Arriva Perugia, ci vuole un miracolo…

 

La Gioiella Prisma Taranto ospita al PalaMazzola i campioni del mondo in carica
Posted on 04 Marzo 2023, 14:15
5 mins

Va verso il tutto esaurito il PalaMazzola di Taranto che domani, domenica 5 marzo alle ore 18.00, ospiterà il match valido per la penultima giornata della stagione regolare tra la Gioiella Prisma Taranto, penultima in classifica ed alla ricerca disperata di punti salvezza, e la Sir Saferty Perugia, protagonista incontrastata del campionato di Superlega italiano.

I campioni del mondo in carica, allenati da coach Anastasi arrivano all’appuntamento con un ruolino di marcia di 33 vittorie su 34 incontri ufficiali disputati in stagione (Coppe comprese) di cui 20 vittorie consecutive in Superlega dove sono tuttora imbattuti. Questa specie di rullo compressore sino ha ceduto soltanto 11 set agli avversari di cui 8 fuori casa dove l’unica squadra che è riuscita a strapparle appena un punto è Trento.

Per capitan Falaschi e compagni si tratta di una ‘mission impossible’ e strappare un punticino a questi avversari resta un’impresa quasi da annali. Dovendo trovare uno spiraglio di speranza per i rossoblù si può evidenziare che nelle ultime due gare ufficiali disputate la capolista Perugia ha vinto “solo” 3-1 in trasferta a Trento (in campionato) e perso per la prima volta in stagione, contro Piacenza per 3-0 (semifinale di Coppa Italia). Inoltre è auspicabile che coach Anastasi possa decidere per in turn over considerato che sarà impegnata mercoledì prossimo in Champions League a Berlino (gli umbri terminata la partita domani, partiranno da Bari direttamente alla volta della Germania).

Ma parlare di turn over per Perugia equivale a mettere in campo una squadra B che tranquillamente sarebbe in grado di piazzarsi nei play-off scudetto: il palleggiatore sloveno Ropret, l’opposto cubano Herrera, i centrali Flavio (brasiliano) e Mingozzi, gli schiacciatori Semeniuk (sloveno) e Cardenas (cubano), il libero Piccinelli.

Metà dei tremila presenti domani al PalaMazzola ( provenienti da tutta la Puglia e anche dalla vicina Basilicata), si attendono però di vedere in campo il miglior giocatore al mondo, che per noi italiani è il palleggiatore Giannelli (campione del mondo con la nazionale e con il club) ma che potrebbe essere anche, per gli addetti ai lavori internazionali, lo schiacciatore cubano (di passaporto polacco) Leon.

“Noi puntiamo a far bene sempre. Dobbiamo metabolizzare subito la sconfitta con Piacenza in Coppa e pensare a chiudere bene la stagione regolare e ad arrivare pronti per la Champions e successivamente per i play-off scudetto” – afferma il direttore sportivo di Perugia Goran Vujevic, che da atleta a Taranto ha lasciato ricordi indelebili (stagioni dal 2000 al 2002, le prime due in assolute del capoluogo jonico in serie A”.

Taranto giocherà con la pressione di un palazzetto pieno, al quale non è abituato ma credo che quel punto in più su Siena lo vede favorito per evitare la retrocessione. Mi farà piacere incontrare tanti volti familiari come quelli di coach Di Pinto, del diesse Primavera e del presidente Bongiovanni”, conclude l’ex schiacciatore montenegrino che con il serbo Kovac compose una coppia di martelli che non ha più avuto eguali probabilmente in riva allo jonio.

Il libero di Taranto Marco Rizzo, salentino di nascita si ritroverà dall’altra parte della rete un altro salentino, collega di ruolo, il compaesano Max Colaci, che di strada ne ha fatta tanta.

“Sappiamo benissimo la caratura dell’avversario e che sarà un match difficile ma a questo punto mancano due partite alla fine e con la necessità che abbiamo di fare punti non guardiamo chi c’è dall’altra parte della rete: pensiamo a lavorare in settimana e a esprimere la nostra miglior pallavolo possibile consapevoli di giocare in casa di fronte a un grande pubblico. Cercheremo di mantenere le aspettative per restare in questa categoria. Dobbiamo assolutamente tenerci stretta la Superlega fino all’ultima partita possibile da giocare. Sicuramente per me l’obiettivo personale è ancora più grande essendo stato “adottato” da questa città. So quanto sia difficile fare pallavolo al Sud, e altrettanto emergere, per questo e per la città, per la società le motivazioni sono tante, raggiungere la salvezza con Taranto è un dovere che non possiamo disattendere”.

 

Condividi:
Share

Commenta

  • (non verrà pubblicata)