AdI in AS, primi problemi per i lavoratori

 

Ferie congelate con la società in amministrazione straordinaria
Posted on 04 Marzo 2024, 20:13
3 mins

Primi problemi in merito all’avvio dell’Amministrazione Straordinaria per Acciaierie d’Italia. La Fiom Cgil ha infatti richiesto un incontro ai Commissari al fine di garantire la corretta gestione dei ratei della tredicesima e delle ferie ai lavoratori che, ad oggi, hanno garantito di fatto la salvaguardia degli impianti e la produzione. “Infatti, abbiamo appreso che l’azienda sta operando la suddivisione in due cedolini del compenso di febbraio del 2024 sulla base dell’attivazione dell’amministrazione Straordinaria a far data dal 20 febbraio 2024 – dichiara la RSU Fiom Cgil -. A questo si potrebbe aggiungere, oltre al danno delle ferie trasformate in Cigo, anche la beffa dovuta dalla procedura di Amministrazione Straordinaria, che andrebbe ad intaccare le ferie maturate dai lavoratori che di fatto sono stati impossibilitati a poterne fruire”. A tal proposito, la Fiom Cgil di Taranto evidenzia “che a seguito della denuncia della Fiom Cgil, inoltrata all’Ispettorato del Lavoro, lo stesso ente ispettivo precisava che ciascun lavoratore avrebbe potuto usufruire del plafond di ferie maturate al termine del periodo di Cigo. In questa situazione, invece, i lavoratori si trovano a non poterne beneficiare“. Per tali ragioni i delegati della Fiom Cgil hanno chiesto di avviare un tavolo di confronto con i Commissari Straordinari “necessario a tutelare il salario e le ferie dei lavoratori, quest’ultime utilizzate impropriamente dalla gestione unilaterale di ArcelorMittal che puntualmente venivano soppresse a favore della cassa integrazione determinando di fatto un plafond di ferie molto elevato per i lavoratori”.

Sullo stesso argomento interviene il Coordinamento USB Acciaierie D’Italia. “Come preannunciato giorni addietro, il passaggio all’amministrazione straordinaria e la successiva sentenza del Giudice, ha determinato l’insolvenza della società Acciaierie d’Italia, questo determina che dal 18 Febbraio la società è sotto controllo degli amministratori fallimentari. Quindi nel mese di Marzo i dipendenti avranno due cedolini: ADI fino al 19 febbraio e ADI IN AS dal 20 febbraio Per quanto riguarda le ferie risulteranno congelate già dall’entrata del Commissario straordinario, che come da nota ministeriale risale al 20 febbraio scorso. Riteniamo inaccettabile – fanno sapere dall’USB – che, dopo una gestione sconsiderata da parte di Acciaierie d’Italia, che non permetteva di avere un piano di smaltimento ferie, dove le stesse venivano sistematicamente trasformate in cassa integrazione, oggi i lavoratori si trovano le loro ferie ed i loro permessi “congelati” che finiranno nuovamente nell’istruzione al passivo. È vergognoso che dopo sei anni si possa nuovamente toccare le tasche dei lavoratori. Non è bastata la cassa integrazione selvaggia, il mancato pagamento del PDR e gli inquadramenti dei lavoratori bloccati. USB non accetterà silentemente questa nuova provocazione, lo Stato era socio di ArcelorMittal e non certo un soggetto esterno, per questo deve prendersi le proprie responsabilità e non farle pagare ai lavoratori”.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/03/01/acciaierie-ditalia-e-fallita/)

 

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