| --° Taranto

Dopo aver visitato le aree storiche più importanti di Taranto, ci siamo posti alcuni interrogativi: si è proprio certi che tutti i tarantini siano a conoscenza dell’importanza storica di Taranto? Che essa fu la più importante polis della Magna Grecia? E che fu fondata dagli Spartani? A volte queste domande nascono in modo naturale davanti a reperti archeologici di notevole importanza non valorizzati e lasciati all’incuria dei cittadini.

Portiamo ad esempio soprattutto l’area adiacente la Chiesa della Madonna della Fiducia, nei pressi della nota Masseria del Carmine, oggi abbattuta e sostituita da un moderno edificio, al rione Montegranaro.

È proprio qui che sono stati rinvenuti i resti della cinta muraria risalenti al 450 a.C. che fungevano da difesa e partendo da via Emilia arrivavano sino al Mar Grande. Oggi si possono, ormai, notare solo dei grandi blocchi sparsi per terra ed esposti ad atti di vandalismo.

Resti archeologici di cui spesso nemmeno i residenti sono a conoscenza.

Ci troviamo, dunque, di fronte a una situazione di negligenza mista a disinformazione. Non è possibile che si possa arrivare a deturpare un patrimonio storico di tale spessore per trovare accanto personaggi che all’imbrunire spacciano droga o abitanti della zona che vi portano i cani ad espletare i propri bisogni.

Taranto è storia, storia in ogni sua parte… e andrebbe tutelata, valorizzata e protetta.

Ma come? Rivolgiamo così al primo cittadino della nostra bellissima città un appello affinché non solo i giovani ma anche gli  adulti abbiano più cura di ciò che li circonda.

Una maggiore informazione potrebbe essere veicolata attraverso corsi e visite guidate gratuite nei giorni festivi, una migliore valorizzazione del territorio sarebbe opportuna attraverso rappresentazioni teatrali, convegni, conferenze e tutela delle testimonianze artistiche e storiche.

Inoltre sarebbero necessarie una costante vigilanza di queste aree, un’adeguata illuminazione e l’installazione, magari, di telecamere per poter sistematicamente sorvegliare questi beni culturali.

Proteggere, insomma, quanto di più prezioso possieda questa straordinaria città dei due mari, far risplendere il lungo elenco di gioielli che le appartiene affinché si possa raccontare il maestoso passato di una Taranto che, per alcuni versi, viene ancora bistrattata dai suoi stessi abitanti.

20 risposte

  1. Bellissima città, sono sempre stato di passaggio, ma mi sono detto che passerò a visitarla per la sua storia e per vedere il favoloso ponte girevole è il castello

  2. Purtroppo e’ questione di Cultura Civica
    Avete mai visto fuori a un Ospedale con tanto di scritta ONCOLOGICO vendere lé Cozze!!!!

    1. All’ospedale San Paolo di Bari ho visto di molto ma molto peggio. Praticamente un ospedale in mano alla malavita locale. D’accordo con te per la mancanza di cultura civica ma non accade solo a Taranto, ahimè.

  3. Mi auguro che il Sindaco faccia qualcosa per tutte le bellezze patrimoniali della nostra città. Ce ne sono tanti di resti archeologici che vanno tutelati e portati al loro splendore,non solo al borgo antico.

  4. È necessario sensibilizzare il tarantino medio che pensa esclusivamente al suo orticello e non ha cura del resto…..
    Avete mai visto altre città in cui devi necessariamente camminare con lo sguardo rivolto a terra per evitare le innumerevoli c….e dei cani ?

  5. La nostra bella città piena di tesori storici e culturali. Un patrimonio da tramandare ai posteri e che bisognerebbe diffondere al resto, non solo ai cittadini di Taranto, ma al resto del mondo. Abbiamone cura

  6. Mah, argomento trattato molteplici volte da diverse scuole, deludente anche pk il patrimonio culturale non si trova solo a Taranto ma bensi in tutte le citta italiane, è in problema nazionale nn solo tarantino

  7. Questi ragazzi ci insegnano l’attenzione per il bene comune, il valore della storia, lo sguardo verso ciò che è apparentemente piccolo, la speranza nella comunità e la fiducia nelle istituzioni. E noi adulti abbiamo il dovere di ascoltarli e sostenerli.

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