“Quando il commissario avrà terminato la sua passerella politica, lo attendiamo con entusiasmo a Palazzo di Città per metterci al lavoro insieme seriamente”. Non si placano le schermaglie attorno all’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo e gli uffici stampa (poveretti, tutta la nostra solidarietà, ndc), lavorano anche a ferragosto o quasi.
Le parole portano, qualche rigo fa citate, portano la firma del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, presidente del Comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo 2026, che invita nuovamente al confronto Massimo Ferrarese, nominato dal governo commissario per la realizzazione delle opere”
L’ennesimo scontro a distanza (del quale faremmo volentieri a meno, ndc) con Melucci aggiunge che ”il Comune di Taranto non ha ricevuto al proprio protocollo ufficiale alcuna nuova richiesta”. Il riferimento è a una pec che fonti vicino al commissario confermano sia stata inviata venerdì scorso (ore 19, giorno e orario consueto a quanto pare per le comunicazioni… ndc) con richiesta di chiarimenti sullo stato dei Dip (Documenti di indirizzo alla progettazione) per i progetti Giardini Peripato, Palamazzola, campo comunale Talsano e campo scuola Salinella e Pfte (Piano di fattibilità tecnico-economica) per le palestre Ricciardi e Paolo VI, il centro nautico torpediniere e la piscina di Torre D’Ayala.
E poi il sindaco Melucci torna a parlare dello stadio Iacovone “Debbo ancora una volta sottolineare che esso occorre alla rigenerazione dell’intero quartiere Salinella e ad una piazza importante come quella di Taranto. Se il commissario è di diverso avviso deve lui prendersi la responsabilità con la comunità ionica. I tecnici dicono chiaramente che noi siamo nel giusto e il tempo sarebbe ancora sufficiente”.
Per il consigliere regionale e comunale del Pd Vincenzo Gregorio “i Giochi di Taranto del 2026 rischiano, purtroppo, di diventare il tormentone dell’estate 2023. Sterili polemiche e proposte fantasiose non aiutano però ad accelerare né lo stanziamento delle risorse necessarie, né la trasformazione dei progetti in cantieri”.
Di Gregorio si sofferma sullo Stadio del Nuoto “ uno dei progetti bandiera su cui ha lavorato il Comitato organizzatore, ora all’attenzione del commissario Ferrarese. A questo intervento sono già destinati 24 milioni di euro contemplati nei 150 deliberati dal Parlamento a marzo del 2022. Il Comune di Taranto ha inviato alla struttura del commissario Ferrarese il Pfte (piano di fattibilità tecnico-economica) dello Stadio del Nuoto per il quale esiste una proposta progettuale ben definita».
Lo fa perché di recente l’onorevole Dattis (Forza Italia) ha avanzato la candidatura dell’ex piscina olimpionica di Brindisi che potrebbe essere ristrutturata con un impegno economico inferiore a quello previsto per la costruzione dello stadio del nuoto a Taranto.
Ed anche il M5S Taranto in una nota interviene a tal proposito: “Inaspettata e certamente inopportuna la proposta avanzata nelle ultime ore dall’on. Mauro D’Attis, che non esclude che si possa prendere in esame di realizzare lo Stadio del Nuoto a Brindisi, anziché a Taranto, recuperando l’ex piscina olimpionica, letteralmente abbandonata da più di 40 anni. Tale idea alternativa che, a tutti gli effetti, non ha ragione di esistere, ci sembra a dir poco fuori luogo. Se volessimo invece approfondire minimamente la proposta da un punto di vista politico, non sarebbe difficile intravedere un palese e finanche goffo tentativo di dirottare altrove i fondi destinati alla nostra città”.
Insomma se il commissario Ferrarese si affanna a ribadire che la politica resta fuori alla sua porta, questa invece continua a bussare a più riprese ed è palese come la questione Giochi, in questi ultimi mesi, si stia dibattendo con un linguaggio molto più vicino alla classica dialettica politica, fatta di scontri verbali che non portano da nessuna parte.