Con Drusilla le risate sono a denti stretti

 

A Taranto il racconto di una vita sarcastica piena di alti e di bassi
Posted on 28 Luglio 2023, 09:32
5 mins

“Eleganzissima è il termine utilizzato da una mia giovane fan, credo che abbia racchiuso le mie due caratteristiche, elegante e ganzissima. Mi è piaciuto ed ho deciso che sarebbe stato il titolo del mio spettacolo” afferma Drusilla Foer.

Dalla televisione alla radio e poi ancora dal cinema al teatro, Gianluca Gori in arte Drusilla Foer, arriva a Taranto con uno spettacolo scritto ed interpretato da Madame Foer. La carismatica icona di stile, cantante ed attrice ha portato sul palco della Villa Peripato diversi aneddoti che hanno segnato la sua straordinaria ed avventurosa vita.

L’Eleganzissima ha fatto viaggiare gli spettatori fra l’Italia, Cuba, l’America e l’Europa alla scoperta degli amici di Madame Foer, fuori dal comune e straordinari. Indispensabile la presenza del Maestro Loris di Leo, al pianoforte e di Nico Gori, solista d’eccezione al clarinetto e al sax con i quali Drusilla, tra diversi battibecchi e giochi di seduzione, è riuscita a cantare le proprie emozioni.

Dalle indimenticabili canzoni di Amy Winehouse, alla quale ha dedicato un omaggio per i 10 anni dalla scomparsa, a Giorgio Gaber, per poi passare da Cocciante a Prince con Purple Rain. Quest’ultima canzone è riuscita a trascinare la platea che ha intonato la melodia con un coro da brividi.

“Si la musica è sempre appartenuta alla mia famiglia, mia madre suonava il pianoforte ed io cantavo” racconta Madame Foer. Da piccola si nascondeva dietro le tende per non disturbare l’amore, per farlo muovere liberamente e poterlo osservare. Eccolo presente in mezzo ai fratelli che giocavano, tra i genitori che ballavano il tango e persino tra gli amati del personale di servizio.

Questo dolce ricordo dell’infanzia, ha lasciato spazio alla frenesia degli anni trascorsi a Bruxelles dove incontra l’amico folle che suonava le carte di cioccolatini, solo per sentirsi più vicino alla sua dolce metà morta suicidata. Dagli anni ‘60 agli ’80 la felicità era il sentimento che governava la sua vita. Il suo negozzietto di abiti la teneva impegnata la mattina, i Party riuscivano a distrarla la sera.

Pensando a questi momenti, Drusilla ha voluto interpretare I Will Survive di Gloria Gaynor con dei toni più bassi, quasi intimi. Una canzone che dietro il ritmo gioioso, veloce e fresco nasconde un dolore ed una solitudine.

Questo suo modo di vedere le cose, di riscoprirle per quello che sono, di riportarle alla loro forma originaria senza tante strutture, ha permesso al pubblico di capire il suo mondo, di accettarlo, di sorridere, ma soprattutto di riflettere.

Drusilla si è soffermata anche sulla guerra e sul pregiudizio che per lei sono strettamente collegate. “Se non rispettiamo l’altro, siamo ostili e cerchiamo in tutti i modi di sovrastarlo senza conoscerlo, capirlo e vederlo cadiamo nel pregiudizio” afferma Foer e continua “questo è padre solamente dell’ignoranza, della guerra e della sofferenza”.

Ha voluto dedicare il suo tempo a tutti i presenti cercando di spiegare quanto questo sia fondamentale e relativo per ognuno di noi. Viviamo in un tempo presente che dedichiamo agli altri, il tempo passato che racchiude diversi ricordi e momenti vissuti, felici o tristi che essi siano. Il tempo futuro quello dei ragazzi, dei giovani che a volte faticano a trovare ed in fine il tempo perso che si dimostra essere il migliore, in quanto rimane solo nascosto, ma è in attesa del suo momento.

Dopo aver girato con Eleganzissima per ben tre anni, è arrivato il momento di dire “addio” allo spettacolo. Drusilla afferma “bisogna saper lasciare andare le cose belle, questa esperienza paradossalmente non mi ha donato applausi e fama, ma silenzi. Quel momento di attesa tacito tra la fine di una battuta e l’inizio di una canzone. Quei secondi così preziosi mi fanno capire che siamo connessi dall’amore e dalla gratitudine”.

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