Giochi 2026, servono 250 milioni

 

La tranche da 150 milioni in arrivo con un decreto. Sugli altri 100 al momento si attendono tempi migliori
Posted on 09 Novembre 2022, 07:00
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Per realizzare i Giochi del Mediterraneo 2026 serviranno non meno di 250 milioni di euro. La prima tranche di 150 milioni è stata deliberata dalla commissione Bilancio del Senato con un emendamento al decreto Sostegni Ter diventato legge lo scorso 28 marzo, di cui si attende lo sblocco del Dpcm, decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Secondo alcune indiscrezioni il decreto dovrebbe arrivare entro questo mese, al termine delle interlocuzioni in corso tra il ministero dell’Economia, quello delle Infrastrutture e la Regione Puglia. Che attraverso ASSET, l’Agenzia Regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio segue la macchina organizzativa, si sta occupando della progettazione dei vari interventi. In primis della ristrutturazione degli stadi di Taranto (Iacovone) e Lecce (via del Mare) e del Palaeventi di Brindisi. Oltre alla realizzazione della piscina e del centro nautico, che insieme allo Iacovone sono gli impianti più complessi.

Il progetto preliminare della piscina è pronto, a breve partirà il concorso internazionale di idee per un investimento complessivo di 24 milioni. Il centro nautico sarà realizzare nell’ex Stazione Torpediniere, l’intervento consta di 20 milioni di euro, il piano di fattibilità tecnico-economica è stato realizzato. Per lo stadio invece, come risaputo, il 15 dovrebbe arrivare la proposta ufficiale del gruppo Gabetti: l’investimento prevede 18 milioni per la parte pubblica e 36 per quella privata. Per quanto concerne invece le residenze degli atleti, le proposte in campo restano le due già abbozzate: utilizzare il villaggio Mediterraneo a Castellaneta Marina oppure l’utilizzo di una nave da crociera nel porto di Taranto.

Con i primi 150 milioni di euro si dovranno realizzare 32 interventi. Poi però, ne serviranno almeno altri 100 per i piccoli impianti che al momento non hanno alcuna copertura finanziaria. Senza la quale tutti i comuni che partecipano ai Giochi, non investiranno risorse economiche proprie, oltre ad essere già in difficoltà per la realizzazione dei progetti seppur aiutati e supportati in questo da ASSET. L’obiettivo è realizzare tutti gli interventi entro dicembre 2025. Staremo a vedere.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/11/08/taranto-2026-il-comitato-in-assemblea-generale/)

Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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