Con un provvedimento di riorganizzazione unilaterale delle attività, in queste ore, sono state chiuse le agende per la radiologia toracica esterna, è stata soppressa la radiologia per il Punto di Primo intervento e ridotta al lumicino per i reparti di degenza nonché soppresso il turno pomeridiano per i tecnici di radiologia. Azioni che avrebbero posto, per FIALS Taranto, una “pietra tombale sul futuro del San Marco destinato alla inevitabile chiusura“
Questa la denuncia del segretario generale Emiliano Messina: “Siamo fortemente contrariati per la decisione assunta dalla Direzione della Radiodiagnostica della ASL Taranto soprattutto perché avvenuta con un atto unilaterale senza il preventivo ed obbligatorio confronto con le organizzazioni sindacali. Ci auguriamo che questa decisione scellerata non sia condivisa dal Management ASL a cui abbiamo fatto recapitare in queste ore una nota di diffida al fine di sospendere ogni iniziativa, che non solo svilisce il territorio grottagliese, ma riduce drasticamente i servizi offerti al cittadino. Chiari segnali – prosegue– che vanno verso un’unica direzione: la chiusura del presidio ospedaliero”.
FIALS Taranto chiede l’immediata scesa in campo del sindaco di Grottaglie Ciro D’Alò e del presidente Michele Emiliano per bloccare ogni iniziativa che in direzione contraria ai progetti del territorio che vedevano la chiusura di alcuni servizi e la riorganizzazione delle attività solo a seguito dell’apertura del nuovo ospedale San Cataldo. Inoltre, il segretario generale FIALS chiede una dura presa di posizione nei confronti dei Dirigenti dei Servizi di Radiologia di cui ne ha responsabilità diretta al Direttore Generale della ASL Taranto “che ha sempre manifestato contrarietà rispetto a processi di ridimensionamento”. “Altrimenti saremo costretti a pensare che queste scelte illogiche e scellerate siano da lui condivise” ha concluso Messina.
