Taranto, col Benevento con un Simeri in più

 

L’attaccante ex Bari è un nuovo giocatore dei rossoblù e sarà a disposizione nel match dello Iacovone
Posted on 27 Gennaio 2024, 17:10
10 mins

Rialzare la testa. Dopo la sconfitta subita al San Filippo-Franco Scoglio di Messina, il Taranto di mister Capuano vuole ritrovare la vittoria: allo Iacovone i rossoblù ospiteranno una delle corazzate del campionato, il Benevento, nella ventitreesima giornata del campionato di Serie C, girone C. Contro i giallorossi campani il tecnico potrà contare su una nuova pedina, l’ex Bari e Carrarese Simone Simeri.

Il neo attaccante è stato presentato nel corso della conferenza stampa pre partita ed è già pronto al debutto con la sua nuova squadra. Ecco le sue prime parole: “Le sensazioni sono positive, la gara di domani è importante e si prepara da sola: dobbiamo dare tutto per cercare di fare quanto meglio possibile. Sono qui a Taranto perché questa, ad oggi, è una delle piazze più ambite da qualsiasi calciatore che vuole giocare a calcio in un posto importante. Giocare qui deve essere un piacere e un onore, per me lo è. Non vedo l’ora di scendere in campo e di provare quelle emozioni che ho provato tante volte da avversario. Mi mancava ritornare a calcare campi importanti: dopo Bari ho faticato un po’ a trovare stimoli e motivazioni che una piazza come Taranto può darmi. Sono carico e non vedo l’ora di poter dare una mano al gruppo per fare il meglio possibile. Se il mister mi ha voluto fortemente è perché ha visto delle caratteristiche che possono combaciare con le sue idee: sono un attaccante a cui piace attaccare la profondità, che si sacrifica per la squadra. Il Taranto l’ho seguito nelle ultime quattro partite, i risultati sono sotto gli occhi di tutti e sta facendo un campionato importante: mi piace l’approccio alla partita. Questo è un girone più equilibrato rispetto agli scorsi anni, nelle altre stagioni c’è sempre stata una squadra ammazza campionato a differenza di questo torneo. Per stare a Taranto bisogna avere gli attributi e le qualità”.

Al nuovo centravanti del Taranto fa eco mister Capuano che presenta così il match contro il Benevento: “Le sensazioni sono sempre positive, la squadra è stata disponibile durante la settimana. Ci siamo allenati sempre bene, siamo reduci da una sconfitta meritata perché siamo stati sciocchi nel non sfruttare alcune occasioni: si è perso su un rimpallo e non abbiamo avuto la lucidità nel mettere la palla dentro nelle quattro occasioni. Abbiamo una settimana in più di lavoro con i nuovi arrivati, siamo convinti di poter fare una buona gara. Non metteremo il tappeto rosso al Benevento, siamo consapevoli di giocare contro una squadra forte ma la classifica ci dice che abbiamo soltanto due punti in meno rispetto ai sanniti”.

Il tecnico parla anche dei malumori sorti dopo la sconfitta col Messina: “Nelle ultime due partite abbiamo subito un cross e un rimpallo, se non erro siamo andati otto volte davanti alla porta: quando si sbaglia, si può far poco. Potevamo avere sei punti con una facilità illimitata e ne portiamo a casa uno. Questa è una squadra che crea tanto, siamo sereni perché stiamo facendo un grandissimo campionato. Mi sono reso conto che andava rinforzato il reparto avanzato, è un giocatore forte che va svegliato: è stata una trattativa lampo, l’abbiamo preso stanotte e domani lo avremo disponibile. So benissimo che dobbiamo completare un reparto e lo faremo. Abbiamo iniziato un progetto triennale, stiamo andando oltre ogni aspettativa: siamo a due punti dal Benevento, significa che il nostro è un lavoro mostruoso. Sappiamo benissimo che il girone di ritorno è un altro campionato, per rimanere nei playoff c’è da combattere, come abbiamo sempre fatto. Abbiamo delle caratteristiche importanti che non snatureremo né col Benevento, né col Monterosi. Il Benevento è forte, lo sanno tutti: se sono più bravi, li batteremo domani”.

Il mercato è sempre d’attualità. Capuano è un fiume in piena e per il suo Taranto vuole solo gente motivata: “Io non avrei dato nessuno, Antonini non era più quello di prima, non era tranquillo: voleva per forza il Catanzaro. Se un giocatore vuole andare via, non bisogna trattenere nessuno. Antonini tutti i giorni, anche la notte, ci chiedeva di lasciare Taranto: voleva cimentarsi in B, aveva tante proposte. Gli ho chiesto di rimanere sino alla fine del campionato, lui non mi ha ascoltato ed è andato via. Cianci ci ha chiesto di andare via, è venuto personalmente da me: Catania poteva cambiare la vita calcistica, secondo lui, e ci ha lasciato. Romano sapeva già dall’ultima partita che sarebbe andato via, ma non si è comportato bene. Ferrara ce lo stanno chiedendo da stamattina ma non lo diamo, Orlando lo vuole il Foggia ma non si muoverà. Non abbiamo smobilizzato nulla, ci hanno messo in difficoltà. Adesso dobbiamo prendere due centrocampisti perché siamo pochi: bisogna saper aspettare, cercare le caratteristiche giuste e fare le scelte oculate. Si spera di andare nei playoff e fare il meglio possibile. Non incateno nessuno, chi vuole giocare nel Taranto deve essere orgoglioso: quando si bacia questa maglia, bisogna esserne fieri”.

Già domenica scorsa l’esordio dei nuovi arrivati Miceli, Valietti e De Marchi, tutti impiegati dal primo minuto: “Miceli è un giocatore che conoscevo, da quando Antonini aveva il mal di pancia lo avevo bloccato. Oltre ad essere un calciatore importante, è un ragazzo serio ed affidabilissimo: a Messina credo abbia fatto una buona gara. De Marchi non giocava da tanto tempo, che ha le caratteristiche per la nostra tipologia di gioco: se va giudicato per due gol sbagliati, facciamo giudicare gli altri. Valietti è un giocatore importantissimo, che ha gamba e ha motore, che doveva rimpinguare il settore di esterno destro. Simeri non credo abbia bisogno di presentazioni, è un giocatore che ha bisogno di svegliarsi: è un giocatore forte, devastante. Se lui dovesse fallire, sarà un brutto fallimento. Io sono convinto che lui farà bene, non ho mai trattato altri giocatori: era un’operazione difficile. Lui era di proprietà di una squadra di Serie B, ora dobbiamo completare il centrocampo. Lo faremo senza ombra di dubbio”. Capuano si sbilancia su un possibile nuovo arrivo: “Credo che già questa sera avremo in mano qualche giocatore importante”.

Anche col Benevento ci saranno diversi calciatori indisponibili: “Mastromonaco non recupera, ha ricevuto una brutta botta in allenamento: ha una lesione e dobbiamo aspettare ancora. Calvano è entrato in campo ma non era al meglio: saremo in pochi, occorrerà rimboccarsi le maniche e giocare. Zonta ha avuto un attacco febbrile all’ultimo e non c’è stato, Ferrara ad oggi è il giocatore più forte della Serie C: un calciatore determinante, che è stato assente a Messina. Siamo stato dei polli noi, abbiamo perso in maniera meritata”.

L’AVVERSARIO: IL BENEVENTO. I sanniti sono la quarta forza del campionato con 39 punti, sei in meno dell’attuale capolista Juve Stabia. La squadra di mister Auteri, un veterano per la categoria, è stata costruita per la vittoria del torneo: i giallorossi sono reduci da tre affermazioni consecutive (3-2 sulla Turris, 2-1 sulla Virtus Francavilla e 1-‘0 sulla Casertana) e arriveranno allo Iacovone con l’intento di prolungare il periodo di imbattibilità. Una rosa di spessore che vanta giocatori che hanno calcato anche i campi di Serie A, rinforzata con l’arrivo nella sessione invernale di Starita, soffiato all’Avellino. Tra i pali Paleari, estremo difensore con diverse esperienze in Serie B e C, ma va fatta una particolare menzione anche per Meccariello (ex capitano del Lecce) e Berra, in passato al Bari. Tra centrocampo e attacco diversi big: da Camillo Ciano ad Amato Ciciretti sino all’ex Parma Lanini e Alexis Ferrante, punta nella passata stagione alla Ternana. Una vera e propria corazzata che punta, sicuramente, alla promozione diretta.

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