Alò, Melucci avrebbe la quasi certezza della vittoria. A meno di clamorosi ma ad oggi non previsti tradimenti all’interno della cabina elettorale.
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Fra
Per il nulla che rappresenta il nostro , preferirei D’Alo almeno a Grottaglie ha portato un po’ di prestigio ,cose che a Taranto non succede ,a parte l’onorificenza della direttrice del museo ,ma non certo per suo merito ma per le bellezze del nostro museo ,comunque dopo l’esperienza pessima del quattrocchi di castellaneta (strade provinciali le peggiori del mondo probabilmente ,e non parlare dei pochi impegni presi e intrapresi ,ma mai portati a termine (come è finita la storia della provinciale 8 ) nessuno lo saprà mai . Per quanto riguarda il nostro sindaco spero si dimetta come quattro anni fa così magari commissariata Taranto riacquista prestigio che adesso non ha ,mi dispiace ma l’ultima posizione è la nostra quest’anno ,siamo troppo dietro rispetto gli altri ,la gente dorme troppo e sembra ormai addormentata ,non è che poi siamo tanto diversi dai rom.