Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto (Forza Italia), intervenendo in VIII Commissione del Senato, in sede di replica alle domande pervenute dai parlamentari nel corso della precedente seduta dedicata alle linee programmatiche del Dicastero, ha parlato degli stabilimenti ex Ilva, ricordando che è inserita anche nel PNRR la transizione del siderurgico verso la progressiva decarbonizzazione del processo produttivo mediante il graduale utilizzo dell’idrogeno in sostituzione del carbon fossile.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/12/06/lilva-non-va-nazionalizzata/)
Ma la vera notizia è un’altra. E si collega a quanto abbiamo riportato nei giorni scorsi, in merito all’attuazione del Piano Ambientale. Ovvero le
valutazioni sanitarie che saranno effettuate dal Ministero della Salute sull’efficacia della realizzazione degli interventi di adeguamento previsti dal Piano ambientale. Soprattutto dopo che l’ISPRA, dopo le verifiche e i controlli effettuati nel primo semestre del 2022, parla di avvenuta realizzazione di quasi tutti gli interventi, tra cui quelli di riduzione delle emissioni convogliate e diffuse di polveri fini (in particolare provenienti dall’area a caldo, ossia area cokeria, agglomerato, altoforno e acciaieria). E che lo scenario emissivo post-operam, comprensivo della riduzione degli inquinanti rispetto allo scenario ante-operam, trasmesso al Ministero l’11 luglio 2022, evidenzierebbe in particolare, una significativa riduzione delle emissioni di polveri, sia convogliate che diffuse.
A tal proposito il ministro Fratin ha dichiarato che “le valutazioni sanitarie richieste al Ministero della Salute consentiranno anche di fornire le informazioni necessarie alla Commissione Europea per valutare l’archiviazione della procedura d’infrazione sull’Ilva“.
Tornando alla transizione ecologica del siderurgico di Taranto “verso la progressiva decarbonizzazione del processo produttivo mediante il graduale utilizzo dell’idrogeno (in sostituzione del carbon fossile) e la realizzazione di un forno elettrico, inserita anche nel PNRR, la stessa sarà graduale e richiede tempi lunghi” ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, rispondendo alle interrogazioni in Commissione Ambiente al Senato.
“Negli ultimi mesi il Governo ha evidenziato la necessità di aumentare la produzione di acciaio negli stabilimenti ex Ilva – ha spiegato Pichetto -, garantendo l’operatività dell’azienda, la tutela dei lavoratori e delle imprese dell’indotto e la realizzazione degli investimenti programmati per completare il piano di decarbonizzazione”. Il Piano ambientale del Dpcm del 2017, ha detto ancora il ministro, “ha previsto cronoprogrammi dettagliati degli interventi da realizzare tra il 2018 ed il 23/08/2023 (termine ultimo) e ha introdotto un limite alla produzione di acciaio annua pari a 6 milioni di tonnellate (a fronte delle 8 ammesse nell’AIA 2012). Il medesimo DPCM del 2017 ha istituito uno specifico Osservatorio per il monitoraggio permanente dell’attuazione del Piano ambientale” ha poi concluso il ministro.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/12/01/2ilva-piano-ambientale-in-dirittura-darrivo/)

VECCHIONE GIULIO
Buongiorno e Buona Festa dell’Immacolata.
Il crono-programma del piano ambientale prevede il termine ultimo del 23/08/2023 per completare
i lavori di ambientalizzazione dell’AIA.
Ma oggi sono 15 giorni che è inibito l’accesso allo Stab. ADI di Taranto per molte aziende, che sono
impegnate negli interventi di ambientalizzazione.
Inoltre molti dei lavori in esecuzione, oggi sono bloccati per carenza di liquidità, dovuti ai ritardi
cronici dei pagamenti.
Come si può fare per conciliare il tutto ???
Saluti
Giulio Vecchione