Un confronto schietto, poco urlato, forse dovuto anche all’imminenza di una soluzione che pare non tarderà ad arrivare. E’ quanto avvenuto stamane, in due momenti distinti, con protagonista l’amministratore delegato di Acciaierie d’Italia, Lucia Morselli, che si è prima rasata presso la portineria C imprese, dove ha incontrato alcuni rappresentanti delle aziende dell’indotto in protesta da oltre due settimane. 
“L’azienda va al minimo storico anche perché manca il vostro lavoro – ha subito dichiarato l’ad a fronte delle proteste dei presenti -. Non è al minimo perché lo vogliamo chiudere, non lo vuole nessuno. Ma dobbiamo stare tutti dalla stessa parte. Vogliamo salvare le aziende dell’indotto per salvare la fabbrica, ma certamente nessuno si salva da solo”. Incalzata sul ritardo dei pagamenti e sul rischio chiusura per molte ditte dell’indotto, la Morselli ha replicato sottolineando come siano stati prodotti “dei provvedimenti importanti, avete portato a casa tante cose che prima non c’erano. Io non vorrei che qualcuno diventi un disoccupato, e credo che non accadrà” ha detto ancora. “Che male ha fatto la mia azienda? – ha chiesto un imprenditore all’ad che ha risposto: “Niente, avete lavorato benissimo. Ci sono questioni che stanno sopra di voi e sopra di noi. Sono su tavoli importanti, dobbiamo aspettare che trovino una via d’uscita quanto prima. Se il problema fosse tra voi e l’acciaieria l’avremmo risolto in qualche modo. Ma il problema è sopra la nostra testa, dove ci sono grandi attori, grandi personaggi, sono loro che ci devono dare la soluzione – ha affermato non senza un pizzico di ironia la Morselli – . Anche noi come azienda speriamo che si trovi una strada comune, non è che l’acciaieriea ce l’ha con voi e voi con noi. Non ci sono contrapposizione tra di noi” ha ribadito, tra l’assenso dei presenti. E così si conclude il primo video diffuso in rete e girato dall’associazione Veraleacks.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/02/06/ex-ilva-svolta-decisiva-in-settimana/)
Nel secondo video invece, ripreso da diverse testate giornalistica, la Morselli appare al presidio degli autotrasportatori, mentre si confronta con i rappresentanti delle stesse. Tra i presenti nel video si riconoscono l’imprenditore Vladimiro Pulpo (vicino all’associazione Aigi e che venerdì cercò un dialogo con i Commissari Straordinari di Ilva in AS al termine della breve ispezione in fabbrica, Stefano Castronuovo, coordinatore regionale di Casartigiani e Giacinto Fallone, responsabile del settore Autotrasporto di Casartigiani Taranto.
“Siamo arrivati alla frutta. Le battaglie sono comuni, ci sono tante responsabilità che risalgono agli ultimi 12 anni” affermano i presenti rivolti all’ad Morselli, che prova a tranquillizzarli: “Non ci sarà nessuna catastrofe. “Ci sono generazioni di autotrasportatori che lavorano con questo stabilimento da 40 anni. Vogliamo rientrare a lavorare, ci serve una boccata d’ossigeno: senza stabilimento noi moriremmo” proseguono i presenti, “così come anche lo stabilimento senza di voi morirebbe” replica la Morselli. “Sapete qual è la situazione, sono in corso grandi partite che si stanno giocando con il governo e tra i soci, penso che oramai stanno arrivando ad una soluzione, perché sia l’azienda che tutti voi avete bisogno di soldi, di liquidità imminente – ha detto ancora la Morselli -. Siamo
all’ultimo miglio di questo percorso complesso, il lavoro che si sta facendo lo fanno ad alti livelli, noi ascoltiamo diamo una mano, ma poi decidono gli altri. Io sono semplicemente un impiegato” ricorda l’ad a chi le chiede azioni decisionali. “Abbiamo sempre cercato di mediare, perché sappiamo cosa significhi fare impresa” fanno presente all’ad i rappresentanti delle aziende dell’indotto. “Se fosse stato un problema tra azienda e autotrasportatori avremmo già risolto – ha ribadito la Morselli -. L’accordo che va trovato deve garantire la ripresa delle attività per tutti. Non vogliamo contrapposizione con l’azienda. Siamo lo stesso stabilimento. Però ci sono dei momenti in cui i padroni devono scegliere e sono sicura che sarà molto veloce, rapida, sono cose che dobbiamo rispettare, è uno stabilimento talmente importante che le decisioni vanno prese bene. Quello che io ho fatto con i mezzi che ho avuto è di tenerlo acceso, ed è acceso, non ai livelli che dovrebbe, ma è acceso, continua ad essere acceso, e non appena ci saranno le risorse economiche questo stabilimento potrà fare quello che vuole. Lo sto tenendo pronto e non lo spengo e non lo farò, perché non va pregiudicata la sicurezza: so che non stiamo lavorando tanto, ma è il prezzo da pagare per tenerlo vivo, in attesa delle scelte finali per poterlo fare ripartire, a seconda delle scelte che faranno”. La chiosa finale è forse la sintesi perfetta della storia recente dell’Ex Ilva. “Questo problema non è stato affrontato prima, ho la risposta del perché, ma non posso dirla per non mettere nei guai qualcun’altra. Io faccio solo l’ad, non faccio il padrone. Quando ci sono i grossi come il governo o i grandi gruppi industriali è difficile, ma adesso si arriverà ad una decisione” ha infine concluso la Morselli.
Rimane attualmente ridotta al lumicino la possibilità dell’accordo in extremis tra i soci. Una possibilità ancora viva come ha lasciato intendere la stessa Morselli questa mattina. Il tempo delle decisioni è vicino. Vedremo quel che accadrà, ancora una volta.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/02/02/ex-ilva-commissariamento-piu-vicino/)

Vecchione Giulio
Cara Dott.ssa Morselli
La ringrazio per non aver consegnato i libri contabili di ADI Spa in Tribunale il 31-12-2022 e il 31-12-2023, ma non ha alcun titolo a chiedere agli autotrasportatori e all’indotto di Taranto di sacrificarsi per la fabbrica.
E’ stato già fatto nel 2015, e questo è il risultato.
Lo chieda agli altri attori della vicenda ex-Ilva, ma non a noi.
Quindi pagate almeno una parte dei nostri crediti e vi sarà dato una mano, o meglio tutto quello che saremo in grado di fare.
Saluti
Vecchione Giulio