Non preoccupa lo zero in classifica e nemmeno lo zero alla casella set vinti, trascorse appena due giornate del campionato di Superlega, ma lascia perplessi l’approccio mentale della Gioiella Prisma Taranto vista all’opera contro Cisterna. Una squadra apparsa scarica anche dal punto di vista agonistico, che in pochissimi frangenti del match ha messo pressione all’avversario. Un campanello d’allarme che deve risuonare in tutto l’entourage sebbene potrebbe trattarsi della classica serataccia in cui non funziona nulla (a proposito di zeri, eloquente che i rossoblù non abbiano messo a segno alcun muro vincente).
Cisterna e Padova, considerate dagli addetti ai lavori le dirette concorrenti per la salvezza, inoltre, nelle prime due giornate di campionato sono state capaci di vincere rispettivamente contro Milano l’una, Modena e Civitanova l’altra.
Una conferma ulteriore che sarà una stagione durissima, anche più della scorsa, visti gli organici, tutti competitivi.
Queste le pagelle di Latina-Taranto 3-0:
FALASCHI 5,5: apparso anche lui privo di quel fuoco agonistico visto nel match di esordio con la Lube. Costretto ad un gioco quasi scontato su Stefani, l’unico che è riuscito a mettere palla a terra con continuità, con i centrali messi fuori dal gioco da una ricezione non sempre precisa e gli schiacciatori marcatissimi dal muro avversario e poche volte in grado di essere risolutivi. Non è riuscito a tirar fuori nulla dal suo cilindro.
STEFANI 6,5: 19 punti (18 su 39 in attacco con percentuale di efficienza del 46%). Errori in battuta 4, errori in attacco 4, muri subìti 6. Unico riferimento offensivo per tutta la gara, ha accusato piccoli passaggi a vuoto ma di più non gli si poteva chiedere se non di sbagliare meno battute. Tra l’altro lo si vede difendere ed anche palleggiare come accaduto nel primo set (punti del 13-12 e 13-13).
ALLETTI 5: 3 punti (3 su 4 in attacco con percentuale del 56%). Fuori dal match per gran parte di esso, riemerge nel terzo set. Buono, come sempre, il contributo in battuta mentre a muro la sua presenza si nota poco;
GARGIULO 5: 3 punti (3 su 5 in attacco con percentuale del 60%), 1 muro subìto. Il paragone con Di Martino in fatto di efficacia a muro per ora lo vede perdente. Dopo due anni di apprendistato a Vibo si ritrova a vivere la sua prima stagione da protagonista, può e deve crescere.
LOEPPKY 5: 13 punti (12 su 25 in attacco con efficienza del 48%), di cui uno in battuta. Errori al servizio 3, muri subìti 1. Ricezione positiva 44% (perfetta 6%) su 32 palloni ricevuti. Ace subìti 1. Non basta un set giocato bene (il terzo, con 6 punti ed il 56% in attacco) e chiuso, però, con un murata in faccia.
ANTONOV 5: 7 punti (6 su 16 in attacco con efficienza del 38%) di cui 1 ace. Errori al servizio 1, errori in attacco 2, muri subìti 2. Ricezione positiva 60% (47% perfetta) su 15 palloni ricevuti. Si sapeva che non era un giocatore trascinatore di folle e che avrebbe dovuto riabituarsi al clima agonistico delle partite vere dopo due stagioni da comprimario a Piacenza. Vale anche per lui quanto scritto per Loeppky, uno solo set (il terzo, 4 punti e 67% in attacco) è troppo poco per consentire alla squadra di restare a galla. Da lui ci si attende di più.
RIZZO 5,5: il suo scout dice 80% di ricezione positiva e 40% di perfetta su 10 palloni ricevuti. Bene in ricezione, ci si attende di più nella fase difensiva, altra lacuna generale della serataccia di Cisterna;
Larizza (1 punto) ,Cottarelli ed Ekstrand, senza voto.
DI PINTO 5: probabilmente al suo solito, ha previsto tutto. La crescita graduale delle sue giovanissime scommesse (la squadra l’ha allestita lui e certamente rappresenta un rischio non avere in panchina un terzo martello che dia una qualche garanzia immediata in campo, ndc), la condizione atletica generale che diventerà ottimale nel girone di ritorno come da tradizione, il recupero giornata dopo giornata di giocatori che hanno giocato poco la scorsa stagione (Antonov su tutti), l’elevato indice di difficoltà del torneo di quest’anno. Resta, però, inaccettabile e pericoloso l’atteggiamento remissivo messo in campo dalla sua squadra nei primi due set. E’ lui il condottiero e unico responsabile tecnico di questi ragazzi e da lui ci si attende la scossa quando in campo l’agonismo scende a livelli di guardia; è dai suoi time-out che ci si aspetta la sferzata nei momenti negativi. Tutto ciò a Cisterna non si è visto. Siamo sicuri che alla prossima in casa metterà in campo una Prisma Taranto differente.
TOP VOLLEY CISTERNA 7: squadra giovane, da battaglia agonistica (non lascia cadere molti palloni in difesa), scorbutica da affrontare, tignosa e con un ventaglio di soluzioni dalla panchina (gli schiacciatori Bayran e Gutierrez, il secondo libero Staforini) che coach Soli non esita ad utilizzare per affrontare i momenti di difficoltà. In più trova, nell’occasione, un Dirlic (opposto croato) in serata di grazia (24 punti, 21 in attacco e 3 a muro).
