Un appello alla generosità dei tarantini

 

Giornata della Colletta Alimentare: aiutiamo i poveri, che sono davvero tanti!
Posted on 18 Novembre 2023, 16:04
3 mins

Stamane, sabato 18, Giornata nazionale della Colletta alimentare in gran parte dei market sarà possibile donare generi alimentari di prima necessità, che il Banco Alimentare successivamente distribuirà alle Caritas in aiuto dei più poveri, che sono davvero tanti sul nostro territorio. Il direttore della Caritas diocesana, don Nino Borsci, parla di cifre importanti . “Secondo i miei calcoli, sono almeno 30mila i poveri di Taranto e provincia – dice – ai quali le parrocchie vengono in aiuto con la distribuzione mensile delle cosiddette borse della spesa, contenenti generi alimentari forniti dal Banco Alimentare e donati dalle parrocchie, che sono alquanto sensibili alla problematica. La gente è generosa ma va ulteriormente stimolata. C’è bisogno, per esempio, di zucchero ma soprattutto di biscotti e latte per i bambini. Mi auguro che alla Colletta Alimentare e alle raccolte promosse dalle parrocchie in occasione della 7.ma Giornata mondiale del povero (in programma domenica 19) ci sia un’importante risposta da parte dei tarantini”.

Tanti i fattori che stanno provocando l’aumento dei bisognosi, che spesso non riescono nemmeno a pagare le varie bollette. Aggiunge don Nino Borsci: “C’entrano l’inflazione, l’incremento della disoccupazione e anche la recente abolizione del Reddito di cittadinanza, che danneggerà tante famiglie che ne avrebbero bisogno per andare avanti. Sarebbe stata invece più opportuna una maggiore severità nella verifica iniziale dei requisiti dei richiedenti. Questo avrebbe evitato i tanti abusi e non ci saremmo trovati in questa situazione!”.

La locandina dell’iniziativa

Il fenomeno povertà è avvertito soprattutto nelle periferie. In talune parrocchie si assistono anche trecento famiglie, come al Sacro Cuore. “A causa dell’elevato numero di bisognosi, le distribuzioni di pacchi spesa avviene settimanalmente con turni di settanta persone” – dice il parroco don Francesco Venuto. E per taluni casi di povertà, alcune parrocchie, oltre ai pacchi alimentari, elargiscono buoni spesa per l’acquisto di fettine di carne e alimenti per i bambini.

Inoltre alcuni operatori Caritas riferiscono di una presenza di bisognosi cosiddetti “silenziosi” che va ben al di là dei dati ufficiali,  ai quali provvede, con adeguata discrezione, una rete di solidarietà fatta di familiari, amici e anche di vicinato. Questo calcolo sulla “povertà silenziosa” comprende anche non pochi papà separati che, per onorare i pagamenti mensili a coniuge e figli, imposti dal giudice, si riducono addirittura a dormire in auto o in alloggi di fortuna.

Ci sono anche coloro (per esempio i pensionati) che rinunciano a curarsi per i costi elevati dei trattamenti medici e per le lunghe attese per le visite specialistiche. Anche qui si registrano alcune iniziative di solidarietà di cui racconteremo domenica. E intanto per oggi un appello a tutti i tarantini di buon cuore:  riempiamo i carrelli del Banco Alimentare, il grido dei poveri non resti inascoltato!

 

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