Pink Floyd + Orchestra = Gran Tributo

 

La "Nuova Musica Classica" è andata in scena allo Yachting con DNA e Orchestra della Magna Grecia
Posted on 11 Agosto 2023, 14:07
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Il Maestro Roberto Molinelli

Doppio colpo per il Magna Grecia Festival 2023. La serata “tributo” ai Pink Floyd è dovuta andare in scena due volte di fila allo Yachting Club di San Vito nella sera del 10 agosto, al fine di attutire l’incredibile richiesta che c’è stata da parte degli spettatori. Premiata a pieni voti, quindi, la direzione artistica del M° Piero Romano, che anche in quest’occasione ha ceduto la bacchetta, puntando sull’eclettico collega, M° Roberto Molinelli. L’Orchestra della Magna Grecia, però, non era sola, e ha sospinto il repertorio selezionato dai DNA – Pink Floyd Tribute Band, donando nuove sfumature ai brani che hanno fatto la storia degli anni ’70 e ’80.

Portare i Pink Floyd in concerto non è facile neanche per un grande professionista: non scivolare nella banale imitazione è, anzi, difficilissimo. I DNA hanno dimostrato di conoscere appieno la loro materia di studio, realizzando un’esibizione per così dire “sana” e mai irriverente di quella scena Prog Rock che si affaccia sempre più a diventare una sorta di “Nuova Musica Classica” per chi nascerà nel secolo a venire. A sostegno dell’ottimo lavoro portato in scena dalla band c’è, innanzitutto, l’idea di sdoppiare il chitarrista David Gilmour e “scorporare” il bassista Roger Waters, scongiurando vaneggi che trascenderebbero, come si accennava poc’anzi, in un esercizio di posa fine a se stesso.

La formazione, completa di due chitarre elettriche e due voci principali (Paolo Fiorini e David Mancinelli), due coriste eccezionali (Nunzia Senigagliesi e Daniela Canova), basso elettrico (Mirco Agostini), tastiere ed effetti (Marco Mannini), sassofono e percussioni (Robertino Riminucci) e batteria (Gianni Zitti) si è intrecciata perfettamente con gli orchestrali, offrendo una scaletta intramontabile, proprio nell’anno in cui si celebra il 50° anniversario dall’uscita del miliare “The Dark Side of The Moon”.

I due chitarristi (Mancinelli e Fiorini) all’opera

Farini alla lap steel guitar

Le sovrapposizioni delle prime parti di “Shine on You Crazy Diamond” hanno inaugurato il concerto al tramonto sulla terrazza dello Yachting, con un crescendo di chitarra elettrica che è confluito nell’unisono di corni francesi, trombe e tastiere e, poi, nel solo di sax. La carrellata Dark Side è iniziata con l’esecuzione di “Time” e con l’onirica “The Grat Gig in the Sky”, brano di una complessità vocale più unica che rara, con Fiorini che è prontamente passato alla lap steel guitar. Dopodiché, è partito il frullio di monetine che battezza “Money” con il suo meraviglioso e irregolare 7/4 e poi i musicisti hanno chiuso la sessione ’73 con “Us and Them” e “Brain Damage/Eclipse”. Dopo questa parentesi, i DNA sono tornati sui passi di “Wish You Were Here” portando in scena la title track, ma sostituendo la chitarra acustica 12 corde con una sezione ritmica a 6 corde dal suono molto più Country. Non poteva, poi, mancare un accenno a “The Happiest Days of Our Life”, immediatamente sfociata in “Another Brick in the Wall – Part II” con tanto di doppio assolo finale e grande coinvolgimento della platea. Il capitolo “The Wall” ha segnato l’epilogo del concerto, con una performance degna di nota su “Comfortably Numb” e sull’inarrestabile “Run Like Hell”.

Il gran finale è stato seguito da un bagno di applausi della folla presente, che non ha potuto trattenersi quanto avrebbe voluto per tributare orchestra, direzione e band, in ragione del fiume di spettatori che attendeva pazientemente all’ingresso dello stabilimento balneare per poter vivere quest’esperienza musicale di altissimo profilo tecnico ed emozionale.

L’ultima battuta del Magna Grecia Festival 2023 è prevista per il prossimo 13 agosto presso l’Oasi dei Battendieri con il programma “No Limits Music”, in cui l’Orchestra della Magna Grecia ospiterà lo stimato violinista Alessandro Quarta.

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