Cittadella Carità, attesa per il concordato

 

Nelle prossime ore dovrebbe essere accetta la proposta della Fondazione
Posted on 04 Giugno 2024, 07:00
4 mins

Nuovo incontro tra le organizzazioni sindacali e i rappresentanti della Fondazione Cittadella della Carità per un aggiornamento sulla delicata vertenza.

Il presidente della Fondazione, l’avvocato Salvatore Sibilla ha ripercorso le ultime tappe della vicenda, ricordando che lo scorso 8 maggio è stata depositata la prerogativa per l’istanza di concordato preventivo, con il conseguente congelamento di tutte le situazioni pregresse, e che adesso si attende il parere del giudice che dovrebbe arrivare in questi giorni. Qualora la proposta venisse ammessa alla procedura del concordato preventivo (eventualità sulla quale si è fiduciosi), con esse ci sarà la nomina del commissario e l’adozione delle misure protettive per garantire la gestione ordinaria, a cominciare dalla questione degli stipendi.

A seguito dell’incontro regionale dello scorso 22 maggio (quando si svolsero delle audizioni nella seduta congiunta della VI e della III commissione regionale), ci sono state altre interlocuzioni tra la Regione e la Fondazione. È stato ulteriormente chiarito che sono necessari alcuni passaggi tecnico-amministrativi prima di procedere alle volturazioni, tra cui le autorizzazioni da parte di SISP, Spesal, Dipartimento di Prevenzione e Vigili del Fuoco. L’avvocato Sibilla ha sostenuto che la sospensione degli accreditamenti sanitari della struttura (scattata in virtù del mancato rispetto delle norme delle norme prevista dal decreto 81/2008 in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro) su intervento dei Vigili del fuoco che avevano registrato alcune violazioni e hanno chiesto la mitigazione del rischio incendi, sarebbe stata a suo dire ‘troppo affrettata’.

Inoltre, in una nota di risposta alla Regione, la Fondazione ha chiarito che la regolarità degli stipendi, requisito fondamentale per la volturazione, potrà prevedere il pagamento degli stipendi mancati nel contesto del concordato. Questo perché, come specificato sempre nell’ultimo incontro regionale, qualora venisse superata la problematica relativa alla sospensione degli accreditamenti, il vero impedimento affinché si possa concretizzare il fitto del ramo d’azienda è il paletto posto dall’art. 9 della legge regionale n. 9 del 2017. Che prevede la possibile decadenza dell’autorizzazione dell’accreditamento sanitario della struttura in capo al cedente, in caso di violazione degli obblighi retributivi e contributivi, circostanza che per la Regione si sarebbe realizzata presso la Fondazione Cittadella nell’ultimo periodo, attraverso il congelamento degli stipendi di aprile e altre mancate o ridotte retribuzioni. Congelamento derivato dal fatto che lo scorso 8 maggio il Cda della Cittadella ha presentato la proposta concordataria impegnandosi a trasmettere il piano strategico di sviluppo (oltre ad una proposta di ristrutturazione del debito ai creditori).

L’ok al concordato preventivo, con relativa risoluzione della problematica legata agli stipendi, dovrebbe sbloccare da parte della Regione il via libera al fitto del ramo d’azienda alla società Soave Sanità, controllata dalla Neuromed, e della voltura degli accreditamenti. La società ha infatti confermato la totale disponibilità a investire e procedere con l’acquisizione del ramo d’azienda e il mantenimenti di tutti gli attuali livelli occupazionali (condizione imprescindibile per la conclusione positiva della vertenza), chiedendo però chiarezza e celerità, dichiarandosi pronta a subentrare con un investimento iniziale pari a 2 milioni di euro.

Durante l’incontro odierno, i sindacati hanno avanzato al management della Fondazione le loro richieste. In particolar modo la FP CGIL ha chiesto di avere informazioni diramate con cadenza quasi quotidiana, per dare tranquillità ai lavoratori in questa fase delicata e soprattutto chiarimenti riguardo ai pagamenti degli stipendi di maggio. L’avvocato Sibilla ha risposto che, all’esito di tutto, molto probabilmente si riuscirà a pagare gli stipendi di maggio, grazie anche a dati confortanti dalla produzione. Infine, la Fondazione Cittadella della Carità ha comunicato che giovedì, all’esito del responso del giudice di mercoledì, Neuromed sarà presente per supportare la Fondazione, indipendentemente dall’esito.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/05/22/cittadella-della-carita-la-svolta-e-possibile/)

Condividi:
Share
Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Commenta

  • (non verrà pubblicata)