Vincenzo Mastrangelo, il neo coach della Gioiella Prisma Taranto (la prossima stagione, ora dopo aver rescisso con Santa Croce in A/2 è atteso da un’avventura lampo, quaranta giorni se va tutto bene, con Porto Viro sempre in A/2), si è concesso in esclusiva, venerdì sera, alla trasmissione di Mondorossoblù, “Volley Club”.
“Allenare in Superlega rappresenta il coronamento di un sogno. Non potevo dire di no alla proposta di Tonio (Bongiovanni, presidente di Taranto) ed Elisabetta (Zelatore, vice presidente), due persone che conosco da tempo e per le quali nutro infinita stima. Si tratta dell’occasione della mia carriera, in Superlega e vicino casa. Un po’ me lo sono meritato, dopo aver conquistato tre finali play-off per salire nel massimo campionato, l’ultima delle quali vinta con Reggio Emilia, e vinto due Coppe Italia di A/2” – ha dichiarato l’allenatore nativo di Gioia del Colle che a Taranto prenderà il posto del suo mentore Vincenzo Di Pinto: “Sono stato per otto anni suo assistente, gli devo tanto ed ho appreso molto anche dai due anni di collaborazione con Blengini (attuale coach della Lube Civitanova, ndc)”.
Mastrangelo è uno che viene dalla gavetta, quella vera, cominciata oltre venti anni addietro: “Non ho un noma da giocatore, non ha amicizie in questo ambiente che mi hanno spinto ad allenare a certi livelli, tutto quello che ho realizzato me lo sono guadagnato con il lavoro. Ho fatto di tutto, ho ricoperto tutti i ruoli all’interno di uno staff tecnico anche da scout man a team manager sino a quello di primo assistente”.
Mastrangelo, rispetto al suo predecessore, ha dichiarato di voler instaurare un rapporto diretto con i tifosi: “Spero che abbiamo fiducia e stima nel mio lavoro di professionista. Ci metterò entusiasmo e passione. Il mio modo di stare in panchina è molto particolare, quasi folcloristico, spero piaccia ai nostri sostenitori, di solito non piace a quelli avversari. Cercherò di ritagliarmi un po’ di tempo da dedicare al nostro ottavo uomo in campo”.
La squadra che sta nascendo: “Stiamo lavorando in sinergia con tutti i protagonisti del club, con la proprietà in primis ma anche con Vito Primavera, il direttore che conosco da anni. C’è massima condivisione. Il mercato di Superlega non è semplice e poi c’è da tenere d’occhio il budget che questo club ha sempre saputo gestire nel migliore dei modi. Cercheremo di costruire una squadra che faccia meglio di quella che quest’anno ha raggiunto con merito un traguardo importante, tra mille difficoltà dovute agli infortuni.”
Palleggiatore: ”Falaschi sicuramente lo avremmo tenuto ma lui ha espresso la volontà di andar via. Tenere controvoglia qualcuno non porta mai a buoni risultati. Siamo alla ricerca di un palleggiatore, italiano o straniero che sia che abbia personalità, lucidità e che sia un leader in campo e nello spogliatoio. Si tratta di un ruolo complesso che va ricoperto attraverso un rapporto diretto con l’allenatore visto che in campo rappresenta la mente pensante della squadra. Saitta? Uno di quelli che si potrebbe prendere, ha tanta esperienza in Superlega ma stiamo vagliano anche soluzioni straniere (un comunitario, ndc).
Centrali:” Stiamo provando a cambiare qualcosina inserendo in organico un altro giocatore (Alletti e Gargiulo sono riconfermati, ndc) di personalità e dall’ottima battuta. Ne avevamo individuato uno, straniero (lo statunitense Gasman dello Chaumont?, ndc) , ma ha avuto offerte economiche allettanti dalla Cina”.
Schiacciatori:” Stiamo cercando giocatori di peso sottorete ma anche dalla linea dei nove metri. Vogliamo creare una squadra con la precisa caratteristica di essere molto incisiva in battuta e quindi in grado di garantire un certo numero di ace a partita. Uno degli attaccanti che stiamo vagliando è uno specialista assoluto in questo fondamentale (lo statunitense Russel, ndc).
Libero: “Abbiamo già Rizzo del quale ho grande stima ma vogliamo affiancargli un giocatore in grado di tenere la categoria (Russo di Porto Viro ?, ndc). Ho bisogno di un cambio in ogni ruolo per non avere la coperta troppo corta”.
Insomma Vincenzo Mastrangelo, neo coach della Gioiella Prisma Taranto, ha le idee chiare, entusiasmo, competenza (frutto di una lunga gavetta) e rappresenta una ventata di freschezza nell’ambiente rossoblù. Come sempre, però, sarà il taraflex a confermare o meno la bontà del suo progetto tecnico.
