Dopo un girone torna a vincere al PalaMazzola, spinta dall’incitamento incessante dello Zio’s Boys, la Gioiella Prisma Taranto che in generale era a secco di successi da cinque turni ma che di recente aveva mostrato di giocare una buonissima pallavolo alla quale è mancata l’istinto del killer per portare a casa dei punti.
Contro Verona un secco e meritato 3-0 a seguito di una prestazione maiuscola in ogni fondamentale (60% in attacco, 61% di ricezione positiva, 7 muri e 7 ace in tre set) che ha mostrato una squadra determinata ma soprattutto in grado di reagire alle ennesime difficoltà (infortunio di Stefani). Un pezzo di salvezza conquistato ai danni di quella che sino a qualche settimana fa era la squadra rivelazione della Superlega.
Queste le pagelle di Taranto-Verona 3-0:
FALASCHI 8,5: mette a segno 2 punti che sono i sigilli al primo (un tocco di seconda che elude il muro avversario) ed al terzo set (un ace). Prestazione sontuosa, di personalità, da vero capitano in grado di far fare bella figura a tutti i suoi compagni di squadra grazie ad una ricezione molto precisa come poche volte accaduto in stagione. L’attenzione e la cura con la quale gestisce l’ingresso in partita a freddo del giovane Ekstrand meritano una menzione a parte. Nel terzo libera i centrali in modo definitivo.
STEFANI SV: esce sul 2-5 e dopo aver preso un muro e sbagliato una battuta. Per lui problema alla spalla destra (quella sensibile che lo ha costretto a saltare la scorsa estate la nazionale) che potrebbe costringere (stagione finita? Gli esami diagnostici di domani daranno il responso) il club a tornare sul mercato per reperire un opposto.
EKSTRAND 7,5: 8 punti (8 su 14 in attacco, 57% di efficienza). Errori in battuta 3, errori in attacco 0, muri subìti 0. “No fear”, senza paura fa il suo ingresso in campo quando la maggior parte dei tifosi presenti sugli spalti pensavano a una serata sciagurata (sotto 2-6, Stefani, principale terminale offensivo out per infortunio). Invece, lo svedesino con la faccia da bambino e le chiazze rosse sulle gote mostra un sangue freddo non comune quando si tratta di mettere a terra palle importanti (19-15 e 20-17 del primo set, ad esempio).
ALLETTI 7+: 11 punti (7 su 13 in attacco, 54% di efficienza), di cui 3 muri e 1 ace. Errori in battuta 1, errori in attacco 0, muri subìti 1. Leader silenzioso, organizzatore della fase muro, ha sciorinato una prestazione di grande concretezza mettendo, la museruola assieme al compagno di squadra Larizza, al temuto russo Sapozhkov, che torna a casa con ben 7 muri sul groppone. In battuta la sua temibile salto float crea disagi alla ricezione di Verona.
LARIZZA 7: 8 punti (4 su 5 in attacco con percentuale 80% di efficienza) di cui 3 a muro e 1 in battuta. Errori in battuta 0, muri subìti 0, errori in attacco 0. Prestazione lineare e senza sbavature; chiamato poco in causa ma sempre attento e concentrato in attacco. A muro è molto ben composto. Nel primo set protagonista di 4 punti (2 attacchi, 1 muro e 1 ace).
LOEPPKY 7,5: 14 punti (12 su 20 in attacco con efficienza del 60%) di cui 2 ace. Errori al servizio 4, errori in attacco 1, muri subìti 1. Ricezione positiva 63% (perfetta 11%) su 19 palloni ricevuti (ace subìti 1).
Un primo set sontuoso con ben 9 punti (88% di efficienza offensiva) che servono come il pane per sopperire all’assenza di Stefani sottorete e consentire ad Ekstrand di entrare in partita. Suo il sigillo sul secondo set. Bene in battuta e ricezione. Bravo anche da alzatore (palla data ad Antonov per il 21-20 del primo set).
ANTONOV 8,5: 18 punti (16 su 26 in attacco con efficienza del 62%) di cui 1 muro vincente e 1 ace. Errori al servizio 1, errori in attacco 0, muri subìti 1. Ricezione positiva 62% (34% perfetta) su 29 palloni ricevuti (2 ace subìti). Prestazione “monstre”, da maglia azzurra, certificata da percentuali elevate in attacco quasi mai registrate in questa stagione. Mattatore del secondo set con 10 punti (80% di efficienza in attacco) ma soprattutto una sicurezza in seconda linea.
RIZZO 6,5: il suo scout dice 60% di ricezione positiva e 20% di perfetta su 10 palloni ricevuti (1 ace subìti). Il grosso del suo impegno è in gran parte nella fase di difesa dove si fa trovare pronto e reattivo sulle traiettorie dei bombardieri di Verona.
COTTARELLI 6,5: quando un semplice ingresso in battuta può essere utile e determinante per la propria squadra. Impiegato al posto di Ekstrand dai nove metri sul finire del secondo (entra sul 21-20 e trova l’ace del 23-20) e nel terzo set (entra sul 19-16) riesce a far cavare dal match punti preziosi per la sua squadra.
DI PINTO 9: non sbaglia nulla, dalla preparazione del match (ancora una volta gli spauracchi Sapozhkov e Keita messi fuori partita, come all’andata), dai time-out, nei quali fornisce consigli tattici preziosi, ai video-check, sino ai cambi (Cottarelli in battuta sul 20-20 del primo parziale, mossa azzeccata). L’ennesima impresa, perché tale è, compiuta con un estremo coefficiente di difficoltà (organico ridotto all’osso), che porta il suo timbro. Il “mago” di Turi si conferma “Die Hard”, duro a morire.
WITH U VERONA 5: squadra in crisi di risultati (quarta sconfitta consecutiva) dotata di enormi potenzialità che sicuramente riemergeranno entro la fine della stagione regolare. Quelli che erano i suoi punti forti (battuta – muro) sono venuti a mancare mentre i difetti (ricezione ballerina senza un vero ricettore naturale, considerato che Mozic e Keita sono due con caratteristiche principali di attaccanti) si sono acuiti. Ha retto solo l’attacca (54% di efficienza), troppo poco per una squadra dalla panchina profonda stranamente, in questa occasione, non utilizzata pienamente dal suo coach (il palleggiatore Raphael e il ricevitore Magalini sono rimasti in panca).
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