Paisiello statizzato, ok Corte dei Conti

 

Registrato il decreto del ministero dell'Università e della Ricerca
Posted on 21 Novembre 2022, 21:18
6 mins

E’ arrivato l’ultimo decisivo atto per la statizzazione del Conservatorio ‘Giovanni Paisiello’ di Taranto. Con il decreto nr.1194 del 14 ottobre scorso registrato dalla Corte dei Conti il 24 ottobre 2022, si è ufficialmente concluso l’iter burocratico in corso.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/10/19/paisiello-ecco-il-decreto-ministeriale/)

Lo scorso 19 ottobre il ministero dell’Università e della Ricerca pubblicò la notizia ufficiale sulla firma dei decreti ministeriali da parte del ministro Maria Cristina Messa, in base ai quali dal 1° gennaio 2023, 17 Istituti superiori di studi musicali e 5 Accademie di Belle Arti legalmente riconosciute diventeranno ufficialmente istituzioni dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica di Stato.

Ai decreti firmati dal Ministro dell’Università e della Ricerca (MUR), Maria Cristina Messa, sono stati allegati gli statuti delle 21 istituzioni statizzate, leconvenzioni sottoscritte tra il MUR, l’istituzione stessa e gli enti locali interessati, la dotazione organica dell’istituzione. I decreti sono stati inviati agli Organi di controllo per gli adempimenti di competenza.

Entro il primo triennio di attività dell’istituzione statizzata (2023-2025), su richiesta del Ministero, l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) effettuerà una valutazione sulla adeguatezza dellerisorse strutturali, finanziarie e di personale in relazione all’ampiezza dell’offerta formativa e degli studenti iscritti. In caso di esito positivo, le successive valutazioni saranno svolte secondo le stesse modalità e procedurepreviste per le altre Istituzioni statali.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/10/14/22si-ora-il-piasiello-e-statizzato/)

Come si ricorderà, lo scorso maggio arrivò il sì definitivo dalla Commissione Interministeriale per la statizzazione e contemporanea autonomia dell’Istituto. Poi, ad agosto, è arrivata la firma della giunta regionale, sullo schema di Convenzione tra Regione Puglia, Provincia di Taranto, Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Paisiello” e Ministerodell’Università e della Ricerca, per la statizzazione dell’Istituto “G. Paisiello” di Taranto. Schema che poi è stato approvatoin via definitiva dal consiglio provinciale lo scorso 8 settembre.

Nello schema di convenzione si legge che la Provincia di Taranto si impegna a cedere in proprietà all’Istituto l’immobile di sua proprietà, ex Convento di San Michele che ha sede in via Duomo in Città Vecchia, per lo svolgimento delle attività istituzionali dell’Istituzione statizzata; a cedere in proprietà i beni mobili e strumentali in dotazione all’Istituzione statizzata, secondo un apposito inventario sottoscritto con l’istituto; a farsi carico delle eventuali situazioni debitoriedell’Istituto che dovessero sopravvenire e riferibili al periodo antecedente la statizzazione.

La Regione Puglia si è invece impegnata a erogare all’Istituzione statizzata un contributo per il sostegno dei costi di funzionamento e di gestione degli spazi pari a euro 100.000 annui per il triennio 2022-2024. 

L’Istituto si è impegnato ad adottare tutti i provvedimenti di propria competenza necessari alla attuazione della convenzione e del successivo provvedimento di statizzazione e ad attuare le procedure di reclutamento del personale previsto nella propria dotazione organica, secondo i criteri indicati nel DPCM 9 settembre 2021. 

Il ministero come detto provvederà, a seguito della statizzazione, a sostenere gli oneri per le spese del personale rientrante nella dotazione organica, ad assegnare le restanti risorse destinate alle Istituzioni AFAM statali e ad effettuare il monitoraggio degli impegni contenuti nella presente convenzione.  La convenzione, ai sensi dell’art. 2, comma 5, del DM MIUR-MEF 121/2019 sarà allegata al provvedimento di statizzazione e regolerà i rapporti, attuali e futuri, tra le parti concernenti la statizzazione dell’Istituto.

Un traguardo inseguito e raggiunto ostinatamente dal prof. Domenico Rana, presidente del CdA, che ha sempre definito il Paisiello l’unica “università tutta tarantina”. Anche grazie alla tenacia dei docenti, degli studenti e di Gabriele Maggi, il direttore del ‘Paisiello’ e dal vicedirettore Flavio Manganaro: il tutto con un motivo d’orgoglio in più: il ‘Paisiello’ di Taranto conserverà come detto la sua autonomia totale, non ci sarà nessuna federazione con altri istituti né alcun accorpamento.

Restando in tema, i lavori per il recupero e restauro dell’edificio Casa Paisiello, nella Città vecchia di Taranto sono fermi dallo scorso 28 luglio. Durante il quale sono emersi imprevisti di tipo geologico che faranno slittare la data di ultimazione lavori, prevista inizialmente per domani 22 novembre. Sul punto la Commissione bilancio e programmazione della Regione Puglia presieduta da Fabiano Amati, tornata a riunirsi lo scorso 7 novembre, nella cui seduta saranno convocati in audizione il sindaco del Comune di Taranto Rinaldo Melucci ed il dirigente della Sezione patrimonio culturale, per verificare lo stato dell’arte, hanno ipotizzato la ripresa dei lavori per il 12 dicembregiugno 2023 come presumibile data di ultimazione del restauro.. L’intervento è stato finanziato dalla Regione Puglia con fondi pari a 500mila euro e dal Comune di Taranto con 300mila euro.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/05/28/la-battaglia-vinta-del-paisiello/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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