La Società Agromed S.r.l. Società Benefit ha assegnato il servizio di redazione della progettazione definitiva ed esecutiva, predisposizione della documentazione necessaria per l’acquisizione dei necessari pareri da parte degli enti competenti, per l’intervento di riqualificazione del sito industriale ex Miroglio di Castellaneta.
L’appalto è stato assegnato alla “RTP DODI MOSS SRL – ECD SRL” quale miglior offerente, avendo presentato un ribasso economico del 18,00% sull’importo complessivo di € 106.080,00 (€ 102.000,00 per onorario ed € 4.080,00 per oneri previdenziali) finanziato interamente dalla Società Agromed
S.r.l. Società Benefit a seguito dell’approvazione del bilancio di previsione del 2022. L’appalto è costituito da un unico lotto. Per la “Riqualificazione integrale (edile ed impiantistica)” è prevista una spesa di 1.800.000 euro. Tra i vari interventi è prevista anche l’installazione di un impianto fotovoltaico sui 15mila metri quadrati di superficie, con l’energia elettrica sarà stoccata sotto forma di idrogeno per poi essere ridistribuita alle realtà produttive presenti nel territorio ionico occidentale, nella logica delle comunità energetiche.
La RTP DODI MOSS SRLrisulta essere una società di ingegneria composta da liberi professionisti specializzati in diverse discipline che operano da anni insieme su progetti complessi, fondata nel 2004 con sede a Genova. ECD Engineering Consulting and Design è anch’essa una società di ingegneria che vanta consolidate esperienze nella progettazione e nello sviluppo di servizi di ingegneria con sede a Pavia.
Adesso, secondo quanto dichiarato dalla società Agromed nell’ultima riunione della task force regionale per l’occupazione lo scorso 17 gennaio (presso il SEPAC, Comitato Monitoraggio Sistema Economico Produttivo ed Aree di Crisi), dopo l’approvazione del progetto esecutivo saranno avviate le gare d’appalto per la realizzazione delle opere, con tempi stimabili in circa 50/60 giorni.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/12/12/agromed-sara-la-volta-buona2/)
A stretto giro, sempre secondo quanto dichiarato dalla società sia nell’incontro del 7 dicembre che in quello del 21 gennaio, si deve procedere all’immediata assunzione di 4/5 dipendenti (un addetto alla segreteria e 3-4 operai da impiegare per la sistemazione dell’immobile) attingendo, secondo quanto convenuto nel verbale dell’incontro del 7/12/2022, dall’elenco definitivo per il reclutamento dei lavoratori composto dai 44 ex miroglini che hanno manifestato interesse, rispondendo tempestivamente all’avviso. Al fine di rispettare i “criteri di chiamata” concordati, è stata stilata una graduatoria per “griglie” dei 44 lavoratori, composta da quattro raggruppamenti aventi ordine di precedenza decrescente: quella dei “disoccupati“, composta da 11 unità; quella degli “occupati a tempo determinato“, composta da 5 unità; quella degli “occupati a tempo indeterminato“, composta da 23 unità; quella di coloro che non risultavano nell’originario elenco dei 181 ex miroglini o che sono indicati con dati anagrafici errati o che non hanno prodotto il certificato
storico dei Centri per l’Impiego, composta in tutto da 5 unità. I primi lavoratori assunti saranno sottoposti ad un periodo di prova per verificare la loro attitudine rispetto alle specifiche mansioni assegnate. Al termine del periodo di prova detti lavoratori potranno essere confermati oppure sostituiti, pur riconfluendo – in tal caso – nell’elenco delle 44 unità destinate alla ricollocazione. Il CCNL che verrà applicato è quello per i lavoratori dell’industria alimentare.
Ricordiamo che dopo il dissequestro del capannone (avvenuto il 9 marzo 2021 da parte della Procura di Taranto, dopo il sequestro operato dalla Guardia di Finanza di Castellaneta il 9 maggio 2018 per questioni ambientali) la società ha ottenuto dal Comune di Castellaneta la proprietà gratuita (ricordiamo che l’ente civico ne detiene la proprietà per conto dei lavoratori ai quali la società piemontese Miroglio donò la proprietà dello stesso al momento della chiusura del sito produttivo), che sino al dicembre 2023 gestirà attraverso una comodato d’uso gratuito. Soltanto a due anni dalle 28 assunzioni previste e dopo un’attenta valutazione di validità del progetto, Agromed potrà diventare eventualmente proprietaria dello stesso. Nel caso in cui i 28 posti non fossero interamente occupati mediante il completo scorrimento dell’elenco, l’Agromed potrebbe ovviamente completare l’organico reclutando altro personale (esclusivamente tramite procedura concorsuale essendo totalmente partecipata da un ente pubblico, la Camera di Commercio di Taranto) e – in tal caso – sarebbe comunque ritenuta verificata la condizione per l’acquisizione dell’immobile.
I tempi per l’avvio dell’attività produttiva a detta della società non sono preventivabili, tuttavia l’auspicio è che detta attività possa essere intrapresa entro la fine di quest’anno e si possa progressivamente completare l’organico aziendale, per porsi a regime nell’arco di un triennio.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/12/08/agromed-si-svela-il-progetto-industriale/)
Agromed ha come obiettivo operativo quello di allungare la vita di scaffale dei prodotti, attraverso la produzione della cosiddetta quarta gamma, ovvero lavorazioni di verdure e gli ortofrutticoli freschi che, dopo la raccolta, sono sottoposti a processi tecnologici di minima entità finalizzati a garantirne la sicurezza igienica e la valorizzazione. Tra le attività operative è prevista anche la sgusciatura delle mandorle usando criteri di economia circolare, con la
valorizzazionedel mallo e del guscio a fini energetici, con il coinvolgimento in particolare dei produttori locali. A cui sarà offerta, stando alle intenzioni della società, la possibilità di liberarsi dal gioco al ribasso sul prezzo da parte di compratori e mediatori. In tal senso si registra l’interesse del consorzio di aziende costituito per il progetto “facciamo filiera“. Sarà realizzato anche un laboratorio per la certificazione della produzione e la società si occuperà dei disciplinari di produzione, oltre ad una borsa telematica che permetterà lanciare le produzioni su quei mercati che i piccoli produttori non riescono a raggiungere.
Ma nella strategia di Agromed grande attenzione è riservata anche alle sinergie con il turismo, per riprendere un’idea che in Puglia si è già rivelata vincente e integra il meglio della cultura, agroindustria ed enogastronomia partendo dall’agricoltura e facendo dei percorsi esponenziali in grado di attrarre e conquistare pubblico e mercati. A questo è dovuto l’interesse mostrato dalla società per la piattaforma logistica del porto, e l’accordo sottoscritto col gruppo Ferrovie dello Stato, oltre all’intento mostrato per interagire in futuro con l’aeroporto di Grottaglie che si doterà di una piattaforma cargo e con il centro intermodale di Francavilla Fontana.
Noi continueremo a seguire da vicino questa vicenda come facciamo ormai da tantissimi anni. Nella speranza che tutto possa essere eseguito e concludersi al meglio per i lavoratori e la filiera agroalimentare della nostra provincia.
(per chi volesse rileggere tutta la storia di Agromed può cliccare questo link https://www.corriereditaranto.it/2020/04/10/22agromed-e-distrpark-riconversione-economica-o-interessi-di-bottega3/)
