A nove giorni dal primo salvataggio, è arrivata la notizia tanto attesa: sarà ancora una volta Taranto il porto sicuro dove potranno sbarcare le 293 persone sopravvissute a bordo della GeoBarents, la nave umanitaria dell’organizzazione di Medici senza Frontiere.
A bordo ci sono anche 150 minori, tra loro 130 non sono accompagnati. Si tratta per la maggior parte di adolescenti tra i 13 e i 17 anni. Sulla nave ci sono in maggioranza persone di nazionalità gambiana, libica ed egiziana. L’Ong aveva chiesto giorni fa un porto sicuro sia a Malta che all’Italia. La richiesta è stata ignorata dal governo di La Valletta, denuncia l’organizzazione umanitaria. L’Italia alla fine ha quindi indicato il porto di Taranto come luogo di sbarco.
“Troppo lunghi i tempi di assegnazione del porto, bisognerebbe indicarlo immediatamente dopo le operazioni di soccorso”, lamenta invece Riccardo Gatti, responsabile delle operazioni di Medici senza Frontiere a bordo della nave.
(leggi tutti gli articoli sulla Geo Barents a Taranto https://www.corriereditaranto.it/?s=geo+barents&submit=Go)
